CHIESE IN BREVE
Francia: prolusione del card. Vingt-TroisLe paure della società francese, la crisi economica, l’incidente nucleare di Fukushima e la questione energia, la legge sulla bioetica e il dibattito sulla laicità: questi i principali temi trattati il 6 aprile dal card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese, nella prolusione con cui ha inaugurato a Lourdes la plenaria di primavera (fino all’8 aprile). Rivolgendo un pensiero ai “nostri fratelli delle Chiese del Nord Africa e della Costa d’Avorio”, ai quali ha assicurato vicinanza e preghiera, il cardinale ha esortato “le comunità cristiane” a “dare un forte segno di speranza e solidarietà alle popolazioni”. Il card. Vingt-Trois ha quindi parlato di una società francese “segnata da una sorta di paura” e ne ha elencato i motivi: gli eventi del Giappone, le rivoluzioni in Africa, la fobia di un’ondata di migrazioni di massa, la difficoltà di accettare culture o religioni straniere, la paura di malattie inguaribili, l’ossessione per i bambini disabili, la preoccupazione per il futuro. Tuttavia, ha ammonito, “in un periodo pre-elettorale” questa “paura latente e diffusa può diventare una potente leva demagogica”. Di qui l’esortazione alla lucidità e alla calma. Di fronte alla crisi economica, al di là delle misure già intraprese, occorre “promuovere nuovi stili di vita”, in particolare alla luce dell’incidente nucleare di Fukushima, che “lancia un segnale altamente simbolico” e “fa risaltare l’incoscienza collettiva che nega il legame tra consumo e produzione di energia”. Riferendosi al progetto di legge sulla bioetica all’esame del Senato, il presidente dei vescovi auspica che “i senatori non aggravino le disposizioni approvate dalla maggioranza dei deputati e non aprano la porta ad un eugenismo di Stato” né “all’autorizzazione generale di utilizzare l’embrione umano come materiale di ricerca”, perché “cedere a queste tentazioni farebbe violenza al rispetto dovuto ad ogni essere umano”. “La ricerca – è il suo monito – non si giustifica con la generosità presunta o reale dei suoi obiettivi e intenzioni. Mai il fine giustifica i mezzi”. In merito al dibattito sulla laicità promosso dal partito Ump, il porporato osserva: “Non solo rischia di cristallizzare il disagio di fronte ad una serie di pratiche musulmane minoritarie ma, paradossalmente, potrebbe portare anche a ridurre la comprensione della laicità alla sua concezione più chiusa: quella del rifiuto di ogni espressione religiosa nella nostra società”.Polonia: con Giovanni Paolo II atmosfera diversaSabato 2 aprile alle 21,37 hanno suonato le campane di tutte le chiese polacche. “Oggi non è un giorno di lutto, bensì un giorno di gioia per la nascita di un nuovo santo”, ha detto il card. Kazimierz Nycz durante la veglia di preghiera in piazza Pilsudski a Varsavia, ricordando il 6° anniversario della morte di Giovanni Paolo II. Parlando della figura di Wojtyla durante la messa in suffragio il presule ha sottolineato l’importanza nella vita del pontefice della preghiera e il suo invito affinché tutti siano sempre pervasi dall’amore. All’ora della morte di Karol Wojtyla a Cracovia, dalla finestra dalla quale il Papa parlava ai giovani, in via Franciszkanska, il card. Dziwisz, insieme a migliaia di persone radunate in strada, ha recitato una preghiera invocando l’intercessione di Giovanni Paolo II. “Sei anni fa ero al suo fianco – ha ricordato il cardinale -, ho visto sul monitor il battito del cuore e come esso si è fermato. Nonostante fossimo tutti in attesa dell’inevitabile, quando accadde, si fermò tutto il mondo”. Ma mentre allora tutti erano tristi “oggi c’è un’atmosfera diversa, poiché quel Papa rimane sempre con noi, mentre noi abbiamo sempre più bisogno di lui”. A Wadowice tremila studenti di tutte le scuole della provincia hanno partecipato sabato ad una veglia di preghiera. Simili veglie sono state organizzate in molte altre città polacche mentre a Varsavia nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ponte” (da Pontifex Maximus e come ponte fra le diverse generazioni) destinata ai bambini nati nel 2005 è stata ricostruita in un parco giochi la città di Wadowice degli inizi del secolo scorso. I bambini hanno potuto in quel modo conoscere meglio la vita di giovane Wojtyla. In occasione della beatificazione, in Polonia sono stati già pubblicati oltre 50 volumi dedicati alla figura del papa: dei libri sia a carattere narrativo, degli album corredati di numerose fotografie o addirittura delle guide turistiche con indicazioni di sentieri una volta percorsi da Karol Wojtyla. Secondo gli ultimi sondaggi, effettuati proprio in occasione del 2 aprile, l’82% dei polacchi ritiene che il magistero e la persona di Giovanni Paolo II hanno influito sulla loro vita, mentre il 20% vorrebbe che l’anniversario della morte del Papa polacco avesse il rango delle celebrazioni di Stato.