1° FESTIVAL D'EUROPA
Dal 6 al 10 maggio a Firenze
“Per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini e per affrontare le grandi questioni che riguardano tutta l’Ue – come le migrazioni dal Nord Africa e la questione energetica – oggi serve più Europa”. Lo ha affermato il 27 aprile a Roma il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Festival d’Europa in programma dal 6 al 10 maggio a Firenze. Obiettivo dell’incontro, ha aggiunto, “avvicinare i cittadini, soprattutto i giovani, all’Europa per rafforzarne il processo di costruzione”. Cittadini Ue più consapevoli. “Il Trattato di Lisbona, che dovrebbe rappresentare il patto costituzionale dell’Unione europea si autodefinisce come una tappa. L’Europa non è un traguardo raggiunto ma un edificio ancora in costruzione: il più grande progetto politico di tutti i tempi”, ha osservato Carlo Casini, presidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento europeo. Di qui l’auspicio che l’evento fiorentino diventi “un appuntamento biennale per riflettere sui passi ancora da compiere”. Il Festival è promosso dalla Commissione e dal Parlamento europei con il Dipartimento politiche europee della presidenza del Consiglio dei ministri italiana, e coordinato dall’Istituto universitario europeo di Firenze (Eui – istituzione accademica europea fondata nel 1972 dagli Stati membri dell’allora Comunità europea e finanziata dall’Ue) con la collaborazione, tra gli altri, del Comune, della Provincia e dell’Università di Firenze. Per Josep Borrell, presidente dell’Eui, “aumentare la consapevolezza dei cittadini circa il funzionamento delle istituzioni europee” è uno dei principali obiettivi della prima edizione del Festival. “So quale importanza rivesta una migliore conoscenza dell’Unione per garantire una più convinta partecipazione dei cittadini ai processi decisionali”, ha sottolineato Borrell, già presidente dell’Europarlamento, secondo il quale l’appuntamento fiorentino “è un contributo al dibattito sull’Europa del domani” e dimostra la necessità di “stringere legami sempre più stretti tra Bruxelles e Firenze dove l’Istituto europeo svolge da anni il ruolo di ‘fabbrica’ di cittadini”.Lo “stato dell’Unione”. Momento centrale del Festival sarà, il 9 e 10 maggio, la conferenza internazionale “The State of the Union”, che verrà inaugurata dal presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, e dal presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso. “L’Europa dopo Lisbona” sarà il filo conduttore della prima giornata che si articolerà in due sessioni: “Lisbona ed oltre” e “L’Europa nel mondo globalizzato” e vedrà, tra i diversi relatori, lo stesso Borrell, la commissaria europea all’istruzione e alla gioventù Androulla Vassiliou, e lo storico e giurista Joseph Weiler. Il 10 maggio sarà invece dedicato a “L’euro dopo Lisbona”. Mario Monti, già commissario europeo e presidente dell’Università Bocconi di Milano, e Lorenzo Bini Smaghi, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, interverranno alla sessione “L’euro e la governance economica globale”. Ai lavori del pomeriggio, su “Crescita, occupazione e stabilità finanziaria dopo la crisi”, prenderanno la parola tra gli altri Richard Portes (London Business School), André Sapir (Université Libre de Bruxelles), e Dimitri Tsigos, presidente Confederazione europea giovani imprenditori.Tre padiglioni. Per Emilio Dal Monte, vicedirettore Rappresentanza in Italia Commissione europea, “il cuore del Festival sarà piazza Signoria che si trasformerà in piazza Europa con tre padiglioni allestiti per offrire a fiorentini e visitatori una lente di ingrandimento su tutte le opportunità e le esperienze che l’Europa può offrire”. Dal Monte si è soffermato principalmente sul padiglione “Youth on the move”, dedicato all’omonima iniziativa promossa dalla Commissione europea per ridurre il fenomeno della dispersione scolastica e sostenere la mobilità giovanile, una delle sette iniziative faro della strategia “Europa 2020” volta a “raggiungere alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale entro il 2020”. L’evento fiorentino, ha spiegato, rappresenterà “il lancio italiano della campagna di comunicazione paneuropea di Youth on the move, che ha già coinvolto migliaia di ragazzi e ragazze in dibattiti e confronti in Ungheria, Francia, Germania e Polonia” per aumentare la “consapevolezza dell’importanza dell’acquisizione di competenze all’estero e dell’integrazione europea”. Nel “Padiglione Europa” sono invece in programma eventi e workshop rivolti al grande pubblico e incentrati su temi e politiche rilevanti per i cittadini, che potranno richiedere informazioni su diritti, opportunità e finanziamenti offerti dai vari programmi dell’Unione europea. Infine il “Padiglione delle Nazioni” ospiterà gli stand di Francia, Germania, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia e Ungheria ai quali si aggiunge la Turchia che, spiegano gli organizzatori, “con la propria partecipazione intende dare un forte segnale di avvicinamento al vecchio continente”. Info: www.festivaleuropa.eu.