Settimana su giovani, formazione, volontariatoVolontariato, mobilità giovanile, qualità degli insegnamenti universitari, imprenditorialità: sono alcuni dei temi posti al centro della quinta “Settimana europea della gioventù” che la Commissione, il Comitato delle Regioni e Forum Européen de la Jeunesse organizzano dal 15 al 21 maggio. L’iniziativa farà seguito a un altro evento promosso dall’Ue per i giovani, il Festival dell’Europa (Firenze, 6-10 maggio) sul tema “Gioventù in movimento”. La Settimana vedrà alcuni ateliers dal 15 al 17 maggio a Bruxelles, nell’ambito della sessione plenaria CdR. Il 17 la manifestazione si sposterà ad Anversa, città belga scelta quale capitale europea della gioventù nel 2011: qui è prevista una conferenza, cui prenderanno parte esperti e giovani provenienti da 33 Paesi, e dove interverranno il presidente della Commissione José Manuel Barroso e la commissaria per l’educazione e la cultura Androulla Vassiliou. “Barroso presenterà dei premi per eccellenze nel quadro del Servizio volontario europeo – spiega una nota della Commissione -, sostenuto dal programma comunitario Gioventù in movimento”. La Vassiliou “annuncerà invece i risultati di una apposita inchiesta di Eurobarometro sui temi dell’educazione e del volontariato”. L’iniziativa si inserisce nei programmi dell’Anno europeo del volontariato 2011.Difendere la biodiversità: iniziativa della Commissione”Biodiversità, la nostra assicurazione sulla vita e il nostro capitale naturale. Strategia dell’Unione verso il 2020″: è il titolo del documento che la Commissione Ue adotterà il prossimo 4 maggio e che sarà reso noto a Bruxelles dal commissario all’ambiente Janez Potocnik. “Con questa strategia – spiega una fonte dell’Esecutivo – l’Ue riafferma la sua intenzione di mettere un termine all’impoverimento della biodiversità e degli ecosistemi entro l’orizzonte del 2020”. Non è la prima volta che il collegio Barroso affronta questo argomento e che lancia proposte in sede comunitaria. Lo sguardo della Commissione si rivolge sia al continente sia a livello mondiale. “Tale strategia – si apprende ancora – è centrata sulla conservazione e la protezione della natura, la difesa degli ecosistemi” e di quanto essi comportano per la vita umana, “lo sviluppo di una agricoltura e di una attività di pesca sostenibili”, la tutela delle foreste e dei boschi presenti nell’Ue27. Ma il documento dovrebbe anche fissare dei termini circa l’introduzione di specie estranee all’ambiente naturale europeo. La Commissione sostiene con tale documento che “la varietà degli ecosistemi, delle specie e dei generi che sono l’espressione della vita sulla Terra e che vengono definiti come biodiversità, è vitale per l’umanità”. E ancora: “La biodiversità ci procura cibo, acqua potabile, riparo, cure. Essa attenua gli effetti delle catastrofi naturali, delle malattie, degli attacchi dei parassiti”. Essa contribuisce a “regolare il clima” e “fornisce dei servizi essenziali sui quali può contare la nostra economia”. L’analisi degli esperti cui si è rivolto l’Esecutivo afferma che “la biodiversità oggi si impoverisce a un ritmo senza precedenti a tal punto che tale evoluzione costituisce ormai, assieme ai cambiamenti climatici, la minaccia ambientale più grave su scala mondiale, essendo questi due fenomeni inestricabilmente legati fra loro”.Label, riconoscimento europeo per promuovere le lingue Il “Label europeo delle lingue” è una delle iniziative della Commissione per valorizzare l’insegnamento delle lingue in Europa. Si tratta di un riconoscimento per i progetti didattici nel campo della formazione distintisi “per il loro carattere innovativo, per la loro dimensione europea e per la loro capacità di trasferibilità”. L’obiettivo del Label è di “attribuire – come spiega la Commissione – un riconoscimento comunitario ai progetti linguistici, realizzati a livello nazionale, che hanno dato impulso all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue mediante innovazioni e pratiche didattiche e formative efficaci”, “motivando i cittadini al plurilinguismo per tutto l’arco della vita”. Giurie nazionali decideranno a quali progetti assegnare il Label sulla base di diversi criteri. “In coerenza con le strategie e le politiche condivise a livello Ue e nazionale nell’ambito dei sistemi di istruzione e formazione si riserverà particolare attenzione ai progetti che rispondono a una delle seguenti priorità nazionali: favorire l’apprendimento delle lingue per l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro e per la mobilità transnazionale; favorire l’apprendimento delle lingue per il mantenimento e la progressione nel posto di lavoro di adulti e occupati; favorire lo sviluppo di competenze chiave, quali quelle linguistiche, per fronteggiare la crisi economica e lavorativa in atto. La scadenza per la partecipazione al concorso è fissata al 30 maggio 2011. Per informazioni: http://ec.europa.eu/education/languages/european-language-label/.