FAMIGLIA
Oggi a Subiaco il Premio San Benedetto a Benigno Blanco (Forum Spagna)
Benigno Blanco "è la plastica rappresentazione dell’uomo di oggi, che raccoglie le sfide del suo tempo e si fa interpellare dagli avvenimenti di cui è testimone, agendo in prima persona". Lo ha detto, stasera, Luisa Santolini, durante la cerimonia di consegna del Premio San Benedetto, a Benigno Blanco, presidente del Forum spagnolo delle famiglie, presso l’abbazia benedettina di Santa Scolastica, a Subiaco (Roma), alla presenza dell’abate ordinario dom Mauro Meacci. Il premio, giunto all’XI edizione, è promosso dalla Fondazione sublacense "Vita e Famiglia", nata nel 2001 e di cui Luisa Santolini è presidente. Per Santolini, "la crisi della Europa è sotto gli occhi di tutti". In altre parole "la mancanza di strategie condivise e di alleanze vere sono l’esito della incapacità di trovare quel ‘noi’ che De Gasperi, Adenauer, e Schumann hanno a lungo sognato".
Parlare "bene" della famiglia. "Se oggi vogliamo difendere la famiglia, dobbiamo andare oltre i dibattiti sulle leggi, oltre la politica; dobbiamo lavorare su un piano più profondo". Ne è convinto Benigno Blanco, che ha insistito sul fatto che "leggi e politiche sono molto importanti, ma ciò che colpisce negativamente la famiglia oggi va oltre le leggi e la politica" ed è "la crisi antropologica, il fatto di non avere le idee chiare in merito all’essenza dell’essere umano". Secondo Blanco, "le leggi disastrose per le quali in Spagna il matrimonio è stato soppresso per essere equiparato all’unione di persone dello stesso sesso", "è stato sminuito il contratto matrimoniale attraverso il divorzio express", o "la vita del non nato non è stata protetta nelle prime ventiquattro settimane di vita sono la conseguenza di questa mancanza di comprensione" del concetto di matrimonio e famiglia, e "della cecità" con cui si guarda "alla realtà della vita". È possibile "fare leggi così assurde perché non si sa di cosa si parla". Per questo, afferma il presidente del Forum spagnolo, è urgente trasformare "la percezione della realtà, cominciando dalla percezione stessa della realtà umana di coloro i quali cercano di fare famiglia". "È pertanto responsabilità nostra, di noi tutti, ricreare nella società l’ambiente intellettuale e morale che consenta di essere nuovamente nelle condizioni ragionevoli di mettere su famiglia facendo chiarezza con efficacia anche sull’essere umano", sostiene Blanco.
Una vera rivoluzione culturale. Ciò tuttavia richiede "formazione" e capacità di "comunicare in modo ragionato le nostre convinzioni con un linguaggio positivo e in grado di persuadere". Secondo il presidente del Forum occorre inoltre "dare testimonianza con le nostre vite del fatto che fare famiglia è una cosa meravigliosa, fonte di solida felicità". Di qui l’invito a testimoniare "con naturalezza" che fare famiglia è "stupendo e possibile". Per Blanco è importante anche "associarsi con coloro che condividono i nostri ideali familiari per essere più efficaci nel rendere visibile e attraente la famiglia agli occhi di tutti". Tre ambiti di "responsabilità personale" accessibili "a ciascuno di noi e di grande importanza pratica per smuovere cuori e coscienze, ovvero per trasformare una società facendo una vera e propria rivoluzione culturale, che è ciò di cui ha bisogno la nostra epoca".
Presenza operativa. Il Forum spagnolo è stato creato nel 2002. Attualmente conta oltre 5.000 associazioni in rappresentanza di più di quattro milioni di famiglie e opera attraverso una rete di circa 20mila volontari. Un "marchio" riconosciuto in Spagna "come interlocutore in materia di famiglia, educazione e vita", spiega il presidente, e che ha dimostrato "la propria forza sociale con manifestazioni che hanno portato in strada milioni di persone: in difesa del matrimonio il 18 luglio 2005, della libertà di educazione il 12 novembre dello stesso anno e della vita il 17 ottobre 2009". Il Forum ha presentato al Parlamento spagnolo una legge in difesa del matrimonio, sostenuta da un milione e mezzo di firme, ed ha promosso iniziative legislative popolari in difesa della maternità nei Parlamenti autonomi regionali con il risultato che, ad oggi, sette regioni autonome hanno già approvato leggi di protezione della maternità, creando in tutta la Spagna "Red Madre" (Rete Madre), una rete di volontariato a disposizione delle donne incinte che si trovano in situazioni di difficoltà, allo scopo di aiutarle ad affrontare i loro problemi e a trovare soluzioni compatibili con il proseguimento della gravidanza.