GIOVANNI PAOLO II
Oggi ”l’atto di venerazione”, domani la messa di ringraziamento
Si è conclusa con uno speciale “atto di venerazione” la beatificazione di Giovanni Paolo II da parte del suo successore, Benedetto XVI. Un evento unico, il cui carattere eccezionale è stato allietato anche dal sole, che dopo le ore nuvolose e piuttosto fredde della prima mattina ha visto prima aprirsi e subito dopo rischiararsi il cielo, proprio in coincidenza con la pronuncia della formula di beatificazione che ha annoverato Giovanni Paolo II nell’albo dei beati. Al termine della messa di beatificazione, a cui hanno partecipato circa un milione di persone tra piazza San Pietro e la zona di via della Conciliazione Benedetto XVI si è recato all’interno della basilica insieme con i cardinali che hanno concelebrato, seguiti dalle delegazioni ufficiali e dal clero per rendere omaggio a Giovanni Paolo II, la cui teca contenente il corpo è stata trasferita stamattina dalle Grotte Vaticane (nel frattempo chiuse al pubblico) e collocata davanti all’altare centrale, in vista dell’omaggio del Santo Padre e dei fedeli, che si prevede continuerà ininterrottamente fino a domani mattina, per poi interrompersi qualche ora in modo da permettere di preparare la piazza alla messa di ringraziamento. A presiedere, il 2 maggio alle 10.30, sempre in piazza San Pietro la prima messa che si celebrerà con le formule proprie del nuovo beato sarà il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano.
L’omaggio dei fedeli. In alto la croce, al centro lo stemma papale e una targa con un’iscrizione latina dove sono indicate la lunghezza della vita (84 anni, 10 mesi, 15 giorni) e la durata del pontificato (26 anni, 5 mesi, 17 giorni). Si presenta così la teca contenente il corpo del beato Giovanni Paolo II, che il 29 aprile è stata estratta dalla tomba e collocata davanti alla tomba di San Piietro. Dopo i funerali, Giovanni Paolo II era stato sepolto in tre casse: la prima di cipresso, quella visibile durante le esequie, la seconda di piombo (sigillata) e la terza quella che sta già ricevendo, in queste ore, l’omaggio dei fedeli sempre di legno, è stata trovata al momento dell’estrazione dalla tomba come ha riferito padre Lombardi ai giornalisti “in buono stato di conservazione, pur manifestando alcuni segni del tempo”. La grande lapide tombale è stata conservata intatta e sarà trasportata a Cracovia, per essere poi collocata in una nuova chiesa da dedicare al beato. La collocazione stabile del corpo del beato Giovanni Paolo II sarà l’altare della cappella di San Sebastiano, in San Pietro, lunedì sera, dopo la chiusura della basilica.