L’Ue in breve

Festa d’Europa e giornata porte aperte nelle sedi UeSabato 7 e domenica 8 maggio: sono le date delle “Giornate porte aperte” presso il Parlamento, la Commissione, il Consiglio, il Comitato economico e sociale, il Comitato delle regioni e le altre istituzioni dell’Unione europea, nelle loro principali sedi di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. Anche quest’anno, alla vigilia della Festa d’Europa (9 maggio, a ricordo della Dichiarazione Schuman del 1950 che diede avvio al processo di integrazione), vengono organizzate visite guidate per i cittadini, esposizioni, atelier e spazi-gioco per i ragazzi. Ma le porte aperte sono previste, negli stessi giorni, anche in numerose sedi periferiche dell’Ue, come gli uffici di rappresentanza di Commissione e Parlamento (nelle capitali degli Stati membri) e le sedi delle agenzie comunitarie. Per informazioni occorre visitare i siti ufficiali delle istituzioni, a partire dall’indirizzo www.europa.eu. Nell’invito rivolto ai cittadini, l’Assemblea Ue rende noto ad esempio che “ogni giorno il Parlamento accoglie centinaia di visitatori. Il numero di persone che vengono a scoprire in prima persona come funziona” l’Emiciclo “è in continuo aumento, e ha raggiunto la quota di 30mila nel 2010”. Un invito speciale è rivolto, al di là delle Giornate porte aperte, alle scuole: “Il Parlamento è un luogo vivo, dove migliaia di persone lavorano alla preparazione delle leggi” comunitarie; “per entrare in quest’atmosfera, è raccomandabile prenotare una visita durante le sessioni plenarie a Strasburgo o le settimane di attività parlamentare a Bruxelles” (info: www.europarl.europa.eu). Il Consiglio consentirà dal canto suo di visitare il palazzo Justus Lipsius, “dove si riuniscono i 27 capi di Stato e di governo europei per le principali decisioni comuni”; la giornata sarà particolarmente dedicata all’energia e all’innovazione, mentre stand specifici saranno organizzati dall’attuale e dalla prossima presidenza di turno, guidate rispettivamente da Ungheria e Polonia.Eurostat: “lavoro negato” per i giovani under25La disoccupazione in Europa è in lieve contrazione, mentre l’accesso al mercato del lavoro per i giovani resta ancora una scommessa. Eurostat ha diffuso i dati per i 27 Stati aderenti all’Unione europea, dove risulta, a fine marzo 2011, una disoccupazione media pari al 9,5%; l’anno precedente era del 9,7%. Nei 17 Stati di Eurolandia, invece, i disoccupati sono il 9,9% della forza lavoro complessiva, mentre erano il 10,1% nel marzo 2010. Le persone senza lavoro nell’Ue sono ora 22 milioni 828mila. I livelli più modesti di disoccupazione si registrano nei Paesi Bassi, in Austria e in Lussemburgo, con tassi inferiori al 5%; il maggior numero dei senza impiego risulta invece in Spagna (20,7%), Lituania (17,3), Lettonia (17,2). “Nell’ultimo anno la disoccupazione – afferma Eurostat – è diminuita in 16 Paesi comunitari, è aumentata in 10 ed è rimasta stabile in Polonia”. La situazione più pesante rimane quella degli under25, per un quinto dei quali il posto di lavoro è un miraggio. “Il tasso più elevato di giovani senza impiego si registra in Spagna (44,6%), seguita da Grecia (36,1%), Slovacchia (35,2%)”. Ma anche altri Paesi rivelano un mercato del lavoro precluso alle nuove generazioni: saggi di disoccupazione di poco inferiori al 30% si registrano infatti in Bulgaria, Irlanda, Italia, Polonia.Dieci anni di euro, concorso e moneta specialeUn concorso e un referendum web in tutta Europa per commemorare i 10 anni della moneta unica, che cadranno il 1° gennaio 2012. La Commissione indice infatti un concorso “con cui si sceglierà il disegno della moneta commemorativa da due euro che i 17 Stati membri dell’eurozona emetteranno per celebrare l’evento”. “L’euro è un bene comune e un traguardo di cui dovremmo essere fieri – afferma in proposito Olli Rehn, commissario Ue per gli affari economici e monetari -. Il concorso per la nuova moneta commemorativa darà a tutti i cittadini l’eccezionale opportunità di vedere la propria creazione sulla moneta comune. Il disegno scelto sarà inciso, assieme alle sigle del vincitore, su milioni di monete che circoleranno” in Eurolandia. La pagina ufficiale del concorso per il nuovo disegno è www.eurocoin-competition.eu. Rehn ricorda che l’euro “è una realtà per oltre 330 milioni di persone in 17 Paesi. La moneta comune ha semplificato la nostra vita quotidiana, dal confronto dei prezzi tra diversi Paesi, ai viaggi e agli scambi commerciali, senza più commissioni e fluttuazioni dei tassi legati al cambio di valuta. Inoltre l’euro richiede politiche economiche e finanziarie rigorose”. Per prendere parte al concorso occorre inviare un disegno entro il 20 maggio mediante il sito indicato; a giugno verrà indetta una votazione popolare su internet e infine il vincitore sarà proclamato il 30 giugno. Rehn ricorda che l’euro “è una realtà per oltre 330 milioni di persone in 17 Paesi. La moneta comune ha semplificato la nostra vita quotidiana, dal confronto dei prezzi tra diversi Paesi, ai viaggi e agli scambi commerciali, senza più commissioni e fluttuazioni dei tassi legati al cambio di valuta. Inoltre l’euro richiede politiche economiche e finanziarie rigorose”. Per prendere parte al concorso occorre inviare un disegno entro il 20 maggio mediante il sito indicato; a giugno verrà indetta una votazione popolare su internet e infine il vincitore sarà proclamato il 30 giugno.