FAMIGLIA
Il Premio San Benedetto al presidente del Forum Famiglie di Spagna
“Se oggi vogliamo difendere la famiglia, dobbiamo andare oltre i dibattiti sulle leggi, oltre la politica; dobbiamo lavorare su un piano più profondo” perché “i problemi della famiglia” sono “manifestazioni della crisi antropologica della nostra epoca”. Per questo è necessaria “una vera e propria rivoluzione culturale”. Ne è convinto Benigno Blanco, presidente del Foro Español de la Familia, che il 29 aprile ha ricevuto il Premio San Benedetto dalla Fondazione sublacense “Vita e Famiglia”. Nella lectio magistralis svolta in occasione del cerimonia di consegna del riconoscimento, tenutasi presso l’abbazia benedettina di Santa Scolastica a Subiaco (Roma) alla presenza dell’abate ordinario don Mauro Meacci, il presidente del Forum spagnolo ha insistito sul fatto che “leggi e politiche sono molto importanti, ma ciò che colpisce negativamente la famiglia oggi va oltre le leggi e la politica” ed è “la crisi antropologica, il fatto di non avere le idee chiare in merito all’essenza dell’essere umano”. Parlare “bene” della famiglia. Secondo Blanco, “le leggi disastrose per le quali in Spagna il matrimonio è stato soppresso per essere equiparato all’unione di persone dello stesso sesso”, “è stato sminuito il contratto matrimoniale attraverso il divorzio express“, o “la vita del non nato non è stata protetta nelle prime ventiquattro settimane di vita sono la conseguenza di questa mancanza di comprensione” del concetto di matrimonio e famiglia, e “della cecità” con cui si guarda “alla realtà della vita”. È possibile “fare leggi così assurde perché non si sa di cosa si parla”. Per questo, afferma il presidente del Forum spagnolo, è urgente trasformare “la percezione della realtà, cominciando dalla percezione stessa della realtà umana di coloro i quali cercano di fare famiglia”. Strategico il ruolo della “gente comune”. “È pertanto responsabilità nostra, di noi tutti, ricreare nella società l’ambiente intellettuale e morale che consenta di essere nuovamente nelle condizioni ragionevoli di mettere su famiglia facendo chiarezza con efficacia anche sull’essere umano”, sostiene Blanco illustrando la proposta del Foro Español de la Familia. Anzitutto, spiega, occorre “mettere al servizio della difesa della famiglia la forza più potente che abbiamo: il potere della parola; parlando bene della famiglia, della maternità, dell’impegno” e “delle cose buone che la famiglia porta con sé”. Una vera rivoluzione culturale. Ciò tuttavia richiede “formazione” e capacità di “comunicare in modo ragionato le nostre convinzioni con un linguaggio positivo e in grado di persuadere”. Secondo il presidente del Forum occorre inoltre “dare testimonianza con le nostre vite del fatto che fare famiglia è una cosa meravigliosa, fonte di solida felicità”. Di qui l’invito a testimoniare “con naturalezza” che fare famiglia è “stupendo e possibile”. Per Blanco è importante anche “associarsi con coloro che condividono i nostri ideali familiari per essere più efficaci nel rendere visibile e attraente la famiglia agli occhi di tutti”. Tre ambiti di “responsabilità personale” accessibili “a ciascuno di noi e di grande importanza pratica per smuovere cuori e coscienze, ovvero per trasformare una società facendo una vera e propria rivoluzione culturale, che è ciò di cui ha bisogno la nostra epoca”. Presenza operativa. Il Foro Español de la Familia è stato creato nel 2002. Attualmente conta oltre 5.000 associazioni in rappresentanza di più di quattro milioni di famiglie e opera attraverso una rete di circa 20mila volontari. Un “marchio” riconosciuto in Spagna “come interlocutore in materia di famiglia, educazione e vita”, spiega il presidente, e che ha dimostrato “la propria forza sociale con manifestazioni che hanno portato in strada milioni di persone: in difesa del matrimonio il 18 luglio 2005, della libertà di educazione il 12 novembre dello stesso anno e della vita il 17 ottobre 2009”. Il Forum ha presentato al Parlamento spagnolo una legge in difesa del matrimonio, sostenuta da un milione e mezzo di firme, ed ha promosso iniziative legislative popolari in difesa della maternità nei Parlamenti autonomi regionali con il risultato che, ad oggi, sette regioni autonome hanno già approvato leggi di protezione della maternità, creando in tutta la Spagna “Red Madre” (Rete Madre), una rete di volontariato a disposizione delle donne incinte che si trovano in situazioni di difficoltà, allo scopo di aiutarle ad affrontare i loro problemi e a trovare soluzioni compatibili con il proseguimento della gravidanza. Blanco va ad aggiungersi ad un elenco di premiati tra i quali spicca, nell’edizione 2005, l’allora card. Joseph Ratzinger, che ritirando il premio il giorno prima della morte di Giovanni Paolo II, aveva tenuto una lectio magistralis intitolata “L’Europa nella crisi delle culture”.