UCRAINA
I primi dieci anni del “Centro mediale cattolico” a Kyiv
“Con voi e per voi per 10 anni”: il “Centro mediale cattolico” www.catholic-media.org, fondato in Ucraina il 3 maggio 2001 in occasione della visita di Giovanni Paolo II, il 6 e 7 maggio ha celebrato a Kyiv i suoi primi dieci anni di attività. “Il nostro compito – si legge nella brochure pubblicata per la circostanza – è rappresentare la Chiesa cattolica di rito latino nei media religiosi e laici offrendo alla società ucraina un’informazione completa e obiettiva della vita della Chiesa in Ucraina e nel mondo”.La nascita, il primo anno e la visita di Giovanni Paolo II. Il Centro, rammenta il suo primo direttore, padre Krzysztof Kawa, “è stato istituito nel 2001 per iniziativa di mons. Stanislaw Szyrokoradiuk, vescovo ausiliare della diocesi di Kyiv-Zhytomyr, con il sostegno del vescovo mons. Jan Purwinski” e “il contributo finanziario di diverse persone e fondazioni”. Le attività del primo anno, spiega, sono consistite soprattutto nella “progettazione di format e programmi” con “l’obiettivo di fornire ampia copertura mediatica agli eventi riguardanti la Chiesa romano-cattolica in Ucraina”. Questo “ha implicato un rapporto di stretta collaborazione con i media laici” in uno scenario di “media cattolici per lo più regionali e legati alla carta stampata” nel quale “mancava un organismo centrale che potesse unire queste realtà disparate e costituire un ponte fra universo cattolico e laico”. Il Cmc, prosegue, ha contribuito alla preparazione della visita di Giovanni Paolo II (23 – 27 giugno), ha offerto assistenza ai media laici preparando materiali informativi sulla Chiesa cattolica, la Santa Sede e il Pontefice, ed ha seguito tutti gli eventi di quell’incontro “indimenticabile”.Immagine fedele della Chiesa. Nell’universo dei media, osserva mons. Ivan Jurkovic, già nunzio apostolico in Ucraina, “è necessario agire in modo maturo, essere vigili e responsabili”, comprendere “la vulnerabilità del pubblico e l’importanza di maneggiare con delicatezza l’informazione” che riguarda gli aspetti spirituali e “l’animo umano”. Mons. Mieczyslaw Mokrzycki, arcivescovo di Lviv dei latini e presidente della Conferenza episcopale ucraina, richiama il legame tra la visita nel Paese di Giovanni Paolo II e la nascita del Cmc che oggi “trae nuovo entusiasmo e nuova forza dalla beatificazione di papa Wojtyla”. Non manca, nelle parole dell’arcivescovo, un richiamo alle “radici cristiane d’Europa sempre richiamate da Giovanni Paolo II”. “Il decimo anniversario del Centro” e “il centesimo numero della rivista per bambini Vodogray”: a salutare la coincidenza è il vescovo di Kyiv-Zhytomyr, mons. Jan Purwinski, sottolineando la “importanza dell’esistenza di questo veicolo nella Chiesa, che consente alle persone di formulare domande su ciò che vogliono sapere e di trovare informazioni sulla Chiesa cattolica”. Grande apprezzamento per la rivista Vodogray (www.vodograj.org) viene espresso anche dal card. Lubomyr Husar, già arcivescovo maggiore dei greco-cattolici, che parla di “importante impegno a beneficio dei bambini”. “Apostoli” di Cristo e del Vangelo. Sulla “missione” della Chiesa cattolica in Ucraina di “proporre Dio alla società, provocare dibattiti sui temi Chiesa-Stato e sul dialogo interreligioso e proteggere la vita”, e sul “compito” del Cmc di “evidenziare importanti temi di attualità e rappresentare in modo fedele l’immagine della Chiesa”, si sofferma mons. Leon Dubrawski, vescovo di Kamyanets-Podilskyy. “L’aspetto più importante del vostro lavoro – dice agli operatori del Cmc iI vescovo di Lutsk, mons. Markiyan Trofmyak – è che per molte persone, soprattutto utenti di Internet, voi siete gli apostoli di Cristo e del suo Vangelo” e “il vostro impegno è importante non solo per i cattolici del nostro Paese, ma per la società intera”. I nuovi media costituiscono “un’arena molto importante, da cui la Chiesa non può essere assente”, in particolare “nel nostro Paese, che sulla scia del regime comunista ha bisogno di una nuova evangelizzazione” e quindi di un “moderno pulpito”, rimarca mons. Vitaliy Skomarowsky, presidente della Commissione per i media dei vescovi cattolici di rito latino. Per padre Pavlo Vyshkovskyy, dal 2005 direttore del Centro, questo impegno nell’ambito della comunicazione della Chiesa cattolica ucraina di rito latino, “vuole essere uno strumento di annuncio del Vangelo nella nostra terra, di riflessione culturale sulla nostra società e di formazione di professionisti cattolici. A questo riguardo dedichiamo una particolare attenzione alla formazione di giovani comunicatori”. Paolo Bustaffa, direttore di SIR Europa che da diversi anni è in rete con il Centro, ricorda “il ruolo dei media cattolici per comunicare la vita delle Chiese europee e per offrire un contributo alle Istituzioni europee per costruire insieme la casa comune europea”. Il Centro offre anche servizi televisivi e radiofonici e il sito www.catholic-media.org registra mediamente 12 mila accessi quotidiani, circa 85 mila a settimana.