COMMISSIONE

L’innovazione è crescita

Verso un quadro giuridico dei diritti di proprietà intellettuale

Incentivare e proteggere la creatività; favorire l’accesso a una vasta gamma di prodotti e servizi; sostenere un ramo economico di estrema rilevanza per l’Europa. È orientata in questa direzione la “strategia globale di innovazione” che la Commissione Ue ha presentato il 24 maggio allo scopo di definire il quadro giuridico dei diritti di proprietà intellettuale (Dpi). L’obiettivo espresso è “di consentire a inventori, autori, utenti e consumatori di adeguarsi alle nuove circostanze e di aumentare le opportunità commerciali”.Ricerca, innovazione. Fra i diritti di proprietà intellettuale rientrano quelli di proprietà industriale – come ad esempio brevetti, marchi, disegni e indicazioni geografiche -, il copyright (diritti d’autore) e i diritti legati al copyright (per artisti, produttori ed emittenti). Il tentativo di proteggere i Dpi si perde nella storia e, spiega la Commissione, “anche se non ne siamo consapevoli, essi ci accompagnano nella nostra vita quotidiana”, riguardando “le tecnologie di cui ci serviamo (automobili, telefoni cellulari, treni), gli alimenti di cui ci nutriamo, la musica che ascoltiamo e i film che vediamo”. Ma negli ultimi anni “le nuove tecnologie e, soprattutto, la forte espansione delle attività online, hanno stravolto il contesto in cui operano i Dpi”. In sostanza le leggi in vigore, sia europee che nazionali, “non rispondono più alle esigenze attuali e devono essere modernizzate”. Da qui la proposta dell’Esecutivo: “Le nuove disposizioni punteranno al giusto equilibrio tra sostegno della creatività e innovazione, sia garantendo riconoscimenti e investimenti agli autori, sia promuovendo il più ampio accesso possibile a beni e servizi tutelati dai Dpi”. La soluzione avanzata vorrebbe “creare un vero e proprio valore aggiunto per gli operatori del settore, dagli artisti indipendenti alle grandi aziende farmaceutiche, favorendo gli investimenti nell’innovazione e di conseguenza la crescita e la competitività dell’Ue”. Industrie creative e Pil. Ampio il panorama degli aspetti che saranno normati: dalla protezione dei brevetti alla musica online, dagli interventi contro la contraffazione fino alle licenze per le “opere orfane”, così da rendere accessibile mediante internet un ampio numero di opere culturali. Intervenendo sulla materia, la Commissione si è premurata di spiegare che i diritti di proprietà intellettuale “sono un pilastro dell’economia comunitaria e un motore per la sua crescita futura”. Nel 2009, il valore dei dieci marchi principali nei Paesi Ue ammontava quasi al 9% del Pil medio. Le industrie creative basate sul copyright come i software, la carta stampata, la musica e il cinema, sono in grado di generare oltre il 3% del Pil dei 27. Le imprese che operano in tale campo sono 1,4 milioni, con 8 milioni di occupati. Il commissario per il mercato interno, Michel Barnier, ha spiegato: “Per l’economia europea è essenziale che all’interno del mercato unico sia garantito il giusto livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Il progresso ha bisogno di nuove idee e conoscenze” ma “non ci sarà nessun investimento nell’innovazione senza tutela dei relativi diritti”. D’altra parte “la prosperità di nuovi modelli commerciali e della diversità culturale dipendono – secondo il commissario – dall’accesso agli stessi contenuti culturali” da parte di consumatori e utenti. Il ruolo delle dogane. Sulla stessa linea interpretativa si pone Algirdas Semeta, commissario responsabile per l’unione doganale: “Le dogane sono posizionate ai confini del territorio proprio per tutelare i cittadini e il commercio legale. Il loro contributo nella lotta contro la contraffazione e la pirateria è estremamente prezioso”. “Sono convinto che un solido sistema di diritti di proprietà intellettuale sia essenziale per l’intera economia dell’Unione”. L’attuale proposta “consentirà alle autorità doganali di garantire una maggiore tutela dei Dpi e fronteggiare in maniera più incisiva il commercio di beni che violano” tali diritti.Brevetti, marchi e Ig. Ampia la gamma degli interventi previsti dalla strategia indicata dalla Commissione. Sui brevetti, ad esempio, la Commissione sostiene una protezione che spazia in tutta l’Ue e “sono in fase di preparazione proposte relative all’istituzione di un tribunale dei brevetti unificato e specializzato per brevetti europei attuali e futuri”, anche per ridurre spese e tempi legati a controversie in materia. Altre disposizioni si concentrano sulla registrazione dei marchi e sulle “indicazioni geografiche” (Ig), le quali “creano un legame tra la qualità di un prodotto e la sua origine territoriale”. Provvedimenti ulteriori sono previsti per le licenze di copyright multi territoriali, le “biblioteche digitali” (preservazione e diffusione del patrimonio culturale e intellettuale europeo), la tutela dei Dpi contro contraffazione e pirateria, con specifica attenzione al web.