IRLANDA

La “campana” chiama

Preparazione e programma del 50° Congresso eucaristico internazionale

(Dublino – Simona Mengascini, inviata SIR Europa) – Il 50° Congresso eucaristico internazionale che si svolgerà a Dublino dal 10 al 17 giugno del 2012 vede in prima linea la Chiesa irlandese, che si sta preparando ad accogliere l’evento dal punto di vista organizzativo ma anche spirituale. Colette Furlong, laica e coordinatrice nazionale per la pastorale, presente il 2 e 3 giugno all’incontro di “familiarizzazione” con i temi e i luoghi del Congresso per i rappresentanti dei media cattolici internazionali e per i 75 delegati provenienti da 70 Paesi del mondo, ha spiegato a SIR Europa che il cammino che si sta facendo è focalizzato soprattutto sugli adulti, “per cui, in effetti, nelle nostre parrocchie c’è molto poco”. “L’evento del Congresso, che ha come tema la comunione con Cristo e tra di noi, è un’occasione di offrire una catechesi sull’eucarestia, di cui c’è grande bisogno – ha sottolineato -. Come pastorale nazionale abbiamo preparato un programma con delle schede, diviso in quattro parti, a partire da cosa significa essere una comunità cristiana, passando per l’importanza della Parola, il senso dell’eucarestia come sacrificio e sacramento per arrivare alla relazione tra comunione e missione della comunità stessa. Le parrocchie hanno ricevuto questo materiale e poi hanno cominciato a proporre dei momenti di riflessione, magari durante l’Avvento o la Quaresima, ma sono libere di scegliere le schede e i momenti che vogliono”.

La campana nelle 26 diocesi. Il Congresso sarà un evento “eco-friendly”, nel senso che tutti i documenti per le catechesi sono stati caricati nel sito www.iec2012.ie già utilizzabile anche per le iscrizioni, perché si vuole stampare il meno possibile, risparmiando carta ed energia. Uno dei simboli dell’evento è la campana del Congresso, donata dalle suore domenicane di Cabra: è stata benedetta lo scorso 17 marzo, in occasione della festa di San Patrizio e andrà in pellegrinaggio per le strade, le scuole, le chiese ma anche i centri commerciali e i “luoghi di vita” di tutte le diocesi irlandesi. “Non si tratta solo di un simbolo scelto per l’occasione – ha spiegato la coordinatrice – ma di un elemento forte della cultura del nostro popolo. Quando san Patrizio fondava una nuova comunità, donava la campana e la sua ‘voce’ scandiva i giorni; nel passato era anche il segnale che avvertiva la gente che stava accadendo qualcosa di eccezionale o di grave. La campana è qualcosa che ci risuona dentro, è la voce di Dio che chiama il suo popolo a radunarsi”. Un’esperienza, quella del pellegrinaggio della campana, che è stata mostrata anche agli ospiti che venerdì hanno assistito al suo arrivo nella parrocchia dei santi Pietro e Paolo, nella diocesi di Elphin, dove la comunità locale era riunita per una celebrazione della Parola attorno ai bambini che il giorno dopo avrebbero ricevuto la Cresima.

“Un’occasione di rinnovamento”. Nel corso della due giorni di “familiarizzazione” padre Kevin Doran, segretario generale del Congresso, ha messo in rilievo che non si tratta solo di un grande “evento” della durata di una settimana, ma di un vero e proprio “cammino” e di “un’occasione di rinnovamento per tutti noi”. Il sacerdote ha spiegato che in Irlanda si è verificato un “fallimento della fiducia” sia nei confronti della Chiesa, per via degli abusi e degli scandali, sia nei confronti dell’economia, dove è prevalsa una “eccessiva attenzione al profitto, a discapito della solidarietà sociale”; tutto ciò ha portato il Paese a vivere una difficile situazione. Per quanto riguarda la preparazione, il segretario generale ha spiegato che “ognuna delle 26 diocesi irlandesi ha un delegato pastorale per questo evento, e il 25 e 26 giugno di quest’anno ci sarà un congresso eucaristico nazionale al santuario mariano di Knock, dove saranno benedette 26 candele, una per ogni cattedrale del Paese. Nel cammino di avvicinamento al Congresso un’attenzione speciale è poi dedicata ai giovani e un delegato della pastorale giovanile nazionale, nonché campione di calcio irlandese, Gerard Brennan, sta lavorando fianco a fianco con l’équipe pastorale impegnata nella preparazione dell’evento”. Sarà proprio lui, tra l’altro, a guidare il gruppo degli irlandesi alla Gmg di Madrid che avranno uno stand e magliette con il logo del Congresso per invitare i coetanei di tutto il mondo all’appuntamento del 2012.

Cosa accadrà. Il programma prevede, ogni giorno, nella sede principale della Royal Dublin Society, l’approfondimento di un tema specifico, come battesimo, matrimonio, famiglia, ministero sacerdotale e laicale, giustizia e riconciliazione, povertà ed emarginazione; l’evento si concluderà con una grande cerimonia finale, la “Statio Orbis”, a cui parteciperanno i delegati di tutte le Chiese del mondo presenti a Dublino, a Croke Park, uno degli stadi più grandi d’Europa, dove si prevedono 80.000 presenze. Tra i relatori principali del Congresso: card. Peter Turkson, presidente de Pontificio consiglio di giustizia e pace; card. Rodriguez Mariadiaga, arcivescovo di Tegucicalpa e presidente di Caritas Internationalis; frère Alois, priore di Taizé; arcivescovo anglicano della diocesi di Dublino e Glendalough, Michael Jackson. Il Congresso ha anche tre patroni: san Colombano, missionario del I millennio e fondatore di monasteri in tutta Europa; beata Margaret Ball, imprigionata dal figlio sindaco di Dublino, ai tempi di Elisabetta I, perché celebrava la messa in casa; santa Mary MacKillop, la suora che nell’Australia dell’Ottocento si impegnava nella cura pastorale dei bambini e delle persone svantaggiate.