L’Ue in breve

Ue27 verso un summit decisivo per l’economiaDopo l’Eurogruppo e l’Ecofin dell’inizio della settimana, le istituzioni europee restano concentrate sui temi della governance economica, della stabilità finanziaria (sotto i riflettori c’è ancora la Grecia), del rigore dei conti statali. Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Bruxelles il 22 e 23 giugno, reca all’ordine del giorno un dibattito con i rappresentanti della Commissione e del Consiglio Ue in vista del summit che per due giorni riunirà i 27 capi di Stato e di governo comunitari. La stessa Assemblea vota sei provvedimenti legislativi intesi a rinnovare le disposizioni comuni in materia di coordinamento economico. Gli eurodeputati sono inoltre chiamati a votare per la nomina del futuro presidente della Banca centrale di Francoforte (il candidato unico è il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi). L’ordine del giorno del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno, quindi, presenta un ampio ventaglio di argomenti: politica economica (governance, programmi nazionali di riforma, raccomandazioni della Commissione per gli Stati membri); migrazioni (politica comune, rafforzamento frontiere esterne, sistema europeo di asilo, Schengen, partenariato con i paesi dell’area mediterranea); calendario per la futura adesione della Croazia; integrazione dei rom; strategia per la regione del Danubio.Povertà alimentare, provvedimenti dell’Unione”Nonostante il tenore di vita medio nell’Unione europea sia tra i più elevati al mondo, non tutti hanno accesso a un’alimentazione adeguata. Si stima che nell’Ue 43 milioni di persone siano a rischio di povertà alimentare, il che significa che non possono permettersi un pasto adeguato ogni due giorni”. È un passaggio del documento con il quale la Commissione ha reso nota il 20 giugno la dotazione globale assegnata al programma 2012 per la distribuzione di prodotti alimentari agli indigenti, fissata per quest’anno a 113 milioni di euro. La cifra, ripartita tra i vari paesi, consente di prelevare dalle scorte pubbliche e distribuire alle famiglie povere cereali e latte in polvere. Rispetto agli anni scorsi la cifra è però ridotta a meno di un quarto per un problema di interpretazione della normativa comunitaria che, per essere superato, deve avere il via libera dal Consiglio, dove siedono gli Stati membri (Commissione e Parlamento Ue sono già d’accordo per una soluzione rapida del problema). Dacian Ciolos, commissario per l’agricoltura, ha sottolineato: “Ribadiamo il nostro impegno politico a favore del programma, la cui importanza è riconosciuta da numerose associazioni caritative e Ong. Dobbiamo quindi trovare un modo per continuare a realizzarlo a medio e lungo termine nel rispetto delle condizioni di conformità giuridica”.Spiagge e acque di balneazione: i dati europeiSecondo la Commissione Ue, 9 siti balneari su 10 offrono acque pulite per i villeggianti, anche se “la qualità delle acque di balneazione in Europa è leggermente diminuita tra il 2009 e il 2010”. Il “Bathing Water Report” è il rapporto annuale sulle acque di balneazione pubblicato ogni anno dall’Agenzia europea dell’ambiente per conto dell’Esecutivo. L’edizione di quest’anno (con dati riferiti al 2010) pone a confronto la qualità delle acque di oltre 21mila zone di balneazione, sia costiere che interne, in tutta l’Unione. “Cipro – vi si legge -, dove il 100% delle zone di balneazione rispetta valori guida rigorosi, ha ottenuto il risultato migliore, seguito da Croazia (97,3%), Malta (95,4%), Grecia (94,2%) e Irlanda (90,1%)”. Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Agenzia dell’ambiente, ha dichiarato: “Poter nuotare in acque pulite è molto importante per gli europei, che grazie a queste informazioni potranno esigere la qualità più elevata per le acque di laghi, fiumi e mari”. “La partecipazione pubblica è essenziale per monitorare costantemente le acque di balneazione europee, soprattutto perché gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti”. La Commissione ha inoltre adottato nuovi segnali e simboli “che saranno impiegati per informare il pubblico in merito alla classificazione delle acque”. Ulteriori informazioni sul rapporto sono reperibili all’indirizzo web dell’Agenzia, www.eea.europa.eu. I cittadini possono inoltre informarsi in merito alla qualità delle acque delle loro zone preferite controllando la pagina web di Wise (Water Information System for Europe). Sul sito “è possibile scaricare dati e consultare mappe interattive, dall’Europa nel suo complesso fino a livello della singola stazione di monitoraggio”. Inoltre, tramite il sito Eye on Earth, “i cittadini possono comunicare lo stato dell’acqua nella propria zona”. Janez Potoènik, commissario Ue per l’ambiente, ha dichiarato: “L’acqua pulita è una risorsa di valore inestimabile che non dobbiamo dare per scontata. Esorto gli Stati membri a fare in modo che il lieve calo dell’ultimo anno si tramuti in tendenza positiva”.