ECUMENISMO
Santi Pietro e Paolo: una delegazione a RomaCome da antica tradizione, la Festa dei Santi Pietro e Paolo ha una forte valenza ecumenica. Anche quest’anno, dunque, nel consueto scambio di visite tra la Chiesa di Roma ed il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli in occasione delle rispettive Feste patronali, il Patriarca ortodosso, Bartolomeo I, invierà a Roma per la Festa del 29 giugno una delegazione composta da Sua Eminenza Emmanuel, Metropolita di Francia e direttore dell’Ufficio della Chiesa ortodossa presso l’Unione Europea; dal vescovo di Sinope, Athenagoras, ausiliare del Metropolita del Belgio, e dall’Archimandrita Maximos Pothos, vicario generale della Metropolia della Svizzera. Il 28 giugno, informa una nota ufficiale, la delegazione sarà ricevuta da Benedetto XVI, mentre il 29 giugno sarà presente alla celebrazione eucaristica che il Papa presiederà nella Basilica Vaticana. La delegazione avrà, come di consueto, conversazioni con il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Questo scambio di delegazioni fra Roma e Costantinopoli ha avuto inizio nel 1969, con la visita a Costantinopoli del cardinale Johannes Willebrands, presidente dell’allora Segretariato per l’unità dei cristiani, in occasione della Festa di Sant’Andrea, protettore del Patriarcato Ecumenico.Kek: chiese per i migranti in EuropaDal 16 al 19 giugno si è tenuta a Bucarest (Romania) la XVIII Assemblea generale della Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME). In occasione della Giornata internazionale del rifugiato del 20 giugno, l’Assemblea generale del CCME ha voluto commemorare il 60° anniversario dalla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati. Alla luce dei profondi rivolgimenti politici in Nord Africa le chiese europee ribadiscono che l’applicazione rigorosa e integrale di tale Convenzione – e di altre analoghe stilate in Europa e a livello internazionale – sia assolutamente necessaria per prevenire la perdita di vite umane collegate alla migrazione di centinaia di migliaia di persone. L’Assemblea si è aperta con una conferenza su “Cambiamenti e crisi economica, modelli migratori europei” per analizzare come la crisi economica in moltissimi Paesi europei stia incidendo fortemente sui modelli e gli scenari migratori del XXI secolo. Da qui la scelta non casuale di tenere l’Assemblea in Romania, Paese interessato da forti spinte migratorie in entrata e uscita. L’Assemblea generale sottolinea il bisogno di una responsabilità condivisa fra i Paesi europei nell’assicurare la dignità e i diritti umani per tutti i migranti e rifugiati. Ciò include anche un uso responsabile della lingua e delle immagini, evitando locuzioni quali “invasione”, “flusso di migranti” o, peggio, “tsunami umani”. A conclusione dei lavori è stata eletta all’unanimità in qualità di nuovo moderatore della CCME la professoressa e vice-presidente della Federazione delle chiese protestanti in Francia, Victoria Kamondji, che succede al pastore inglese Arlington Trotman.Chiesa d’Inghilterra: verso il Sinodo generaleUn documento sulla possibilità di ordinare vescovi omosessuali, i passi compiuti per l’unità con la Chiesa metodista e il futuro delle scuole religiose legate alla Chiesa d’Inghilterra. Questi i temi più importanti che il Sinodo generale della Chiesa d’Inghilterra discuterà all’università’ di York dall’8 al 12 luglio prossimi. Tra i rappresentanti ecumenici che parteciperanno all’incontro dell’organo che controlla la chiesa fondata da Enrico VIII nel sedicesimo secolo vi sarà l’arcivescovo di Tirana, Durres e tutta l’Albania, Anastasios, che parlerà al Sinodo venerdì pomeriggio. Alla vigilia dell’annuncio dell’ordine del giorno dell’incontro è stata inviata a tutti i membri del sinodo, dall’ufficio legale, una nota esplicativa secondo la quale è possibile ordinare un vescovo omosessuale purché sia celibe e non attivo nella pratica sessuale. Secondo l’ufficio stampa della “Chiesa d’Inghilterra” il documento, che si intitola “Choosing bishops. The equality act 2010”, ovvero “Scegliere i vescovi. La legge sulla parità del 2010”, rappresenta soltanto quella che è da tempo la posizione ufficiale della chiesa su questo argomento. “Non vi è nulla di nuovo in questo sommario della legislazione in materia di sessualità che è stato diffuso nei giorni scorsi e fa riferimento alla legge sulla parità del 2010”, dice un portavoce. Tuttavia la notizia è stata rilanciata dalla stampa britannica come una apertura, da parte della Chiesa ufficiale dello Stato inglese, all’ordinazione di vescovi gay. Il Sinodo discuterà poi anche della seconda fase del lavoro della commissione per la implementazione comune del patto che la Chiesa d’Inghilterra ha avviato nel 2003 con quella metodista il cui punto più importante è la decisione, per anglicani e metodisti, di scambiarsi i pastori.