CHIESE IN BREVE
Slovacchia: 500.000 pellegrini a LevocaCirca mezzo milione di pellegrini sono venuti a venerare la Vergine Maria nel maggiore evento di questo genere in Slovacchia – il pellegrinaggio nazionale alla collina mariana di Levoca – il 2 e 3 luglio. “Chi racconterà a questo mondo chi è Dio e come è Lui?” – si è chiesto l’Arcivescovo metropolitano dell’arcidiocesi di Kosice, mons. Bernard Bober, nella sua omelia durante la S. Messa domenicale, esortando i fedeli a leggere la Bibbia e portare diligentemente la loro testimonianza cristiana nei luoghi e nelle situazioni della vita quotidiana. Ha anche sottolineato che molti sono soggetti a un’indifferenza religiosa e che numerose famiglie slovacche stanno vivendo una crisi di fede. Mons. Bober ha suggerito che la soluzione di questa situazione potrebbe essere trovata in una nuova evangelizzazione e ha menzionato il Sinodo dei Vescovi che verrà dedicato a questo tema nell’ottobre 2013 in Vaticano. Ha partecipato al pellegrinaggio anche il nunzio apostolico in Slovacchia, mons. Mario Giordana, che ha inviato il saluto e la benedizione apostolica del Santo Padre a tutti i partecipanti e li ha affidati alla protezione della Madre di Dio. Il pellegrinaggio mariano a Levoca si svolge ogni anno in occasione della festività della Visitazione della Beata Vergine Maria, che si celebra il 2 luglio. I pellegrini vengono a pregare qui alla collina mariana dal XIII secolo; la prima cappella è stata eretta in questo luogo nel 1247.Ucraina: un’umiliazione e un ricordo”È un fatto mai accaduto nei vent’anni d’indipendenza del nostro Paese. La Croce, che è il segno stesso di Gesù Cristo, è stata crudelmente profanata. È la prima volta che la Chiesa romano-cattolica in Ucraina è umiliata a tal punto”. Così mons. Stanislav Shirokoradiuk, vicario generale della diocesi di Kiev-Zhytomyr, ha commentato la profanazione della Croce che era stata benedetta nella piazza dove sarà costruita la chiesa di San Francesco a Kiev. Nella notte tra il 3 e il 4 luglio, la Croce è stata tagliata a pezzi e bruciata da quanti non vogliono l’edificazione della chiesa in questa nuova zona di Kiev. Dal 1993 la comunità romano-cattolica in Ucraina chiedeva un appezzamento di terreno per la costruzione della chiesa. Nel 2004 sono stati concessi i permessi e nel anno 2010 il terreno è passato di proprietà della Chiesa romano-cattolica. Oggi i parrocchiani si riuniscono nella piccola cappella per la messa domenicale, ma il locale non è in grado di accogliere tutti i fedeli e la chiesa più vicina dista un’ora di metropolitana. In Ucraina, negli anni 1917-1991, sono state distrutte 30.000 chiese romano-cattoliche. A Kiev, i fedeli che partecipano alla messa domenicale sono circa 5 mila.Circa 40.000 persone ha partecipato il 26 giugno alla commemorazione del 10° anniversario della visita del Beato Giovanni Paolo II. Una solenne liturgia divina, presieduta da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, primate della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha avuto luogo nella chiesa della Natività Theotokos a Lviv. “Viviamo la vera libertà quando ci avviciniamo a Dio, quando scegliamo Lui, quando percorriamo il cammino dei suoi Dieci Comandamenti. Identificando quel cammino con lo sviluppo della civiltà, Giovanni Paolo II ricordava a tutti noi che la vera civiltà non consiste soltanto nella prosperità economica, ma soprattutto in una crescita umana, morale e spirituale”, ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav nell’omelia. Era presente anche il segretario generale del Sinodo dei Vescovi della Chiesa cattolica, mons. Nikola Eterovic, il quale ha ricordato che “fra i 1345 beati e santi canonizzati da Giovanni Paolo II c’erano molti ucraini”.Repubblica Ceca: nuovo segretario della CecIl nuovo segretario generale della Conferenza episcopale ceca (Cec), mons. Tomas Holub, ha assunto il suo incarico il 1 luglio. Era stato eletto durante l’85a Assemblea Plenaria dello scorso giugno, in sostituzione di mons. Ladislav Hucko, che aveva ricoperto l’incarico negli ultimi cinque anni. Dal 2008 mons. Holub prestava servizio come Vicario Generale e moderatore della Curia nella Diocesi di Hradec Kralove. Dopo che mons. Jan Vokal era stato nominato vescovo della diocesi nella primavera 2011, mons. Holub era diventato il suo consulente principale. È anche molto attivo nel guidare la pastorale giovanile nei cosiddetti corsi Jump, tiene conferenze presso l’Accademia Cristiana Ceca e il Rinnovamento Carismatico Ceco e ha al suo attivo una notevole esperienza nell’organizzazione di corsi pastorali contemplativi per giovani e coppie sposate.