TV2000
Dino Boffo ha presentato oggi il nuovo format ”Nel cuore dei giorni”
Un format innovativo dedicato all’approfondimento di ogni campo dell’attualità, con l’obiettivo di affrontare la sfida del digitale terrestre. È "Nel cuore dei giorni", il maxi-contenitore che Tv2000, l’emittente dei vescovi italiani, inaugurerà il prossimo 11 luglio. "Abbiamo investito molto su questa iniziativa in termini di risorse umane e intellettuali", ha dichiarato il direttore Dino Boffo, durante la conferenza stampa tenutasi oggi nei locali dell’emittente, a Roma.
Tv aperta alla bellezza. "Una tv come la nostra ha proseguito deve cercare di portare ai telespettatori il linguaggio della cultura, con un’ottica cristiana". Per Boffo, Tv2000, attraverso il nuovo format, vuole essere la tv "dei cercatori di Dio, aperta alla trascendenza e alla bellezza". In questo contesto vanno lette le dirette quotidiane della Messa e del Rosario da Lourdes e la scelta, all’interno del Tg, di dare spazio anche alle "buone notizie", che, ha spiegato Stefano De Martis, direttore dell’informazione dell’emittente, "non sono solo i fatti positivi che accadono nella società, ma anche i risvolti positivi che si possono trovare all’interno di tragedie più grandi". Questo nuovo progetto dell’emittente, ha poi aggiunto Boffo, "trova i nostri editori, che sono discreti e che si affidano alla nostra professionalità, solidali e attenti". Con i giornalisti di Tv2000, a sei dei quali è affidata la conduzione del format, lavorerà anche Boffo che curerà personalmente la rubrica "Lettere al direttore", classico della tradizione giornalistica italiana. Nella prima puntata il direttore risponderà alla lettera angosciata di una madre rumena la cui giovane figlia è in attesa di un bambino. "Non si tratta solo di rispondere ad una lettera, magari dando un sostegno spirituale alla persona in difficoltà ha spiegato Boffo ma di andare incontro personalmente a chi scrive, nella consapevolezza che si tratta di persone e non parti di una massa. Perciò abbiamo voluto incontrare questa donna per capire meglio la sua situazione. Vogliamo coinvolgerci con la gente".
Un luogo di incontro. Sui contenuti del format, Boffo ha spiegato che "temi di sicuro interesse saranno quelli legati alle carceri, alla scuola, al lavoro, alla vita della Chiesa" e, rimanendo alla stretta attualità, anche la manovra fiscale sulla quale ha auspicato "un ripensamento delle norme legate alle pensioni popolari, una riequilibratura. Il mio non vuole essere un appunto elettorale ma un appunto che guarda al problema in sé e a ciò che di umano si agita intorno ad esso. Oggi c’è una fetta del Paese che chiede alla politica maggiore attenzione. Non dico nulla di stravagante in quanto sono istanze presenti nelle prolusioni delle Assemblee dei vescovi e nel dna informativo dei media ecclesiali". "Voglio ha ribadito il direttore che Tv2000 sia una televisione schierata sui problemi, coinvolta sulle questioni e che sia una casa ospitale per tutti. Nessuno deve sentirsi escluso perché di centrodestra o di centrosinistra. Mi pare un fatto inevitabile perché nella comunità cristiana si riconoscono tutti. I nostri media devono essere luoghi di educazione e di confronto e non di scomunica reciproca. Ma senza nascondere lo spessore dei problemi che non vanno mistificati".
Un luogo emozionale. Il format sarà suddiviso in sette parti, come i sette colori che saranno utilizzati in studio e abbraccerà la fascia oraria che va dalle 8 alle 21.15. Si parte con la rassegna stampa e si chiude con quella dei telegiornali. Gli stessi telespettatori potranno intervenire, facendo sentire la loro voce attraverso l’interattività. Anche per questo lo studio in cui si svolgeranno le trasmissioni, ideato dalla scenografa Francesca Montinaro, è stato pensato per essere un luogo emozionale. Ideatore del "nuovo flusso quotidiano" è Paolo Taggi, mentre la supervisione alla regia è stata affidata a Duccio Forzano, che ha già lavorato alle ultime edizioni del Festival di Sanremo e di "Che tempo che fa".
"Non porto rancore". Nel corso della conferenza stampa Boffo ha rievocato la vicenda che lo ha visto oggetto di una campagna diffamatoria da parte del quotidiano "Il Giornale" che lo portò poi alle dimissioni. "Mi sento pacificato, non porto rancore, e sono felice di tornare a fare il mio mestiere, felicemente ricco anche di questa esperienza", ha detto Boffo, il quale, con la rubrica "Lettere al direttore", torna "a fare il giornalista anche se non ho mai smesso nemmeno, quando ero ritirato in casa mia. Quello che mi è capitato, me lo porto dentro e credo di essere riuscito ad elaborarlo e a farne un cespite di conoscenza del mondo e della vita della Chiesa". Per Boffo, "l’impegno è quello di guardare avanti con speranza forte per un giornalismo attento e scrupoloso ai diritti degli umili e non solo dei potenti. Credo che la mia sia stata una lezione colta, interiorizzata e partecipata da tanti. Al termine di questa vicenda forse il giornalismo è più all’altezza del suo compito".