GERMANIA

La via del dialogo

La Chiesa tedesca impegnata nel rinnovamento

Si è concluso il 10 luglio a Mannheim con una messa solenne il primo atto del processo di dialogo avviato dalla Conferenza episcopale tedesca (Dbk) per il rinnovamento della Chiesa cattolica. “Un dialogo alla pari”: questo il giudizio unanime dei vescovi presenti e dei laici sull’incontro di due giorni che si è svolto alla presenza di trecento tra rappresentanti delle diocesi, del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk), di università, degli ordini religiosi e delle associazioni. Presentiamo una breve sintesi delle reazioni all’incontro. Una nuova capacità di comunicare. “L’azzardo è stato premiato” ha detto mons. Robert Zollitsch, presidente della Dbk, che ha sottolineato “l’atmosfera dell’ascolto” e “lo scambio di esperienze, preoccupazioni e speranze” che è stato “arricchente. Sono colpito”, ha proseguito, “dalla grande solidarietà e simpatia nei confronti della nostra Chiesa”. “Lo slogan del forum (‘Credere nell’oggi: da che parte stiamo?’)”, ha osservato l’arcivescovo, “ha costituito la base di un discorso sulla fede e sulla Chiesa di domani, caratterizzato da grande rispetto”. Pertanto, “la direzione del nostro cammino è giusta. Posso assicurare che proseguiremo su questa strada”. “A Mannheim abbiamo potuto sperimentare cosa vuol dire essere in cammino uniti nella fede”, ha affermato mons. Zollitsch, raccontando di aver “percepito che sta crescendo una nuova capacità di linguaggio e comunicazione nella nostra Chiesa tedesca”. Mons. Zollitsch ha infine annunciato che ad agosto, accompagnato dagli altri responsabili del processo – card. Reinhard Marx e i vescovi Bode e Overbeck – riferirà a Benedetto XVI in Castel Gandolfo sugli sviluppi del processo di dialogo.Proseguire il cammino. L’arcivescovo di Monaco e Frisinga, card. Reinhard Marx, auspica che il forum conclusosi a Mannheim dia un impulso durevole alla Chiesa tedesca. “Vogliamo proseguire il cammino e ora dobbiamo vedere i punti principali che dovranno trovare spazio in questo processo che durerà anni. Per questo è importante che il concetto di “communio”, di comunità diventi nuovamente tangibile: tutti i battezzati e i cresimati sono testimoni del messaggio del Signore”. Il cardinale ha inoltre sottolineato che “il dialogo non è semplicemente un’azione ma anche un segno di atteggiamento interno”. Mons. Franz-Josef Bode, vescovo di Osnabrück, ha evidenziato il clima di apertura e trasparenza che ha contrassegnato l’incontro. “A Mannheim ho potuto sperimentare che il livello di fiducia si è nuovamente innalzato. È perciò necessario rivolgere la propria ricerca in una nuova direzione”, perché “solo chi osa cambiare la propria direzione interiore può affrontare un dialogo”. Mons. Franz-Josef Overbeck, vescovo di Essen, ha valutato positivamente la “solida collaborazione” e lo “stile comunicativo” del forum: “Non esiste una divisione nella Chiesa tedesca e neanche segni di questo genere. L’incontro di Mannheim è un segno chiaro dell’unità della Chiesa nel nostro Paese”, ha detto il vescovo ricordando che “la grande sfida, ora, è rendere fruttuosi i numerosi impulsi e questioni per un programma di dialogo”. Nell’incontro, ha proseguito Overbeck, “è divenuta visibile l’intera molteplicità della Chiesa cattolica”: una varietà che, secondo il vescovo, ha dimostrato la coesione e l’appartenenza ad essa.Non avere paura dei problemi della Chiesa. Apprezzamento per il clima di fiducia reciproco: questo il giudizio espresso da Stefan Vesper, segretario generale dello Zdk in un colloquio con la stampa a margine dell’incontro. Secondo Vesper, “il Katholikentag (la giornata dei cattolici) che si svolgerà l’anno prossimo a Mannheim sarà una buona opportunità per affrontare in modo più concreto le singole questioni del processo di dialogo”. Per il presidente dello Zdk, la prima fase del processo di dialogo può dirsi riuscita: “Nel complesso sono state portate avanti discussioni serie e profonde senza accuse reciproche”. Marie Therese Opladen, presidente federale della Comunità delle donne cattoliche tedesche, ha definito l’inizio del processo di dialogo “un passo importante cui devono assolutamente seguirne altri. Non bisogna avere paura dei problemi della Chiesa”, ha affermato. E per i prossimi mesi, mons. Zollitsch ha annunciato che i partecipanti all’incontro di Mannheim riceveranno una sintesi delle dichiarazioni e degli spunti emersi nel corso dei molteplici incontri. Tutti sono inoltre invitati alla celebrazione eucaristica con Benedetto XVI a Friburgo. Infine, l’assemblea plenaria dei vescovi prevista a Ottobre affronterà anche le modalità di prosecuzione del processo di dialogo appena avviato.