DIOCESI: BOLZANO-BRESSANONE

Sguardi pieni di parole

Il ”passaggio” silenzioso dal vescovo Karl al vescovo Ivo

Mons. Ivo Muser, 49 anni, è stato nominato da Benedetto XVI vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone. La nomina è stata annunciata mercoledì 27 luglio. Il Papa ha accolto contemporaneamente le dimissioni di mons. Karl Golser, che appena due anni dopo la sua ordinazione episcopale ha dovuto rimettere il suo mandato perché colpito da una rara e atipica forma del morbo di Parkinson. Consacrato vescovo l’8 marzo 2009, mons. Golser aveva accusato i primi sintomi evidenti della malattia nell’estate dello scorso anno. Le prime analisi fatte nell’ospedale di Merano sono state confermate di lì a qualche mese dai medici della clinica universitaria di Innsbruck. Alla difficoltà nel parlare si è aggiunta, settimana dopo settimana, una crescente difficoltà nei movimenti, che nemmeno le cure cui si è sottoposto in questi mesi sono riuscite a limitare. L’8 marzo 2011, nel giorno del suo secondo anniversario di ordinazione episcopale, dopo aver celebrato nel duomo di Bolzano una messa di ringraziamento, mons. Golser ha scritto al Papa rimettendo nelle sue mani il mandato.
"Tu sei il Cristo" è il motto episcopale scelto da mons. Muser. "Cristo è la chiave di lettura per tutta la vita della Chiesa – ha spiegato il vescovo eletto –. La comunità cristiana è edificata su questa professione di fede. Una persona è la nostra identità cristiana. E questa persona che è la chiave di lettura per tutta la vita della Chiesa ci aiuta a scoprire anche sempre di più la vocazione specifica della nostra terra e della nostra diocesi. Ciò che ci unisce è sempre più grande di ciò che ci divide. Anche la convivenza di diverse lingue, culture, tradizioni e mentalità – a partire da Cristo! – non va vissuta soltanto come una sfida, ma come una ricchezza, anzi, come la nostra vocazione nel contesto concreto della nostra Chiesa locale".
Originario di Brunico (Bolzano), mons. Muser è stato alunno del Collegio Canisianum e ha studiato presso la Facoltà di teologia dell’Università di Innsbruck. È stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1987 a Bressanone. Ha poi proseguito gli studi a Roma, ospite del Collegio di Santa Maria dell’Anima, ottenendo il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana. Per due anni segretario particolare di mons. Wilhelm Egger (1989-1991), dal 1996 al 2010 è stato rettore del Seminario Maggiore di Bressanone. Fino alla sua ordinazione episcopale, la diocesi di Bolzano-Bressanone sarà retta da Josef Matzneller, che il Collegio dei consultori ha scelto come amministratore diocesano.
Sull’avvicendamento alla guida della Chiesa altoatesina pubblichiamo una nota di Irene Argentiero, direttore del settimanale diocesano "Il Segno".

È un passaggio del testimone "silenzioso", quello tra il vescovo emerito Golser e il vescovo eletto Muser. Un silenzio pieno di significati, che vanno al di là delle parole. Un silenzio al quale la malattia costringe ormai da mesi mons. Golser. Ma la comunicazione non si ferma. Se le parole non riescono più ad uscire, bloccate sul nascere da quella forma aggressiva del morbo di Parkinson, ecco che la comunicazione diviene "visiva": sguardi pieni di parole, quelli che i due pastori di questa diocesi si sono scambiati mercoledì mattina nella sala conferenze del Centro pastorale di Bolzano.
Mons. Golser, che ha fatto appena in tempo a tracciare il solco lungo il quale seminare la Parola di Dio – per tanti anni curata e coltivata con passione e affetto da mons. Egger – passa ora gli "attrezzi del mestiere" alle braccia giovani e forti del suo successore, mons. Ivo Muser. A lui oggi viene affidato il compito di portare avanti quel lavoro, appena iniziato e subito fermato dalla malattia. Un compito tutt’altro che facile – e di questo mons. Muser ne è consapevole, così come ne era consapevole due anni fa mons. Golser – che chiede tante energie fisiche, ma anche una grande forza di cuore. Un cuore che ha in Cristo il suo punto di riferimento e la sua ragione d’essere, così come annuncia il motto episcopale scelto dal vescovo eletto, "Tu sei il Cristo": è nel guardare a Cristo come punto di riferimento della nostra vita, che si scopre come "Cristo è la nostra pace".