GIOVANI E CHIESA
Mons. Mario Ceccobelli di Gubbio dj per alcune ore in discoteca
Mentre si avvicina l’ora X della Gmg di Madrid, un "vescovo è diventato dj per una notte": è successo a Gubbio, nella discoteca "Aqua Village, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 agosto. "Vorrei far sentire ai giovani una Chiesa vicina", ha spiegato il vescovo di Gubbio, mons. Mario Ceccobelli. "Mi hanno invitato i giovani che animano la discoteca ha aggiunto – e questo invito ha colto in pieno un mio desiderio. Da tempo volevo conoscere questo tipo di ambiente, perché qualcosa deve avere se attira migliaia di giovani". E così il vescovo di Gubbio, protagonista di un’inedita iniziativa, si è trasformato per una notte nel disc-jockey ospite del locale Aqua Village. "Ero davvero curioso di sapere cosa c’è che fa diventare un luogo come questo così importante per i giovani", ha precisato il presule.
” “” “Una Chiesa vicina. Mons. Ceccobelli è arrivato nella discoteca intorno alla mezzanotte, quando ancora il locale era chiuso al pubblico che è cominciato a entrare mezz’ora più tardi. In poco tempo si è popolato, in particolare di giovanissimi, e qualcuno, incuriosito dalla figura del vescovo, gli si è avvicina per scambiare qualche parola. "Spero che passi nei giovani la sensazione che la Chiesa e il vescovo che la rappresenta ha confidato mons. Ceccobelli tra un colloquio e l’altro non sono lontani, ma vogliono essere presenza vicine. Vorrei allacciare rapporti e mettermi a disposizione di chi vuole parlare, di chi cerca qualcosa in più, di chi può avere qualche nostalgia. Sono qui per far capire che, se i giovani vogliono conoscere e comunicare, io sono a disposizione". Dopo un’iniziale distanza tra i giovani che via via cominciano ad affollare la discoteca e il presule seduto in uno dei salottini a bordo pista, tutto si è sciolto quando, dopo una mezz’ora di brani mixati dal "resident DJ", è salita in console la "guest star" della serata, annunciata come si conviene dal "vocalist", che ha presentato mons. Ceccobelli come la novità assoluta, l’ospite d’eccezione, l’inedito in discoteca.
” “” “Un tuffo negli anni Sessanta. "Benvenuti a tutti ha esordito il vescovo di Gubbio ; io sono contento di stare qui con voi. Vi propongo qualche canzone, quelle della mia gioventù, e nel caso non vi piacciano, possiamo sospendere subito il brano e cambiarlo". Le ultime parole al microfono viaggiavano già sulle note della "Diana" di Paul Anka e in pista ballavano davvero tutti. "Questa canzone ha letteralmente segnato la mia gioventù ha spiegato mons. Ceccobelli perché era la più gettonata nei juke-box quando andavo a scuola". La "play-list episcopale" è continuata sulle note dei "24 mila baci" di Celentano, di "Yellow submarine" dei Beatles, "Cuore matto" di Little Tony, "Stasera mi butto", "I Watussi", "Fatti mandare dalla mamma", "Azzurro" e altri, fino alla chiusura del singolarissimo dj ospite con "Cuando calienta el sol", per rimanere agli anni Sessanta. "Grazie, cari giovani, per avermi fatto vivere questo bel momento insieme a voi ha affermato il vescovo prima di lasciare microfono, cuffie e mixer audio perché la musica è un veicolo straordinario. Auguri e buona serata".
” “” “Avvicinare i giovani alle istituzioni. Prima di abbandonare il locale, intorno alle due di notte, mons. Ceccobelli ha espresso un giudizio positivo sull’idea nata dal "pierre" Alessandro Scalamonti e dal sindaco di Gubbio, Diego Guerrini. Era toccato a lui, qualche giorno fa, aprire questa singolare "sfida" fra dj ospiti, che oltre al vescovo dovrebbe portare in console anche il capitano della compagnia Carabinieri di Gubbio, Pierangelo Iannicca, e il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi. "Condivido in pieno l’iniziativa del sindaco ha commentato mons. Ceccobelli perché anche così si possono avvicinare le istituzioni alle persone, in particolare ai giovani". Il vescovo, colletto bianco alla camicia e croce pettorale ben in vista per tutta la serata, si è prestato ancora a qualche richiesta dei giovani di fare foto insieme a lui e poi, a notte inoltrata, ha lasciato la discoteca, mentre erano ancora tante le persone che stavano entrando.