TERESA D'AVILA

Il Cammino di Perfezione

Il secondo Congresso Teresiano

L’Università della Mistica dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi in Avila si aprirà ancora una volta ad accogliere un importante Congresso, centrato in quest’anno 2011 su di un’opera, vecchia ormai di secoli, di Teresa di Gesù: Il Cammino di Perfezione.
Gli interrogativi pullulano e non vogliono essere disattesi ma essere affrontati con rigore scientifico ed offrire una risposta trasparente.
Il Cammino di Perfezione, Teresa di Gesù lo scrisse in pieno siglo de oro e lo diresse alle sue sorelle monache carmelitane scalze; ha un senso perciò leggerlo oggi, immersi come siamo in un mondo che muta continuamente e, mutando, scardina parametri e valori personali e sociali?
Il Congresso non equivarrebbe allora ad una visita al museo, agli antichi e polverosi reperti storici? Le pagine vergate da Teresa, i suoi autografi, sono considerati patrimonio nazionale spagnolo e conservati con ogni cura nei grandi ed attrezzati musei reali.
Lo sguardo quindi è quello di una sorta di archeologia teresiana, di solo notevole spessore culturale? Oppure altro bolle in pentola?
La sfida è proprio questa e, scorrendo i titoli delle conferenze e i nomi dei convocati a pronunciarle, l’attesa è febbrile: nessuno giocherà a nascondino oppure infilerà una scorciatoia che conduca a qualche nuvola di incenso che evapora rapidamente.
Gettate le basi della genesi e della composizione del famoso libro di Teresa di Gesù seguendo Tomás Álvarez, Armando Pego e Manuel Diego, toccherà a M. Milagros Rivera –esponente di spicco del pensiero della differenza sessuale del Centro Dhuoda dell’Università di Barcellona- affrontare la donna Teresa, con il suo linguaggio fondato e preciso che nulla concede ad un sentimentalismo pseudo religioso perché assolutamente storico.
Stefano Guarinelli sviscererà il significato di perfezione oggi, considerando la persona che oggi si sviluppa nel contesto drammatico che ben ci è noto.
Il grande filone dell’orazione di raccoglimento, della mistica, della preghiera in generale, si presenta come il nerbo portante e sarà occasione di serio approfondimento affidato, con altre voci che vi concorreranno, ad uno studioso della levatura di Marco Vannini che rileverà le impronte mistiche che solcano Il Cammino di Perfezione.
La conoscenza e l’influsso di Teresa però, nel corso del tempo, si è allargato anche fra i protestanti e gli ortodossi, perciò Teresa verrà letta in filigrana con Lutero da J.-M. Laurier, mentre l’arcivescovo ortodosso ucraino I. Isichenko segnerà le pietre miliari nell’alveo della tradizione Orientale della pubblicazione, della lettura e dell’assimilazione della dottrina teresiana.
Una serata verrà dedicata anche ad un concerto dell’Ensemble Oktoechos di Venezia, diretto dal Maestro Lanfranco Menga, su testi di Cristina di Gesù Crocifisso, tradotti in latino dal finlandese Tuomo Pekkanen. La musica creerà l’atmosfera per un’ora di presenza mistica, un cammino tracciato nei secoli da chi Teresa la ha considerata come amica ed ispiratrice per la vita e per l’arte.
L’aspettativa di questo II Congresso Teresiano porta i segni di una ricerca che ha visto Teresa alla ribalta con pubblicazioni recenti che considerano la sua esperienza di vita da posizioni estranee alla sua fede e alle sue scelte di adesione a Dio ma che, a maggior ragione, ne esplicitano i tratti di un umanesimo cui si può guardare per essere guidati alla costruzione dell’umanesimo odierno.
Vista la felice esperienza del I Congresso Teresiano, che si è potuto seguire online in diretta e in differita – si sono registrati ben 4.500 punti di ascolto- anche quest’anno sarà possibile registrarsi seguendo le indicazioni in www.teresadeavila.net, il sito plurilingue predisposto dagli organizzatori.
Il Congresso è ben più ricco di presenze di quella citate perché si è voluto che Il Cammino di Perfezione fosse setacciato e osservato sotto ogni possibile angolatura e, realmente, gli studiosi che se ne sono occupati esistono e sono stati invitati ad illustrare gli esiti dei loro lavori.
Toccherà al Preposito Generale, Saverio Cannistrà, alla presenza dell’autografo di Il Cammino di perfezione, con un solenne atto inaugurale dare il via ai lavori e, soprattutto, indicare lo spirito con cui procedere.
Teresa fu instancabile, per lei Cammino, significava realmente e quotidianamente spendersi, passo dopo passo, su quella strada che lo Spirito, momento dopo momento, le tracciava per lodare Dio e condurre tutti a salvezza. Tanto instancabile da essere tacciata dal Nunzio con un epiteto che ha fatto storia e che l’illustre uomo di Chiesa si è dovuto rimangiare quando la realtà operata da Teresa ha dimostrato tutta la sua forza plasmatrice, «andariega», cioè vagabonda. Tutto sommato, bisogna ammettere alla luce dei secoli che, spostatane la valenza da negativa a positiva, il Nunzio aveva ragione!