GMG 2011

Abbiamo bisogno di voi

I cardinali Tettamanzi e Scola ai giovani milanesi

I vescovi di Milano chiedono aiuto ai giovani. A quelli convenuti a Madrid per la Giornata mondiale della gioventù, così come a quelli che troveranno al loro ritorno a casa. L’8 settembre è previsto il "cambio della guardia" tra il card. Dionigi Tettamanzi e il suo successore card. Angelo Scola. Ma, in anteprima, i due porporati si sono trovati uno accanto all’altro, oggi 19 agosto, nel padiglione 9 della Fiera della capitale spagnola per incontrare le migliaia di ragazzi giunti alla Gmg dai quattro angoli della grande diocesi ambrosiana. Ed entrambi, all’unisono, hanno detto: aiutateci a seguire le orme di Cristo, a portare, con voi, il vangelo per le strade del mondo.

L’abbraccio dei due cardinali. I giovani milanesi hanno festeggiato – dopo una mattinata di catechesi e messa – con canti, balli e "ola" l’arcivescovo di Milano in carica e quello che assumerà la guida della diocesi che fu di Ambrogio, Carlo Borromeo, di Montini e, ancor più di recente, Martini. "Tutti pazzi per Tettamanzi", hanno ritmato i ragazzi; "Ola ola per Angelo Scola", hanno proseguito. Divertiti, emozionati, sorridenti, i due porporati si sono abbracciati. Poi a turno hanno preso la parola.
Tettamanzi ha calorosamente invitato a "voler bene al nuovo vescovo", a seguirne gli insegnamenti. "Lui è un dono" ha aggiunto il cardinale; "lo dico qui e l’ho affermato appena saputo della sua nomina a Milano". Poi, citando la Bibbia: "Benedetto colui che viene nel nome del Signore". Per Tettamanzi, Scola "è un dono prezioso, necessario per la nostra diocesi". Quindi lo stesso Tettamanzi ha concluso rivolgendosi a Scola: "Devi voler bene a questi giovani più di quanto io sia riuscito. Devi volergli bene perché… sono giovani".

Liberi e felici. Quindi ha preso la parola l’attuale patriarca di Venezia, che peraltro è originario di Malgrate, comune in provincia di Lecco, diocesi di Milano. "In questo periodo, in attesa di giungere a Milano, mi sono commosso spesso e ho anche pianto qualche volta, come non mi capitava nemmeno da piccolo, quando mia mamma mi tirava qualche scappellotto. Mi sono commosso e forse è un segno che sto invecchiando. Ma io voglio restare giovane nel cuore. Per questo ho bisogno di voi – ha confidato il prelato –. Aiutate il vostro vescovo a camminare su questa strada". Poco oltre: "C’è una frase del Vangelo che non dovete mai dimenticare: voi valete di più – dice Gesù –. Tu vali di più. Non per te stesso, per le tue doti, ma per l’esperienza dell’amore di Gesù risorto e vivo". Il futuro arcivescovo ha spronato i giovani a "restare saldi nella fede". La fede è "un’esperienza di libertà e di felicità, che io ho potuto sperimentare nonostante tutti i miei limiti e i miei difetti". Quindi l’impegno, da condividere, a portare la "gioia che viene da Gesù" nella famiglia, nella società, nelle parrocchie, negli oratori, nelle aggregazioni laicali.

Una Gmg per i vescovi. Il rendez-vous coi ragazzi si è infine concluso con l’abbraccio degli under30 ai loro vescovi. A margine dell’incontro, Tettamanzi ha confidato al SIR: "Credo che questa Gmg serva soprattutto ai vescovi, a noi vescovi, che qui incontriamo centinaia di migliaia di giovani credenti, pieni di vita, che portano una ventata di aria fresca". Inoltre la Giornata mondiale della gioventù deve, per Tettamanzi, "insegnare agli adulti ad ascoltare i giovani, perché hanno molto da dire alla Chiesa e al mondo".   a cura di Gianni Borsa inviato SIR a Madrid