GMG BRASILE

Nel sogno un progetto

I vescovi: lo vivremo come un "kairos"

Il grazie al Papa e la gioia di tutto il Brasile e dei vescovi per aver scelto Rio de Janeiro come sede per la XXVII Giornata mondiale della Gioventù. La data, fine luglio 2013, è stata anticipata di un anno a causa del fatto che il Brasile ospiterà nel 2014 i Mondiali di calcio. Fervono quindi già i preparativi, i contatti con il Pontificio consiglio per i laici, l’attesa dell’annuncio del tema da parte del Santo Padre, gli accordi con le diocesi per il pellegrinaggio della Croce e dell’icona di Nostra Signora.

Il pellegrinaggio della Croce. Arriveranno il 18 settembre prossimo in Brasile la Croce e l’icona di Nostra signora, simboli della Giornata mondiale della Gioventù. La Croce sarà accolta dall’arcidiocesi di San Paolo da dove poi partirà in pellegrinaggio nelle 274 diocesi del Paese durante i due anni di preparazione al grande evento. La Commissione dell’arcidiocesi di San Paolo, organizzatore dell’evento, ha preparato una grande festa per accogliere la Croce, che si terrà nella grande spianata di "Campo de Marte" a pochi chilometri da San Paolo. Qui si terrà un grande spettacolo che si concluderà con la celebrazione della Messa. La Croce rimarrà nello Stato di San Paolo fino al 31 ottobre. Poi partirà per Belo Horizonte e dal 19 novembre in poi farà il pellegrinaggio in tutte le diocesi del Paese per arrivare nel marzo del 2013 a Rio de Janeiro, città che ospiterà i giovani di tutto il mondo per il loro incontro con il Papa.

Un’occasione per i giovani. Un annuncio che ha dato "gioia" alla Chiesa del Brasile e che "è stato a lungo sognato". Lo ha detto il presidente della Commissione episcopale della pastorale giovanile del Brasile dom Eduardo Pinheiro da Silva, vescovo di Campogrande, nella conferenza stampa tenuta a Madrid nell’ultimo giorno della Gmg. L’evento – ha aggiunto – "oltre ad essere un momento di festa, è un’occasione per far sperimentare ai giovani che c’è un Dio e c’è una Chiesa che li amano profondamente". E "i giovani escono da queste esperienze con una forte spinta missionaria in un mondo che ha ancora tanto bisogno di una parola, di un’azione creativa, coraggiosa e profetica che faccia incontrare le persone con il Regno di Dio". Mons. Oranì Joao Tempesta, arcivescovo di Rio, ha aggiunto che ora l’impegno della Chiesa brasiliana è molto centrato sulla organizzazione del pellegrinaggio della Croce e dell’Icona della Madonna nelle diocesi del Paese. "E’ un’iniziativa che durerà quasi due anni e sarà un momento molto forte di evangelizzazione nelle singole diocesi".In una situazione sociale segnata anche da ingiustizie e violenze questo momento sarà vissuto come un "kairos, tempo di Dio, un’occasione speciale di cambiamento e di conversione".

Frutti per tutta l’America Latina. Il presidente della Conferenza episcopale brasiliana , il card. Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida, ha aggiunto: "Avremo un anno in meno per preparare il viaggio e questo significa un più intenso lavoro e che non abbiamo tempo da perdere”. Il cardinale ha sottolineato che l’organizzazione della Gmg sarà condivisa con tutta la Chiesa dell’America Latina in collaborazione quindi con il Consiglio episcopale latinoamericano (Celam). L’America Latina è il continente con il maggior numero di cattolici, il 47% della popolazione. Per questo il cardinale si è detto convinto che la Gmg e il viaggio del Papa "porteranno grandi frutti non solo per i giovani del Brasile, ma per tutta l’America Latina”.