Meeting europeo della società civile a BruxellesPromosso congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Comitato economico e sociale Ue e dal Forum europeo della gioventù, si terrà a Bruxelles dal 7 all’11 settembre il meeting europeo della società civile. L’iniziativa si inserisce nel programma dell’Anno europeo del volontariato e si rivolgerà in particolar modo ai giovani che svolgono attività di servizio in chiave solidale nei 27 Stati membri. Il Parlamento ha invitato 800 under30 per dibattere dei temi legati al volontariato, alla cittadinanza comunitaria, alla costruzione di una Europa democratica, equa e improntata ai principi di solidarietà e inclusione sociale. L’appuntamento si ricollega idealmente anche all’Anno internazionale della gioventù, proclamato dall’Onu e conclusosi il 12 agosto scorso (il Palazzo di vetro di New York, sede delle Nazioni unite, ha ospitato il 25 e 26 luglio un dibattito su scala mondiale sui temi legati ai giovani). European Youth Forum sottolinea l’importanza di “raccogliere l’eredità dell’Anno della gioventù, il cui spirito deve proseguire anche dopo l’agosto 2011”. Eguale collegamento ideale è riferito all’Anno Ue-Cina della Gioventù. Pe: due spazi intitolati a Solidarnosc e VeilIl 30 agosto si è svolta l’inaugurazione di due spazi pubblici che si affacciano sulla sede di Bruxelles dell’Euroassemblea, alla presenza delle massime cariche istituzionali Ue. Si tratta della “Solidarnosc 1980 Esplanade” e della “Simone Veil Agora”, ovvero una piazza e una strada che si sono venute a creare con la ultimazione degli edifici del Parlamento che guardano verso piazza di Lussemburgo. Alla cerimonia erano presenti, oltre a presidenti e rappresentanti di Europarlamento, Commissione, Consiglio, anche Lech Walesa, fondatore e primo leader del sindacato polacco che contribuì al crollo della dittatura a Varsavia negli anni ’80, poi insignito del nobel per la pace, e la stessa Simone Veil, francese, deportata nei lager nazisti di Auschwitz-Birkenau, Bobrek e Bergen-Belsen, quindi primo presidente dell’Assemblea comunitaria eletta a suffragio universale (1979). Una nota del Parlamento (www.europarl.europa.eu) spiegava che la scelta dei nominativi si orientava verso “una donna e un movimento sociale che hanno profondamente segnato la storia del Parlamento europeo e dell’Europa intera”. “I due nomi andranno ad arricchire il ventaglio degli illustri politici europei che hanno donato il loro nome a palazzi e vie del Parlamento Ue”: tra questi Louise Weiss (attivista francese che agli inizi dello scorso secolo diede vita al giornale “Europe nouvelle”), Paul-Henri Spaak (belga, tra gli “ideatori” del Mercato europeo comune), Altiero Spinelli (italiano, capostipite del federalismo europeo), Willy Brandt (cancelliere tedesco, premio nobel per la pace, propugnatore della Ostpolitik, ossia “politica verso l’est”). E ancora il britannico Winston Churchill, il polacco Bronislaw Geremek, l’ungherese József Antall.Ministri G20: la governance “sociale”La dimensione sociale della governance mondiale: è il tema posto al centro dei lavori della riunione dei ministri del lavoro e delle politiche sociali del G20, convocata dalla presidenza di turno francese per i giorni 26 e 27 settembre a Parigi. Il G20, costituitosi nel 1999, raccoglie 19 Stati, oltre all’Unione europea; quest’ultima sarà rappresentata nella capitale francese da Consiglio e Commissione. “La riunione ministeriale di due giorni – chiarisce una nota della presidenza Ue – sarà organizzata attorno a quattro tavoli di lavoro che affronteranno i seguenti temi: il rafforzamento della politica dell’impiego, specialmente a favore dei giovani e dei gruppi sociali sfavoriti; il rafforzamento della protezione sociale; la protezione dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori; il miglioramento della coesione tra le azioni delle organizzazioni internazionali e le politiche economiche, sociali, commerciali e l’aiuto allo sviluppo”. Si tratta di una modalità operativa e di un tema relativamente nuovi per il G20, che si occupa principalmente di governance economica, sistema monetario e mercati, regolazione dei servizi finanziari, prezzi, accordi commerciali. La presidenza francese (cui, nel 2012, succederà quella del Messico) ha però inserito nel proprio programma annuale il “rafforzamento della dimensione sociale della mondializzazione” e il sostegno allo sviluppo e alla crescita sostenibili: da qui la decisione di concentrarsi su temi a carattere sociale.