EDITORIALE
L’invito di C.Lagarde, direttrice esecutiva del Fmi, all’Ue
Agosto, questo mese estivo in tempi normali è riservato alle vacanze, alle feste in famiglia, alle feste di sant’Antonio Maria Gianelli, di sant’Agostino, con il culmine nella Festa dell’Ascensione della Madre di Dio. Tutti gli anni, l’Europa intera langue in attesa di questa tregua gioiosa tra gli affari spossanti delle altre stagioni. Invece, quest’anno, l’umore di riposo e di festa è stato gravemente turbato dalle notizie provenienti dai mercati finanziari.E, tuttavia, dopo il summit dei Capi di Stato e di Governo dell’euro-zona del 21 luglio, le cose sembravano essersi orientate nella direzione giusta. In cambio della promessa di un programma di riforme strutturali e di privatizzazioni, la Grecia ha ottenuto un secondo programma di sostegni a suo favore al livello di 160 miliardi di euro, compresa una partecipazione su base volontaria del settore finanziario, che si farà carico di oltre un quarto dello sforzo. Nello stesso tempo, le condizioni dei crediti europei per la Grecia sono state riviste, con scadenze più lunghe e tassi d’interesse più bassi. Le stesse condizioni erano state ugualmente accordate ai portoghesi e agli irlandesi, e questi ultimi avevano accettato di partecipare “in maniera costruttiva” alle discussioni sull’armonizzazione della base fiscale dell’imposta sulle società nell’Unione europea. Un’altra decisione importante è stata quella di rendere più flessibile il futuro Meccanismo europeo di stabilità, una specie di Fmi europeo. Infine, prima di prendere congedo, i nostri leader hanno chiesto a Herman van Rompuy di elaborare per il mese di ottobre alcune proposte concrete per “migliorare i metodi di lavoro e per rafforzare la gestione della crisi nell’ambito dell’euro-zona”. Infine, le vacanze.Poi sono intervenuti il conflitto sul budget al Congresso Usa con la minaccia della bancarotta dello Stato federale americano, la caduta delle borse mondiali dopo il degrado del rating del debito Usa… e nuovi dubbi sulla solidità della ripresa economica mondiale. In Europa la persistente mancanza di fiducia dei mercati finanziari in merito al debito italiano e spagnolo ha provocato l’intervento della Banca centrale europea e l’annuncio immediato da parte dei due Paesi di nuove misure per sanare le proprie finanze pubbliche. Il 17 agosto, all’indomani del loro summit all’Eliseo, Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno scritto a Herman van Rompuy con proposte straordinarie per rafforzare la governance economica dell’euro-zona e per includere regole di equilibrio di bilancio nelle legislazioni nazionali dell’euro-zona. Nella stessa occasione, la Germania e la Francia si sono anche messe d’accordo per applicare un’imposta armonizzata sulle società a partire dal 2013.Tuttavia, alla fine del mese di agosto, le inquietudini restavano. In un discorso spettacolare il 27 agosto a Jackson Hole, in Wyoming, Christine Lagarde, nuova direttrice esecutiva del Fondo monetario (Fmi), ha messo in guardia dai due persistenti squilibri mondiali: un settore pubblico che consuma troppo e Paesi con eccedenze commerciali che non consumano abbastanza. Nei confronti degli europei, ha insistito sulla necessità di consolidare le finanze pubbliche a lungo termine, frenando per esempio le spese per le pensioni e per la sanità in modo da ritrovare margini di manovra per stimolare la crescita a breve termine. Ha chiesto anche di ricapitalizzare urgentemente le nostre banche per evitare il rischio di contagio e l’effetto domino nel caso in cui un istituto finanziario si trovasse in una situazione di rischio. Infine, ha quasi implorato i nostri politici di ritrovare una visione comune dell’avvenire dell’Europa. Il tono di fermezza e di urgenza di colei che, in veste di ex ministro francese delle finanze, conosce molto bene gli affari europei e che d’ora in poi dovrà prendere una posizione mondiale ha colto i media di sorpresa. Significa che niente è regolato, che l’Europa ha bisogno di un salto in avanti ancora maggiore. Questo salto richiederà coraggio politico e pedagogia nei confronti dei cittadini. Questa sarà la sfida del prossimo autunno, e bisogna sperare che i nostri governi abbiano potuto riprendere un po’ di forze, malgrado tutto, durante questo mese di agosto. Ne avranno bisogno, oltre che delle nostre preghiere.