NUOVO ANNO SCOLASTICO
Lo studio e il servizio educativo
“Nella scuola devono convergere gli sforzi di tutti, perché la scuola è un ‘bene comune'”. È questa la considerazione al centro del messaggio rivolto dall’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, agli studenti, ai genitori, ai docenti e ai dirigenti scolastici all’inizio del nuovo anno scolastico. “Sono vicino a voi che vi impegnate nella bella fatica dello studio e del servizio di educatori e vi accompagno con la mia preghiera”, scrive l’arcivescovo agli studenti e agli insegnanti.
Mettersi in gioco. “La questione dell’educazione afferma l’arcivescovo è da sempre una priorità per la Chiesa, ma oggi la crisi del sistema educativo la rende ancora più urgente e attuale. Genitori, docenti, educatori sanno bene quanto sia complesso e difficile promuovere un impegno educativo serio, motivato e responsabile in una società disorientata che stenta a trovare un comune orizzonte di valori”. L’invito dell’arcivescovo affinché “tutti si mettano in gioco” è rivolto in particolare agli educatori: “Si tratta di restituire l’adulto alla sua specifica vocazione educativa, fornendogli gli strumenti necessari per affrontare le nuove sfide” e “mettendolo in condizione di aprire un dialogo fecondo con le giovani generazioni, dalle quali non deve aver paura di essere provocato e scomodato, fino a mettere in discussione punti di vista e sicurezze”. “Tra le istituzioni precisa l’arcivescovo , la scuola deve starci particolarmente a cuore: essa rimane, nonostante tutto, un luogo educativo strategico per la formazione delle nuove generazioni e per il futuro della società. Nella scuola devono convergere gli sforzi di tutti, perché la scuola è un ‘bene comune'”.
Mettersi in rete. Tutti coloro che operano nella scuola, sottolinea l’arcivescovo di Torino, sono “chiamati ad animare un progetto educativo e un’offerta formativa attenti allo sviluppo plenario della persona, alle dinamiche relazionali e all’elaborazione di una cultura che sappia coniugare conoscenze, competenze e abilità con la capacità di vivere da persone libere e responsabili, coltivando il senso del bello, del giusto e del bene, nel segno di una cittadinanza attiva”. Si tratta di “un progetto che coinvolge tutti”: “docenti, studenti, genitori, associazioni professionali e di categoria”, per questo fa notare mons. Nosiglia “la mentalità di ‘rete’ tra le istituzioni educative statali e paritarie, riconosciute entrambe quali parte integrante del servizio pubblico, è la piattaforma su cui muoversi, puntando anche a un proficuo raccordo tra la scuola e le esperienze del volontariato sociale per un impegno comune nei settori dell’accoglienza, dell’integrazione, della dispersione scolastica, della marginalità”.
Un bene per tutti. Durante la presentazione alla stampa della sua missiva indirizzata al mondo della scuola, venerdì 9 settembre, mons. Nosiglia ha anche annunciato la I edizione della Settimana diocesana della scuola, intitolata “La scuola: un bene per tutti”, che si terrà a Torino dal 9 al 15 ottobre. Il progetto coinvolgerà tutte le componenti del mondo dell’istruzione, statale e paritaria, per “riportare al centro dell’attenzione dell’intera comunità diocesana e civile le problematiche e le risorse positive della scuola”. Durante la Settimana della scuola mons. Nosiglia incontrerà gli studenti delle scuole torinesi di ogni ordine e grado, si terranno incontri, convegni, conferenze, celebrazioni e feste. Molte le iniziative in calendario, tra cui la commemorazione del card. Michele Pellegrino “Maestro, educatore e testimone”, a 25 anni dalla morte (10 ottobre); l’incontro per i genitori con don Luigi Ciotti e Giorgio Chiosso (11 ottobre); la conferenza su "Giovani e valori" con mons. Luciano Pacomio e don Marco Pozza (13 ottobre); il convegno per i docenti delle diocesi piemontesi (14 ottobre); l’incontro con il card. Camillo Ruini e il direttore de “La Stampa” Mario Calabresi sul ruolo dei cattolici nella storia d’Italia (14 ottobre), e infine la festa degli studenti al Santo Volto (15 ottobre). Il programma completo è disponibile sul sito www.diocesi.torino.it.