Chiese in breve
Italia: card. Scola, “più solidarietà””Il bisogno di affrontare la crisi preservando la solidarietà interna ed internazionale è particolarmente evidente nel caso europeo”. Lo ha detto il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, intervenuto con un videomessaggio alla Summer School 2011 dell’Alta scuola società economia teologia (Asset) che, per iniziativa dello Studium Generale Marcianum, è in corso a Venezia (dal 14 al 17 settembre) su “The Whole Breadth of Reason: Rethinking Economics and Politics”. “Le ricorrenti ondate di attacchi speculativi che hanno coinvolto molti Paesi dell’Eurozona – ha sottolineato l’arcivescovo di Milano – interrogano il funzionamento dell’unione monetaria e le possibilità di equilibrare riforme fiscali interne e iniziative di sostegno reciproco”. Citando recenti affermazioni di Benedetto XVI, il card. Scola ha indicato la “necessità d’inserire tale dibattito in una prospettiva più ampia. I Paesi europei hanno infatti una responsabilità globale: da un lato le turbolenze finanziarie hanno conseguenze fortemente negative su Paesi apparentemente periferici ai movimenti finanziari, in particolare attraverso una forte fluttuazione dei prezzi dei beni primari; d’altro canto una crescita sostenibile del benessere deve essere inclusiva” o “rischia di essere compromessa da eccessive disuguaglianze”. Per guardare responsabilmente al futuro, “come ha chiesto ancora Benedetto XVI”, occorre, secondo l’arcivescovo di Milano, “ricostruire relazioni fiduciarie reali, in grado di mobilitare le energie e il dinamismo dell’uomo”.Albania: a Tirana “Giustizia e pace” in EuropaSi svolge in Albania, dal 16 al 20 settembre, la riunione annuale e l’assemblea generale delle Commissioni europee di “Giustizia e pace”, sul tema “Le relazioni interreligiose e interculturali – opportunità e sfide per la nostra solidarietà. Un contributo albanese alla costruzione dell’Europa”. A ospitare i rappresentanti delle 30 Commissioni nazionali saranno l’arcivescovo di Tirana, mons. Rrok Mirdita, e l’arcivescovo di Scutari, mons. Angelo Massafra. In Albania convivono da tempo diverse religioni, in reciproca comprensione e mutuo rispetto. Si tratta di musulmani, ortodossi, cattolici, bektashi e protestanti. “Il modello dell’Albania – secondo i promotori dell’incontro – può essere quindi un valido contributo alla costruzione dell’Europa”. Per questo i rappresentanti delle Commissioni “Giustizia e Pace” avranno modo d’incontrare diverse comunità religiose in varie città. Condivideranno esperienze e ne discuteranno durante una tavola rotonda. La Conferenza delle Commissioni europee di “Giustizia e pace” (www.juspax-eu.org) è una rete europea che oggi comprende 30 Commissioni nazionali, ognuna riconosciuta dalla propria Conferenza episcopale.Slovenia: al via la Settimana socialeDal 19 al 24 settembre, la Conferenza episcopale slovena promuove la terza edizione della Settimana sociale in Slovenia. Il tema principale di quest’anno è “Sensibilizzare la coscienza civile sui diritti dei cittadini” e ad esso si aggiungono due filoni collegati: “Sviluppare un ruolo attivo nella società” e “Contribuire alla visione della Slovenia e dell’Unione europea nel futuro”. Gli organizzatori della Settimana sociale, si legge in una nota, hanno coinvolto i cittadini, “stimolandoli nel preparare autonomamente nelle varie località della Slovenia incontri, tavole rotonde o dibattiti sul tema proposto”. Ne è scaturita “un’offerta di oltre trenta incontri su diversi temi, che ricoprono tutto il territorio nazionale. Argomenti globali, dunque, proposti e discussi dalle comunità locali per pensare insieme sul futuro comune”. Tra le diverse iniziative, l’invito lanciato ai blogger di “contribuire alla Settimana sociale con almeno un post sul tema centrale. L’esperienza dell’anno passato ha visto una buona partecipazione con nuove idee pervenute dal mondo digitale”. Info: www.rkc.si. Austria: una riforma missionaria per l’arcidiocesi di ViennaUna “riforma missionaria” per l’arcidiocesi di Vienna: ad annunciarla il card. Christoph Schönborn, arcivescovo della capitale e presidente della Conferenza episcopale austriaca, in un editoriale della rivista dei collaboratori “thema kirche”, riportato dall’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress. “Il primo compito dato da Gesù alla sua Chiesa – ha sottolineato Schönborn – è annunciare il Vangelo al mondo intero. La Chiesa non è l’obiettivo: il suo compito principale è la missione”. Da qui la scelta di una “riforma missionaria” che deve essere “il criterio di tutte le nostre azioni”. Il cardinale ha parlato del processo di riforma diocesana, in atto da tre anni, e delle precedenti assemblee diocesane. “Ora – ha osservato – si passa dalla fase di riflessione a quella dell’azione”. Circa il futuro delle parrocchie, Schönborn prevede cambiamenti in alcuni compiti di parroci e collaboratori pastorali. Ciò che conta “è incoraggiarsi reciprocamente nell’essere cristiani”. “Non è il numero dei sacerdoti a essere determinante, quanto piuttosto il contributo che ciascuno che sta alla sequela di Cristo può dare affinché il Regno di Dio divenga visibile sulla terra, anche oggi in Austria”.