1° FESTIVAL DOTTRINA SOCIALE

L’audacia dei giovani

Per un capitolo nuovo nella politica e nell’economia

"Un patrimonio comune per affrontare le sfide della società contemporanea, lo sviluppo economico, l’etica d’impresa e la responsabilità sociale, che mette l’uomo al centro delle relazioni economiche, dei sistemi produttivi, dell’organizzazione statuale". Questo è il messaggio, che hanno lanciato oggi da Verona, gli organizzatori del 1° Festival della Dottrina Sociale della Chiesa. L’evento, che ha visto arrivare da tutta Italia circa 500 studenti, più altrettanti partecipanti rappresentanti delle varie espressioni del mondo cattolico, si concluderà domenica 18 settembre.

Il saluto del presidente della Repubblica. "La tradizione della dottrina sociale della Chiesa ha profondamente influenzato il progresso del Paese, perseguendo l’intento di tradurre orientamenti spirituali e morali in fattivi interventi per la costruzione di una società fondata sui valori di libertà, uguaglianza e giustizia sociale" si legge nella nota di saluto al Festival della dottrina sociale fatta pervenire da Giorgio Napolitano agli organizzatori e a tutti i partecipanti. La nota prosegue con una sottolineatura riguardo al fatto che "la storia della dottrina sociale e la sua azione hanno concorso in modo incisivo nell’organizzazione dei sistemi produttivi coerenti con i principi della centralità della persona e della tutela della dignità del lavoro e nella promozione di un sistema di garanzie diretto a favorire una compartecipazione responsabile e attiva alla vita dell’impresa". La nota, si conclude con l’auspicio che dal dibattito emergano riflessioni e proposte concrete per "riaffermare l’imprescindibile fondamento etico dell’agire economico" dello "sviluppo sostenibile e socialmente equilibrato" che coinvolga in primo luogo "le generazioni più giovani".

I giovani e le piazze. Rivolgendosi agli studenti il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, ha detto che "affrontare questi argomenti richiede forza interiore, quasi audacia" ed ha aggiunto che "grazie al fatto che vi lasciate illuminare dal magistero della Chiesa, avete il coraggio di affrontare un grande sfida, che sarà comunque avvincente". Mentre, don Adriano Vincenzi, coordinatore del Festival, ha sottolineato che "da questa iniziativa ci aspettiamo che la dottrina sociale entri a far parte in maniera più pervasiva dei discorsi che si fanno quando si parla di economia, di società e di sviluppo" aggiungendo che "si tratta di rilanciare nelle piazze la serietà e la verità di una proposta".

Ripartire dalla Dottrina sociale. Per il sindaco di Verona, Flavio Tosi "in questo momento particolarmente difficile penso che la dottrina sociale rappresenti l’unico modo reale per far ripartire non soltanto l’economia nazionale, ma anche la società". Secondo il sindaco della città scaligera "essere ottimisti non è facile, la situazione è pesante, però se riscopriamo tali insegnamenti abbiamo più possibilità di uscirne".

Umanizzare l’economia. Il prof. Vittorio Possenti, docente di filosofia politica all’università Cà Foscari di Venezia ha ribadito che "l’economia deve essere ripensata in funzione della persona umana, come spesso è già accaduto, a cominciare dall’epoca della Rerum Novarum di Leone XIII" per questo "ritengo che sia importante rilanciare il tema della dottrina sociale non solo a livello culturale ma anche per creare nuove vocazioni all’impegno sociale".

La bussola dell’imprenditore. Secondo Manlio D’Agostino, presidente del Movimento nazionale Giovani dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti (Ucid), "in questi momenti di crisi il vero rischio, soprattutto per l’imprenditore, è l’incertezza perché è una percezione che investe la collettività ed è difficile da governare". In questo "la dottrina sociale essendo giusta, quindi vera, contiene quei valori che a medio termine permettono la continuazione di un’impresa e la sua prosperità" ha affermato nel dibattito pomeridiano Federico Falck, imprenditore e presidente dell’omonimo gruppo industriale, concludendo che "in ogni azienda il valore umano è sempre più importante" e "questo capitale deve essere valorizzato soprattutto nella sua componente giovanile".

a cura di Costantino Coros – inviato SIR a Verona