L’Ue in breve

Diritti fondamentali: candidati al Premio SacharovLe rivoluzioni e le trasformazioni in atto nel nord Africa e in medio Oriente arrivano fino a Strasburgo, dove il Parlamento europeo ha designato i finalisti per il premio Sacharov 2011, assegnato ogni anno ai difensori dei diritti fondamentali, della libertà di pensiero e di espressione. Fra i segnalati dai gruppi politici all’Euroassemblea figurano infatti esponenti di varie nazionalità della “primavera araba”, sostenuti da Popolari, Socialisti e democratici, Liberaldemocratici e Verdi. Fra questi il tunisino Mohamed Bouazizi, il giovane che dandosi fuoco innescò la rivolta nel suo Paese, l’egiziana Asmaa Mahfouz (tra gli ispiratori delle proteste giovanili), il libico Ahmed al-Zubair Ahmed al-Sanusi perseguitato dal regime di Gheddafi, i dissidenti siriani Ali Farzat (vignettista) e Razan Zeitouneh (avvocato per i diritti umani). “La primavera araba – si legge nella motivazione di queste candidature – è un simbolo per tutti quelli che vogliono dignità, democrazia e i diritti fondamentali nel mondo arabo. I cinque candidati hanno contribuito a cambiamenti politici radicali nei rispettivi Paesi”. L’assegnazione del premio “contribuirebbe a riaffermare la solidarietà del Parlamento verso questi Paesi, consoliderebbe il sostegno alla lotta per la libertà, la democrazia e la fine dei regimi autoritari”. Ma tra le personalità indicate per l’assegnazione del Sacharov figurano ancora: Izzeldin Abuelaish, medico di origine palestinese e fondatore della Daughters for Life Foundation (nominato dai Conservatori e riformisti europei), impegnato per la pace in Terra santa; Dzmitry Bandarenka, segnalato ancora dai Conservatori e riformisti europei, attivista bielorusso e membro dell’associazione dei giornalisti del suo Paese; Boris Pahor, scrittore italiano di origine slovena (indicato dal deputato sloveno Milan Zver e da altri 51 parlamentari), riconosciuto quale oppositore dei regimi totalitari, partigiano durante la seconda guerra mondiale e internato nei lager nazisti; San José de Apartadó Peace Community, candidatura appoggiata dal gruppo Sinistra unita, “comunità colombiana di contadini diventata a livello internazionale un simbolo di coraggio, resistenza e dedizione ai valori della pace e della giustizia, in un ambiente caratterizzato da brutalità e distruzione”. Per giungere all’assegnazione del premio (che comprende anche un assegno da 50mila euro), vi sono ancora varie tappe: le candidature verranno presentate alle commissioni parlamentari il 5 ottobre; il 20 ottobre saranno scelti 3 finalisti; la conferenza dei presidenti all’europarlamento indicherà il vincitore assoluto il 27 ottobre. La cerimonia di premiazione si terrà a Strasburgo il 14 dicembre.Patrimonio culturale: Forum a Breslavia (Polonia)Riscoprire i “tesori nascosti” della Lituania o della Norvegia, conoscere i musei del vino dell’Ucraina, oppure visitare la più grande fabbrica di palloni situata nel Regno Unito. Sono alcune delle curiosità che si possono incontrare grazie alle “Giornate europee del patrimonio”, organizzate per tutto il mese di settembre e che proseguono fino a metà ottobre in 50 Paesi. Dal 10 al 12 ottobre, poi, è previsto a Breslavia, in Polonia, il quarto Forum delle Giornate europee del patrimonio, per un bilancio degli eventi e una programmazione futura. “Il patrimonio culturale è un elemento essenziale della nostra diversità culturale e della nostra storia comune – ha spiegato Androulla Vassiliou, commissario Ue per la cultura -. Le Giornate del patrimonio incoraggiano le persone a scoprire i capolavori che si trovano dinanzi alla porta di casa. Le giornate servono anche a farci meglio apprezzare il fatto che il nostro patrimonio nazionale ha spesso una dimensione europea”. Nel complesso le iniziative – promosse congiuntamente da Commissione Ue e Consiglio d’Europa – stanno aprendo al pubblico centinaia di siti in ogni angolo del vecchio continente. Commissione Ue e Consiglio d’Europa sottolineano: “Quest’anno una notevole varietà di eventi e di monumenti è fruibile dal pubblico”, tanto che si attendono 20 milioni di visitatori nei vari siti ed eventi. Essi vanno da una esecuzione all’aria aperta di Les Misérables, ispirata al capolavoro di Victor Hugo, nei pressi del sito dove si svolse nel 1815 la Battaglia di Waterloo, in Belgio, alle visite guidate a sezioni conservate dell’ex Muro di Berlino, ora “trasformate dalle pitture e dai graffiti di più di 100 artisti provenienti da 20 Paesi”. Dal canto loro Francia, Ucraina, Cipro e Finlandia privilegiano le “strade della cultura” per “fare opera di sensibilizzazione sul retaggio culturale nei punti di intersezione della vita artistica, scientifica e commerciale”. In 16 Paesi si svolge invece un concorso fotografico, “Wiki loves monuments”, al fine “di incoraggiare il pubblico a riscoprire l’importanza culturale, storica e scientifica del loro vicinato”.