EDITORIALE
La visita di Benedetto XVI in Germania
In base a quale criterio giudicare il decorso e il risultato della visita di papa Benedetto XVI in Germania? Le notizie, e soprattutto i commenti dei media, mostrano le differenti possibilità di valutare questo evento che si è svolto su più livelli e che ha necessariamente avuto un’eco multiforme. Nei differenti livelli del programma della visita del Santo Padre si sono mischiate tra loro le dimensioni politiche, ecumeniche, pastorali e spirituali, creando in ciascun evento una tensione interna che ha caratterizzato l’intero programma. Lo si è visto già dal primo giorno a Berlino, quando il Papa, dopo il saluto del presidente federale e un colloquio con la cancelliera, ha preso la parola al Bundestag, affrontando con una riflessione filosofica le basi del diritto e della giustizia. Nel far ciò ha tracciato un ampio arco, partendo dal rapporto tra ragione e natura e la necessità di tener conto di entrambe nella ricerca della decisione giusta, fino alla dignità della persona e i compiti dei politici. Questo discorso non era l’omelia, né tantomeno la predica morale che molti parlamentari si aspettavano. Di ciò si sono sorpresi soprattutto i critici del Papa, che hanno avuto difficoltà a trovare argomenti da opporre al suo discorso. Il giorno successivo, ad Erfurt, l’ecumenismo è stato al centro dell’attenzione. Il postulato dell’ecumenismo ha una forte connotazione sociale in Germania, il Paese della Riforma, in cui le persone che si riconoscono cristiane sono per metà cattolici e per metà protestanti. Il problema dei numerosi matrimoni misti tra cattolici e protestanti, cui la Chiesa nega l’Eucaristia comune, viene sentito dolorosamente. E proprio la richiesta di consentire in generale la celebrazione dell’Eucaristia è considerata una priorità del processo ecumenico. Ad Erfurt, nell’incontro con rappresentanti della Chiesa evangelica tedesca, il Papa non ha potuto venire incontro a questa richiesta, causando dispiacere e anche una certa delusione tra i protestanti, ma anche tra molti cattolici. Nella Chiesa del convento agostiniano in cui Lutero era stato ordinato monaco, si è comunque svolta una celebrazione della Parola comune, ecumenica. Il fatto che questo incontro si svolgesse in questo luogo e che Benedetto XVI, nel discorrere con le sorelle e i fratelli evangelici, abbia elogiato espressamente il riformatore Lutero, può essere tuttavia considerato un segno d’incoraggiamento per i costanti sforzi ecumenici. Per contro, il Papa ha dichiarato che l’ecumenismo non è un risultato di negoziazioni o decisioni ma deve scaturire dalla fede, facendo così riferimento anche alla responsabilità dei fedeli, cattolici e protestanti, e alla possibilità di una pratica della convivenza cristiana. Il Santo Padre ha incontrato inoltre rappresentanti delle comunità giudaiche e una delegazione della Chiesa ortodossa in Germania, proseguendo così i colloqui fruttuosi e improntati alla comprensione avviati in altre occasioni. Accanto a questi e ad altri colloqui con singoli o gruppi che rappresentano la vita religiosa, statale, culturale o spirituale in Germania, per il Papa è stato importante l’incontro con i vertici del Comitato centrale dei cattolici tedeschi (Zdk). Lo Zdk è la rappresentanza dei laici che operano nelle diocesi, associazioni, organizzazioni e comunità al servizio della Chiesa. L’incoraggiamento che essi hanno ricevuto dal Santo Padre è stato accompagnato dal monito a vigilare affinché nell’attività e nell’impegno le strutture e l’aspetto organizzativo non prevalgano sugli sforzi spirituali.Le meditazioni e le Messe celebrate nello stadio olimpico di Berlino, ad Eichsfeld, nella piazza del duomo di Erfurt, nella fiera e nell’aeroporto di Friburgo, che hanno riunito centinaia di migliaia di fedeli in manifestazioni imponenti della fede, hanno mostrato al Santo Padre che nonostante la loro tendenza a criticare Roma e nonostante le loro pressioni impazienti per riforme all’interno della Chiesa e per l’avanzamento nell’ecumenismo, i cattolici tedeschi sono assolutamente vitali e capaci di raccoglimento spirituale.