CHIESE IN BREVE

Portogallo, Turchia, Romania

Portogallo: Giornata comunicazioni socialiSi svolgerà, a Fatima il 29 e 30 settembre la Giornata nazionale delle comunicazioni sociali, sul tema “Era digitale: Rivoluzione nella cultura e nella società”. Presentando l’evento alla stampa, il direttore del Segretariato nazionale delle comunicazioni (Sncs) mons. António Rego, ha affermato che è “estremamente importante l’attiva partecipazione della Chiesa cattolica ai nuovi mezzi di comunicazione sociale. La presenza digitale in Facebook, in Twitter e nelle altre reti è stata essenziale e si è dimostrata particolarmente efficace nel favorire l’incontro tra le persone”. La Giornata vedrà la partecipazione del presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, mons. Claudio Maria Celli e di oltre cento esperti di comunicazione sociale, alcuni legati alla Chiesa, altri che seguono temi religiosi nella stampa non specializzata, “al fine di approfondire la conoscenza del modo con il quale il giornalismo religioso sta utilizzando tutta questa interattività per meglio comunicare con le persone e diffondere il proprio messaggio”. “È evidente che la prospettiva cosiddetta moralista sia una tentazione che si può presentare, tuttavia molto più importante è la creatività evangelica che può essere trasmessa mediante questi strumenti di comunicazione”, ha concluso il direttore del Sncs.Turchia: un libro sui rapporti con la Santa Sede”Istanbul, incontro di due Mondi” è il titolo del volume, scritto da Rinaldo Marmara, addetto culturale della Conferenza episcopale di Turchia (Cet), che verrà presentato il prossimo 10 ottobre a Istanbul, nell’ambito del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Turchia, incoraggiate da mons. Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, delegato apostolico in Turchia dal 1935 al 1944. La delegazione apostolica, oggi nunziatura, dove soggiornò Roncalli si trova nella circoscrizione di Sisli. Ed è proprio grazie al suo sindaco, Mustafa Sarigul, “uomo aperto al dialogo e amato dalle minoranze”, che il libro ha potuto vedere la pubblicazione. “Speriamo – si legge nell’introduzione – che questo seme possa generare fratellanza, cemento della pace, pace di cui il mondo di oggi, più che mai, ha urgentemente bisogno”. “Istanbul incontro di due Mondi”, titolo del volume, intende ricordare “così due mondi, due culture, due religioni che s’incontrano in questa bellissima città situata sulle rive del Bosforo per dare inizio alle relazioni diplomatiche ufficiali tra la Santa Sede e la Repubblica di Turchia. L’artefice di queste relazioni è senza dubbio mons. Roncalli, che durante il suo soggiorno a Istanbul, come delegato apostolico, ha tessuto i legami di fraternità e di amicizia fra questi due mondi diversi. Divenuto poi papa Giovanni XXIII, le relazioni amichevoli tra la Turchia e la Santa Sede già iniziate si mutarono in vere relazioni diplomatiche”. Il libro riporta, oltre alla presentazione del sindaco Sarigul, anche quella del Console generale a Istanbul Gianluca Alberini, di mons. Loris Capovilla, già segretario del Pontefice, e di mons. Ruggero Franceschini, presidente della Conferenza episcopale di Turchia.Romania: vescovi, dichiarare la propria fedeI vescovi cattolici della Romania incoraggiano i fedeli a partecipare al censimento della popolazione del 20-31 ottobre e a dichiarare l’identità cattolica e l’adesione all’insegnamento della Chiesa cattolica. L’appello è stato fatto durante la sessione ordinaria della Conferenza episcopale romena (Cer), svoltasi dal 20 al 23 settembre a Chisinau (nella Repubblica Moldova), dietro invito di mons. Anton Cosa, vescovo di Chisinau, invitato permanente presso la Cer. “La nostra fede – si legge nella lettera pastorale inviata dai vescovi ai cattolici di Romania – è la nostra vita! Dichiarare l’identità cattolica non è solo un obbligo morale di testimonianza, ma contribuirà anche a delineare in modo reale e corretto la comunità cattolica in Romania e in Europa. Ridare la dimensione reale della nostra comunità sarà a beneficio delle nostre Chiese – romano-cattolica e greco-cattolica – e contribuirà al buon andamento della vita religiosa e delle nostre attività future”. Durante i lavori sono stati annunciati alcuni incontri: il Forum internazionale dell’Azione cattolica (Fiac), che si svolgerà l’anno prossimo a Iasi, dal 22 al 26 agosto; l’incontro della Commissione della Cer per la pastorale dei migranti, che si terrà a novembre 2011; l’imminente incontro nazionale dei responsabili per la pastorale della famiglia delle diocesi ed eparchie della Romania.