Al summit Ue economia e ambienteIn primo piano restano la politica economica e i problemi finanziari, della Grecia ma non solo. Il Consiglio europeo, ovvero la riunione dei 27 capi di Stato o di governo dell’Unione europea, è convocato per il 17-18 ottobre a Bruxelles, con tre punti principali all’ordine del giorno. Anzitutto “il Consiglio europeo discuterà degli aspetti esterni della politica economica dell’Unione in concomitanza con i vertici che si terranno in autunno e quale parte del follow-up delle sue conclusioni del settembre 2010”. Sarà posto l’accento – così almeno promette il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy – “sul rafforzamento della competitività europea nel mondo”. Il summit dovrebbe inoltre “definire orientamenti anche su altri aspetti della politica economica, specie riguardo ai settori che possono stimolare la crescita”. Al secondo punto del programma figura la riunione del G20 (definizione della posizione Ue), che si svolgerà a Cannes, in Francia, il 3 e 4 novembre. In quella sede la Commissione europea vorrebbe illustrare i cardini della proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie, che ha finora suscitato dibattito nell’Ue e su scala internazionale. Il Consiglio metterà poi a punto “la posizione dell’Unione per la conferenza di Durban sui cambiamenti climatici”, che si terrà dal 28 novembre al 9 dicembre 2011.Corpo volontario di aiuto umanitarioNell’ultima sessione svoltasi a Strasburgo il Parlamento Ue ha approvato come sua posizione ufficiale una Dichiarazione scritta su un particolare aspetto del volontariato. In base al testo che ha per proponenti i deputati Georgios Koumoutsakos, Hélène Flautre, Vittorio Prodi e Marian Harkin, e che ha raccolto 388 firme (la maggioranza assoluta dell’emiciclo), l’Assemblea “dichiara che l’azione umanitaria è una delle espressioni fondamentali del valore europeo della solidarietà”; “sottolinea che la lunga tradizione europea di volontariato è una componente essenziale della nostra identità comune”; chiede dunque, come peraltro già indicato nel Trattato sul funzionamento dell’Ue (articolo 214), che sia istituito “il Corpo volontario europeo di aiuto umanitario”, il quale “apporterà valore aggiunto ai cittadini, stimolandone la partecipazione attiva e contribuendo a una società più coesa”. L’iniziativa, inserita all’interno dell’Anno europeo del volontariato, chiede allo stesso Europarlamento e al Consiglio Ue di “definire lo statuto del corpo e le sue modalità di funzionamento in reazione alle catastrofi e di adoperarsi con urgenza alla predisposizione del corpo medesimo”. Giornate europee dello sviluppo 2011 La presidenza di turno polacca del Consiglio dei ministri Ue ha reso noto che l’edizione 2011 delle Giornate europee dello sviluppo si svolgerà a Varsavia il 15 e 16 dicembre. Il sottosegretario di Stato polacco, Krzysztof Stanowski, e il Commissario Ue per lo sviluppo, Andris Piebalgs, hanno chiarito che “quest’anno la manifestazione sarà incentrata su democrazia e sviluppo alla luce dei recenti avvenimenti della primavera araba e sulla base delle proposte della Commissione europea per una nuova politica dell’Unione in materia di sviluppo”, compreso il partenariato Mediterraneo. Le Giornate dello sviluppo, giunte alla sesta edizione, “rappresentano ormai uno dei principali forum di dibattito politico che riunisce capi di Stato e di governo, in carica o non più in carica, provenienti da Paesi europei e da molte altre parti del mondo, soprattutto dall’Africa, insieme ad esponenti del mondo accademico, dei media e della società civile”, puntualizza una nota della presidenza semestrale. Il commissario Piebalgs ha sostenuto: “Gli eventi che si sono verificati quest’anno nell’Africa settentrionale sono stati una conferma del fatto che lo sviluppo socioeconomico deve procedere di pari passo con lo sviluppo democratico. Le Giornate dello sviluppo saranno un’ottima occasione per riunire le voci più autorevoli a livello mondiale in materia di sviluppo e acquisire così elementi che arricchiscano e rendano più incisiva la programmazione dell’Unione in questo settore”. Il discorso di apertura della due-giorni sarà tenuto dal presidente polacco, Bronislaw Komorowski, seguito da quello del presidente della Commissione, José Manuel Barroso.Social network e tutela dei minoriSecondo una serie di test eseguiti dalla Commissione, “solo due social network su nove (Habbo Hotel e Xbox Live) presentano impostazioni predefinite che rendono accessibili i profili personali dei minori esclusivamente alla loro lista di contatti autorizzata”. Tuttavia, “la maggior parte dei siti verificati forniscono ai giovani informazioni sulla sicurezza adeguate alla loro età”. Neelie Kroes, vice presidente dell’Esecutivo, ha affermato: “I giovani amano i social network, ma spesso non sono sufficientemente consapevoli dei rischi che corrono, ad esempio quello di essere adescati da adulti. I social network devono assumersi le proprie responsabilità in modo serio verso i giovani”. La commissaria annuncia dunque “una strategia globale che renda internet un luogo più sicuro per i minori”.