GERMANIA
L’assemblea dei vescovi dedicata alla visita pastorale di Benedetto XVI
L’assemblea plenaria dei vescovi tedeschi, svoltasi a Fulda dal 4 al 7 ottobre, ha avuto una connotazione speciale: il recente viaggio apostolico di Benedetto XVI in Germania ha infatti occupato gran parte delle consultazioni dei vescovi. I 69 componenti della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) hanno valutato gli effetti della visita del Papa sulla particolare situazione della Chiesa cattolica tedesca, chiamata a convivere con la Chiesa protestante e a portare avanti l’ecumenismo e impegnata ad affrontare il processo di dialogo al suo interno. Presentiamo una breve sintesi dei punti salienti sottolineati da mons. Zollitsch durante l’incontro con i giornalisti a conclusione della plenaria. Sostenuto dai vescovi tedeschi. “I vescovi guardano con gratitudine al viaggio apostolico di Papa Benedetto XVI in Germania”, ha detto mons. Robert Zollitsch, presidente della Dbk, nella conferenza stampa del 7 ottobre. “Consideriamo davvero storica questa visita dal punto di vista delle sue numerose dimensioni”, ha proseguito, ricordando che “360.000 persone hanno partecipato alle celebrazioni con il Papa, 3.600 rappresentanti dei media hanno seguito l’evento. Senza voler esagerare, vorrei dire che le giornate con Papa Benedetto XVI sono state un evento per tutta la Germania e hanno destato grande interesse a livello nazionale internazionale. La visita del Santo Padre ha mostrato e rafforzato l’unità della Chiesa. Il Papa”, ha affermato mons. Zollitsch, “si sente sostenuto dai vescovi tedeschi”. Lontano dai cliché. Mons. Zollitsch ha espresso la volontà dei vescovi di “riprendere e rendere fruttuosi i numerosi impulsi preziosi per il nostro lavoro”. Durante la plenaria, i vescovi si sono soffermati sugli interventi e le omelie del Papa. L’arcivescovo di Friburgo ha osservato che “la visita del Santo padre si sottrae a un’interpretazione politica superficiale e a taluni cliché utilizzati talora dalla stampa. Per Papa Benedetto ciò che contava e conta è semplicemente la fede cristiana e il nucleo fondamentale del Vangelo: l’essere umano si realizza in Dio”, ha sottolineato. Mons. Zollitsch ha poi affermato che “l’intervento al Bundestag è stato fondamentale e brillante. Ha fatto riflettere coloro che pensavano di strumentalizzare il Papa a loro vantaggio e che hanno perciò disertato il discorso”. Ecumenismo. “A Erfurt, il Papa si è avvicinato al riformatore Martin Lutero. Il suo intervento a favore di riferire ogni sforzo ecumenico innanzitutto e soprattutto alla fede comune, evita di incorrere in una comprensione superficiale di ecumenismo”. Alcuni hanno espresso delusione per il fatto che Papa Benedetto non abbia proposto passi concreti di riconciliazione ecumenica”, ha rilevato mons. Zollitsch. “Forse si equivoca il gesto rappresentato da questo incontro, se – nella logica di processi politici – si chiedono risultati tangibili. In ogni caso, la realizzazione degli impulsi concreti che scaturiscono dall’incontro ecumenico di Erfurt sono ora affidati al dialogo tra la Conferenza episcopale tedesca e il Consiglio della Chiesa evangelica tedesca”. Il presidente della Dbk ha poi invitato a considerare che “l’aspetto veramente grande dell’incontro ecumenico è stato il fatto che esso si sia verificato e soprattutto in questo luogo. Chi avrebbe pensato 50 anni fa che un Papa avrebbe varcato la soglia del convento in cui Martin Lutero è stato monaco?”, ha chiesto mons. Zollitsch. Nuova forza per proseguire il cammino. “Il viaggio di papa Benedetto XVI ci ha rafforzati per la prosecuzione di questo cammino”, ha affermato mons. Zollitsch facendo riferimento alle prospettive della Chiesa cattolica tedesca, e in particolare al processo di dialogo avviato al suo interno. “Con ragione, il Papa mette in guardia dalle tante strutture e ci ricorda al contempo che dobbiamo concentrarci, nonostante le riflessioni e l’azione, sul nucleo della fede cristiana e sull’annuncio della fede. Ciò è ben compatibile con un processo di dialogo” che, ha osservato, “è in ultima analisi un mezzo per favorire l’annuncio della fede e soprattutto per recuperare la fiducia persa. In questo processo ci confronteremo con le istruzioni del Santo Padre per scoprire gli orientamenti che egli ci ha dato”.