CHIESE IN BREVE

Comece, Slovacchia, Ucraina

Comece: assemblea plenaria “La crisi finanziaria e il futuro della integrazione europea”. Di questo parleranno i 23 vescovi membri della Comece, la Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea, che dal 26 al 28 ottobre si riuniranno a Bruxelles per l’Assemblea plenaria di autunno. “I vescovi – si legge in un comunicato della Comece – analizzeranno le ragioni economiche e politiche della crisi del debito in Europa e gli strumenti messi in atto per far fronte alla crisi. Rifletteranno anche sulla ‘fiducia’ come fattore cruciale per risolvere la crisi in un contesto politico, economico e sociale”. Sul tema dell’Assemblea prenderanno la parola Peter Wagner, capo della Task Force per la Grecia istituita presso la Commissione Europea; Lans Bovenberg dell’Università di Tilburg (Paesi Bassi); Emmanuel van der Mensbrugghe, direttore dell’ufficio Europa del Fmi e Jean-Pierre Jouyet, presidente dell’Autorità dei mercati finanziari (Francia). L’Assemblea – informa la Comece – è a porte chiuse e non ci sarà una conferenza stampa alla sua conclusione. Sarà invece inviato un comunicato stampa finale.Slovacchia: giornata dei media cattolici 2012Supporto finanziario ai progetti dei media cattolici, apertura delle candidature per il Premio Andrej Radlinsky 2012, preparativi per la Giornata dei media cattolici in Slovacchia. Sono stati questi gli argomenti affrontati durante l’incontro del Consiglio per le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale slovacca che si è tenuto a Bratislava il 10 ottobre. La discussione si è soffermata, in particolare, sui progetti mediatici destinatari di sussidi raccolti tramite una colletta che si tiene in tutte le parrocchie del Paese ogni anno nella settima domenica di Pasqua. La decisione finale spetterà ai vescovi in occasione della sessione plenaria di fine ottobre. Un altro punto discusso durante la riunione è stata l’apertura delle candidature per il Premio Andrej Radlinsky del prossimo anno. Secondo il direttore dell’Ufficio stampa della Conferenza episcopale, Jozef Kovacik, “il suo scopo principale è quello di esprimere gratitudine nei confronti di coloro che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo dei media cattolici in Slovacchia e di coloro che, con il loro operato, hanno portato uno spirito di verità e di fede cristiana nel mondo dei media”. Le candidature possono essere presentate da privati ed istituzioni entro la fine di gennaio 2012. I membri del Consiglio hanno concordato che la prossima Giornata dei media cattolici avrà luogo il 19 maggio del prossimo anno in via Kapitulska street a Bratislava, dove risiede la maggior parte di essi, con una celebrazione eucaristica nella Cattedrale di San Martino, connessa all’attribuzione del Premio Andrej Radlinsky e al programma culturale.Ucraina: Ugcc su dialogo cattolici-ortodossi”Fin dall’inizio del mio ministero a capo della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina (Ugcc), ho affermato che il desiderio di unità e comunione tra le Chiese è la nostra priorità principale. Nello spirito dei miei predecessori, ripeto le parole ‘perdonate e chiedete perdono’ e mi auguro la stessa risposta da parte dei nostri fratelli ortodossi”. Così Sviatoslav Shevchuk nel discorso pronunciato il 12 ottobre presso la sede dell’Istituto ecumenico a Venezia, sul tema “Il contributo della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina al dialogo con gli ortodossi nella Commissione mista cattolici-ortodossi”. Sviatoslav Shevchuk ha messo in evidenza che, dopo la promulgazione del Codice canonico delle Chiese orientali, le Chiese greco-cattoliche hanno avviato una profonda riflessione sul proprio statuto speciale e hanno cercato di trovare una sintesi tra l’ecclesiologia cattolica e quella ortodossa. “Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che possono derivare da questo percorso – ha aggiunto -, ma siamo anche d’accordo sull’assoluta necessità di proseguire tale dialogo tra cattolici e ortodossi”. In tal senso, le Chiese cattoliche orientali possono offrire un contributo significativo al dialogo teologico con gli ortodossi, soprattutto per la loro completa aderenza alla tradizione orientale. “Dopo il recente incontro con il metropolita Volodymyr Sabodan della Chiesa ortodossa dell’Ucraina, sono convinto di avere stabilito un rapporto di apertura e di sincerità. Conosciamo le nostre differenze – ha concluso Sviatoslav Shevchuk -, ma abbiamo promesso di collaborare ogni qualvolta sia possibile. E con questa prospettiva vorrei continuare i nostri sforzi per l’unità della nostra Chiesa”.