ASSISI 2011

Sorella pace

Verso la Giornata del 27 ottobre: preparativi e iniziative

La macchina organizzativa è pronta e l’intera città di Assisi è in pieno fermento per la Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo che si terrà giovedì 27 ottobre nella città di San Francesco. "Assisi – si legge in un comunicato del Sacro Convento – si sta preparando a questo importantissimo evento, che riconferma la città del poverello capitale mondiale della pace, con veglie di preghiera e funzioni religiose". Tantissimi sono i pellegrini e i giornalisti attesi ad Assisi per l’arrivo del Papa. Per l’occasione sono stati allestiti 2 centri accoglienza, 5 sale stampa per i giornalisti e 10 mega schermi posizionati sulla piazza della basilica superiore ed inferiore di San Francesco, nella Porziuncola e nella piazza di Santa Maria degli Angeli. "Un pellegrinaggio ad Assisi, città amata e visitata da uomini di ogni cultura e religione – ha sottolineato il custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese – trova il suo senso più vero, in quanto è il luogo in cui è vissuto e ha proposto instancabilmente il messaggio di pace e di bene San Francesco, il fratello universale, che nel suo essere pienamente uomo di Dio e immagine di Gesù Cristo crocifisso, ha rispettato, amato e servito ogni uomo come fratello e sorella e ogni essere creato".

Ecumenismo, priorità di questo pontificato. "Tutte le Chiese, tutte le religioni e gli agnostici – ha detto in un’intervista al quotidiano francese ‘La Croix’ il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani – si accorderanno per dire che la sorella delle religioni non è la violenza ma la pace. Sapendo bene che si tratta di una giornata di riflessione e di preghiera, e non di una preghiera comune". Il cardinale ha quindi voluto sottolineare come l’ecumenismo sia "assolutamente" una priorità di questo pontificato. "Dal giorno della sua elezione, il Papa lo ha ribadito. Di fatto, si può dire che egli esercita da allora ad oggi un primato ecumenico". Ciò, ha aggiunto, è testimoniato dal fatto che "numerosi protestanti, anglicani, ortodossi desiderano incontrarlo, parlare e approfondire la loro relazione con lui". "Il Papa – ha sottolineato il cardinale – desidera un approfondimento spirituale dell’ecumenismo e non una negoziazione di tipo contrattuale, come si fa negli affari". Il cardinale si è soffermato su alcuni nodi ecumenici, a partire dall’ultimo viaggio di Benedetto XVI in Germania. "Se molti sono rimasti delusi – ha detto –, è in ragione di attese irrealistiche. Se il Papa visita la Germania e incontra la Chiesa evangelica di questo Paese, non ci si può aspettare da parte sua decisioni riguardanti la Chiesa universale. Mi sembra che alcuni media abbiano spinto ad attese irrealistiche che hanno poi alimentato una delusione". Riguardo invece al dialogo con le Chiese ortodosse, il cardinale ha osservato come "la diversità all’interno delle Chiese ortodosse rappresenta talvolta una difficoltà per il progresso del dialogo. Ecco perché guardiamo con molta attenzione alla prospettiva di un futuro Sinodo pan-ortodosso. Sarebbe auspicabile che questo evento avesse luogo, in quanto rafforzerebbe una sinodalità pratica e realista tra le Chiese ortodosse".

"L’importanza cruciale dello Spirito di Assisi". Sull’incontro di Assisi scendono in campo anche i vescovi ortodossi di Francia che in un comunicato ricordano "l’importanza cruciale di ogni forma di dialogo e del dialogo interreligioso in particolare, come fattore di conoscenza e di riconoscenza reciproca, come fattore di pace, di progresso e rispetto". E aggiungono: "Più che mai oggi, in un mondo in crisi come il nostro, l’apertura all’altro è una necessità vitale non solo per pacificare gli spiriti e le memorie ma anche per poter agire insieme per la pace e il superamento delle tensioni generate dalle crisi". Nel comunicato si fa sapere che il vescovo Nestor rappresenterà l’assemblea dei vescovi ortodossi di Francia alla commemorazione francese di Assisi che si svolgerà a Parigi il 27 ottobre alla presenza dei responsabili delle grandi religioni in Francia. L’evento dal titolo "Incontro delle religioni per la pace", è organizzato dall’arcivescovo di Parigi, card. André Vingt-Trois, e dalla Comunità di Sant’Egidio.

In Italia. Anche in Italia ci sono iniziative per Assisi 2011. Domenica 6 novembre il Forum delle religioni a Milano organizza, "nello spirito di Assisi", una manifestazione per testimoniare i risultati del cammino di conoscenza reciproca, di dialogo e di rispetto fra le diverse Confessioni. E dalla rivista Mondo e Missione viene lanciata una proposta: istituire anche nella Chiesa italiana e sul modello francese un Servizio nazionale per il dialogo interreligioso con l’Islam. "È tempo – si legge nell’editoriale – d’instaurare un dialogo costante e organico con una comunità religiosa che ogni giorno di più diventa significativa nel contesto italiano. Sul territorio esistono mille iniziative di amicizia e confronto tra cristiani e musulmani. Non è forse l’ora di raccordarle, valorizzarle, comunicandole meglio?”. E a sostegno della proposta, la rivista ha interpellato alcuni autorevoli esperti di questione islamico-cristiane, impegnati – chi per motivi di studio e ricerca, chi per ambito pastorale – nel confronto con il variegato panorama islamico.