CHIESE IN BREVE

Romania, Repubblica Ceca, Ucraina

Romania: assemblea Chiese cattoliche rito orientaleI vescovi rappresentanti delle quattordici Chiese cattoliche di rito orientale in Europa si sono riuniti ad Oradea, in Romania, per l’assemblea annuale sul tema della nuova evangelizzazione (3-6 novembre). L’evento, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), mira ad offrire un momento di comunione episcopale e a promuovere la consapevolezza in Europa della ricchezza delle varie tradizioni orientali del cattolicesimo europeo. "Siamo consapevoli che le Chiese cattoliche di rito orientale in Europa hanno il proprio specifico contributo da dare alla tredicesima assemblea del Sinodo dei Vescovi del 2012" afferma Sua Beatitudine Lucian Mureşan, arcivescovo maggiore di Făgăras e Alba Iulia e presidente della Conferenza episcopale di Romania. Secondo Mureşan, l’incontro di Oradea rappresenta anche un’opportunità per parlare di alcune delle sfide relative alla capacità di proclamare il Vangelo da parte delle Chiese "che, a venti anni dalla caduta dei regimi totalitari, si sono trovate ad affrontare società in rapido cambiamento, in cui la secolarizzazione, l’emigrazione e il relativismo hanno modificato i paradigmi e i metodi non soltanto dell’appartenenza alla Chiesa e della pratica religiosa, ma anche della trasmissione e della proclamazione del Vangelo". Il tema della nuova evangelizzazione sarà introdotto da cinque contributi, che si concentreranno su diversi aspetti. Ad aprire i lavori un’introduzione del presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, mons. Rino Fisichella. Seguiranno gli interventi di mons. Boris Gudzik, rettore dell’Università greco-cattolica di Leopoli, sulle chiese cattoliche di rito orientale a vent’anni dalla caduta dei regimi totalitari; di P. Marko Rupnik, artista di fama mondiale, sull’arte sacra bizantina nel contesto della nuova evangelizzazione; di Cesare Alzati, docente all’Università cattolica di Milano, sul contributo delle Chiese cattoliche di rito orientale alla nuova evangelizzazione in Europa. L’ultimo aspetto sarà introdotto dal p. Alexandru Buzalic, docente di teologia all’Università di Cluj-Napoca, sulla presenza dei "nuovi movimenti" nell’Europa dell’Est e in particolare in Romania. All’incontro, organizzato e ospitato da mons. Virgil Bercea, vescovo di Oradea-Mare, parteciperanno il card. Péter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e presidente del Ccee, mons. Cyril Vasil, segretario della Congregazione delle Chiese orientali, e il nunzio apostolico in Romania e nella Repubblica Moldova, mons. Francisco Javier Lozano. Repubblica Ceca: S. Agnese e la caduta del MuroI festeggiamenti dell’Anno giubilare di sant’Agnese di Boemia culmineranno il 12 novembre con la celebrazione della messa in occasione dell’800° anniversario della sua nascita. Il celebrante sarà il card. Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia e legato speciale del Papa per quest’occasione. Nel contesto dei festeggiamenti saranno inaugurate due mostre. Nel convento di Strahov saranno esposti i dipinti dei bambini provenienti dalle due Repubbliche – Ceca e Slovacca – con il titolo "Sant’Agnese di Boemia: il genio dell’insegnante ceco". Il 25 novembre sarà inaugurata invece la mostra organizzata da arcidiocesi di Praga, Galleria nazionale e altre istituzioni ecclesiali e culturali. Il tema della mostra sarà "Sant’Agnese di Boemia: la principessa e la religiosa" e si tratterà del primo tentativo di ricostruire una rassegna completa dei vari aspetti della sua vita e azione, attraverso l’arte figurativa. Sant’Agnese della famiglia reale ceca dei Premysl è stata proclamata santa da Giovanni Paolo II nel 1989, pochi giorni prima della caduta del regime comunista nei Paesi del Blocco orientale. È così diventata un simbolo di quest’avvenimento. Secondo Peter Kubin, dell’Istituto della storia d’arte cristiana all’Università di Carlo a Praga, "Sant’Agnese ha influenzato sostanzialmente il carattere ‘vellutato’ della rivoluzione. Come figlia del re, ha rinunciato alla sua ricchezza e ha fondato il più grande ospedale del Paese per i poveri e i malati, diventando l’esempio perenne dell’amore cristiano".Ucraina: ritiro spirituale con p. Marko Ivan RupnikL’artista moderno e teologo, il gesuita p. Marko Ivan Rupnik, ha condotto un ritiro spirituale per i vescovi della Chiesa cattolica romana e della Chiesa greco-cattolica Ucraina a Leopoli-Briukhovychi dal 24 al 26 ottobre. "I ritiri annuali con i membri della Conferenza episcopale della Chiesa cattolica romana in Ucraina ed il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina (Ugcc) si tengono in risposta all’appello di Benedetto XVI. Egli desidera che i rappresentanti degli episcopati sia del rito latino che del rito bizantino si incontrino e creino unità interna nella Chiesa cattolica", ha spiegato il patriarca Sviatoslav Shevchuk, capo della Ugcc. L’insegnamento di p. Rupnik viene considerato molto costruttivo e in Europa è noto soprattutto per i suoi mosaici. In particolare, è l’autore del mosaico della cappella Redemptoris Mater nel Palazzo Apostolico del Vaticano. Il ritiro è stato seguito dal 9° incontro dei vescovi di entrambi i riti.