ALLUVIONE GENOVA
Ora c’è il problema frane mentre rimane l’allerta in Liguria e Toscana
(Genova) – Dopo il nuovo nubifragio di proporzioni straordinarie che si è abbattuto sul capoluogo ligure nella notte tra il 7 e l’8 novembre e che ha stazionato sulla città fino a metà mattinata, a Genova la pioggia ha iniziato a concedere una tregua tanto che lo stato di allerta è stato declassato, dal livello 2 al livello 1, a partire dalle 18 di oggi e fino alle 8 di domani mattina. Il problema adesso è costituito dalle frane. Infatti le abbondanti piogge della notte sono cadute su terreni già saturi dell’acqua caduta nei giorni scorsi. Il torrente Sturla, nel levante cittadino, è tracimato nella zona a monte. Nel Ferreggiano, il torrente dal quale venerdì è partita l’onda di piena che ha creato morte e distruzione, è caduta una frana in un punto situato a una trentina di metri dal punto di esondazione del torrente. Proprio a causa delle abbondanti piogge e della frana, i funerali previsti oggi di Serena Costa ed Evelina Pietranera, due delle vittime dell’alluvione, sono stati rinviati a domani mattina.
Albania: i funerali di Shiprese, Gioia e Gianissa. Shiprese Djala, Gioia e Gianissa Diann, la mamma albanese e le sue due piccole figlie morte nell’alluvione di Genova riposano da ieri nella loro terra. Erano di religione musulmana e i funerali sono stati celebrati nel villaggio di Shenkoll (distretto di Lezha, a nord di Tirana) dove i musulmani sono una minoranza rispetto ai cattolici. "Alle esequie in rito islamico dice al SIR don Gjergj Meta, portavoce della Conferenza episcopale albanese ha partecipato l’intero paese. A pregare per la mamma e le due sue figlie si sono recati anche il parroco, padre Salvatore Reina, e padre Antonio Leuci, rogazionista, che è il direttore della Caritas di Lezha. I padri rogazionisti sono presenti a Shenkoll da 20 anni". Don Meta aggiunge che "i parenti delle vittime, tramite il Console d’Italia a Scutari, hanno ringraziato l’Italia per tutto quello che ha fatto. Il dolore è molto grande nel paese e questo è testimoniato dalla presenza di una grande folla venuta anche dai paesi vicini".
Si riaprono le scuole. Intanto, a Genova, i tecnici stanno continuando i rilievi e gli accertamenti agli edifici maggiormente lesionati. In seguito ai controlli, sessanta persone sono state evacuate da un palazzo di via Fontanarossa dopo che i tecnici hanno appurato che una trave portante dell’edificio è rimasta lesionata. Quasi tutte le persone evacuate, hanno trovato ospitalità a casa di amici o parenti. Per una decina di loro il Comune ha offerto letti provvisori allestiti in una palestra ma la gente ha rifiutato. Tra loro c’è anche una donna incinta al settimo mese. Con il passare dei giorni la città prova a ripartire e a tornare alla normalità. Da domani saranno riaperte le scuole tranne quelle dei tre municipi della città più colpiti dall’alluvione Levante, Media Valbisagno e Bassa Valbisagno dove l’ordinanza di chiusura sarà di un giorno soltanto e interesserà tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Rimane l’allerta meteo in Regione. Se a Genova la situazione sembra migliorare lentamente, purtroppo, non si può dire lo stesso del resto della Liguria. Sui bacini marittimi e padani del Ponente, sull’Imperiese e l’area Savonese confinante e sulla Val Bormida, l’allerta meteo resterà invece di livello 2, sempre fino alle 8 di domani. Se nell’interno della Regione il problema principale è dato dalle frane e dagli smottamenti che hanno interrotto numerose vie di comunicazione tanto che in alcuni casi serviranno mesi di lavoro prima di ripristinare la viabilità sul litorale il problema maggiore adesso arriva dal mare dove, in particolare nel Levante, si sono registrate numerose mareggiate con onde alte fino a sei metri. I danni maggiori sono stati registrati a Lavagna, dove sta crollando un tratto della nuova passeggiata a mare ed è minacciata anche la linea ferroviaria. A Riva Trigoso il mare sta erodendo la spiaggia al punto da riportare alla luce il muro antisbarco costruito dai tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale. L’Aurelia è presidiata dalle forze dell’ordine, perché in alcuni punti le onde raggiungono la strada.
La "Misericordia" all’opera in Toscana. All’Isola d’Elba, colpita dal maltempo, i soccorsi sono stati "tempestivi e numerosi": lo racconta Simone Meloni, governatore della Misericordia di Portoferraio, che coordina una cinquantina di volontari che stanno portando i soccorsi con idrovore, ambulanze, mezzi 4×4 e punti luce. "Marina di Campo è devastata dice Meloni ma il tempo migliora. C’è ancora fango, acqua nelle cantine. Le persone non sono in pericolo, anche se resta lo stato di allerta. In queste ore stiamo provvedendo a liberare dall’acqua le abitazioni, gli scantinati e i tantissimi locali danneggiati dall’evento. I soccorritori all’opera sono tanti, coordinati dalla centrale operativa della Regione, e non ci siamo mai sentiti isolati". Il fatto di essere in un’isola comporta qualche difficoltà nell’organizzazione di soccorsi, ma "in questo caso l’intervento è stato immediato da parte di tutti i volontari della Toscana, dalle istituzioni, dai vigili del fuoco".