ALLUVIONE GENOVA

Il sorriso di Serena

Nel ricordo delle vittime la volontà di rialzarsi

Genova ha dato stamani l’estremo saluto a Serena Costa, 19 anni, ed Evelina Pietranera, 50, due delle sei vittime dell’alluvione che venerdì scorso ha portato la morte e la devastazione nella città. “Serena – ha detto il parroco, don Ettore Spandonari nell’omelia – non voleva apparire, voleva essere”. Alla fine della messa, Gianni Vallebona, preside ed ex insegnante della scuola superiore frequentata dalla ragazza ha affermato: “Non voglio ricordarla con tristezza perché il suo carattere gioioso, il suo sorriso, il suo modo di porsi con gli altri non ci permettono di mancarle di rispetto con la disperazione e con la spettacolarizzazione del dolore. Sono il silenzio e la preghiera che possono restituirle il giusto merito. Il suo ricordo, vivo e gioioso ci deve dare la forza di comportarci tutti al nostro meglio”. Celebrando i funerali di Evelina Pietranera, don Spandonari, ha detto: “L’acqua scomposta, violenta, rabbiosa si è abbattuta su di te mentre offrivi un servizio in una solidarietà ed una generosità che i familiari e gli amici conoscono da sempre”. Questa morte, ha detto ancora il parroco, “è una immagine della drammaticità della nostra vita” anche se “dobbiamo fugare ogni dubbio sul fatto che il Dio della vita non vuole la morte dei viventi, non gode per la rovina dei suoi figli. Non è Dio che ti ha tolto da questo mondo ma una morte ingiusta”.

In arrivo 288 milioni dal Fas. Da oggi, nel capoluogo ligure, l’allerta meteo è cessato e, con il passare delle ore, sulla città è arrivato il sole. Domani in tutta la provincia di Genova saranno aperte tutte le scuole di ogni ordine e grado. Per quanto riguarda le risorse necessarie alla ricostruzione, il presidente della Liguria, Claudio Burlando, ha informato che sono in arrivo 288,51 milioni di euro a carico del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) e di questi 20-30 milioni saranno utilizzati per interventi a favore delle aree colpite dal maltempo dei giorni scorsi. Le aree che hanno immediato bisogno di interventi sono Genova, le Cinque Terre e lo spezzino, dove ci sono 250 km di strade da rifare.

La solidarietà non si ferma. Si moltiplicano anche le iniziative di solidarietà. Una di queste è organizzata dalla parrocchia di S.Margherita di Marassi che ha ideato una T-shirt con la scritta: ‘Non c’e’ fango che tenga’. Firmato: ‘I Genovesi’. La maglietta sarà messa in vendita per reperire fondi per le attività commerciali che hanno subito danni a causa dell’alluvione. Il parroco, padre Francesco Lia, l’ha definita “una maglietta per ricominciare a lavorare”. Ne sono già stati prodotti 10mila esemplari e presto ne seguiranno altrettanti. Sarà in vendita, a partire da sabato pomeriggio, davanti alla Cattedrale di San Lorenzo in occasione della Messa che verrà celebrata dal cardinale Angelo Bagnasco per le vittime dell’alluvione e, a partire dalla domenica successiva, chi la vorrà acquistare potrà farlo presso la stessa chiesa di Marassi e presso altre parrocchie che vorranno aderire all’iniziativa. Oggi pomeriggio padre Lia ha anche incontrato i compagni di classe e le maestre di Gioia, la bambina albanese di otto anni morta insieme alla mamma e alla sorellina di un anno nell’androne di Via Ferraggiano 2. Il giovane parroco ha proposto loro un momento di preghiera ed alcune riflessioni adatte alla loro età su quanto accaduto alla loro compagna.