CHIESE IN BREVE

Ccee, Francia, Germania

Ccee: a Roma il 40° di fondazioneCon una riflessione sul tema della nuova evangelizzazione, il Consiglio delle Conferenze episcopali europee si appresta a celebrare a Roma il 40° anniversario di fondazione. Era il 25 marzo 1971 quando furono approvate le prime norme direttive del Ccee. "In quegli anni – afferma il card. Peter Erdő, arcivescovo di Esztergom-Budapest e attuale presidente dell’organismo europeo – il Ccee fu una risposta all’esigenza dei vescovi del continente di incontrarsi in modo regolare e libero in seguito all’esperienza vissuta durante il Concilio Vaticano II". Attualmente il Ccee è composto di 38 membri: i presidenti di 33 Conferenze episcopali e 5 vescovi che non appartengono ad una Conferenza episcopale (Lussemburgo, Principato di Monaco, Cipro dei maroniti, Chişinău e Mukachevo). In vista della XIII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi del 2012, il Ccee congiuntamente con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione promuoverà a Roma martedì 22 novembre un Incontro sull’Europa e la Nuova Evangelizzazione. L’incontro (che si terrà in mattinata presso il Palazzo San Pio X) sarà aperto dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone e dal card. Peter Erdő e sarà concluso da mons. Rino Fisichella. Dal 22 al 25 si svolgerà la tradizionale "visita ad limina" della Presidenza Ccee presso i dicasteri vaticani e mercoledì 23, l’incontro con il Santo Padre a termine dell’udienza generale.Francia: card. Vingt-Trois sulle opere blasfeme "L’indifferenza, l’incomprensione, il disconoscimento o anche il rifiuto stesso di Cristo ci toccano nel nostro amore a Dio e agli uomini. Ma questa ferita non deve e non può trasformarsi mai in violenza verbale né tanto meno fisica". Un appello a non alzare i toni della polemica quello lanciato dal card. André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi e presidente della Conferenza episcopale francese. Nel discorso tenuto a conclusione della Assemblea dei vescovi a Lourdes, il cardinale ha toccato un tema particolarmente sentito in Francia e che ha coinvolto i vescovi nei giorni di lavoro assembleare. Si tratta delle aspre polemiche suscitate da due opere teatrali ritenute da molti cristiani "blasfeme": sono il “Golgota picnic” di Rodrigo Garcia che comincerà l’8 dicembre al Théatre du Rond-Point di Parigi e l’opera teatrale dell’italiano Romeo Castellucci, dal titolo “Sul concetto di volto nel figlio di Dio". A suscitare l’indignazione di quest’ultimo spettacolo è la scena finale in cui una riproduzione gigante del volto del Cristo, il ‘Salvator Mundi’ di Antonello da Messina, viene cosparsa di escrementi. "Due spettacoli differenti nelle loro intenzioni e nella loro realizzazione – ha detto oggi il card. Vingt-Trois – hanno suscitato una viva reazione tra i cristiani. Comprendiamo il dolore che molti hanno provato di fronte ad opere che difficilmente sappiamo interpretare". "Ma dobbiamo affrontare questi avvenimenti – ha proseguito l’arcivescovo – che tornano periodicamente, senza lasciarci rinchiudere in una forma di dibattito in cui la Chiesa difende se stessa come gruppo di minoranza in una società plurale e a lei ostile". L’arcivescovo invita a riflettere come anche Cristo sia stato oggetto di "avversità, violenza e odio" e chiedersi come mai ancora oggi il suo volto suscita tali reazioni. Ed aggiunge: "Di fronte all’oltraggio di queste immagini, nessun spettatore può restare indifferente". Ma "queste opere obbligano i cristiani a interrogarsi e a cercare quale ricerca di senso e di Dio esprimono". E conclude: "Certe opere sono provocatorie e le loro provocazioni feriscono la sensibilità di molti spettatori, cristiani e non. L’artista deve spiegare la sua intenzione". Germania: dal 5 novembre "la decade della pace"L’impegno dei cristiani per la pace è il tema centrale della "Friedensdekade 2011", la "decade per la pace" inaugurata il 5 novembre a Ratisbona con una celebrazione ecumenica presso la Chiesa evangelica della città. L’iniziativa, promossa dalla Comunità di lavoro delle Chiese cristiane (Ack), è stata ideata nei Paesi Bassi negli anni Settanta allo scopo di rafforzare l’impegno dei fedeli per la pace. Per l’edizione di quest’anno sono previste circa 1.000 manifestazioni che si svolgeranno in tutta la Germania entro l’inizio di dicembre con lo slogan "L’avidità crea la guerra". Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa cattolica tedesca Kna, nel corso della funzione inaugurale, mons. Gebhard Fürst, vescovo di Rottenburg-Stoccarda, ha sottolineato che l’avidità è lo stimolo iniziale che provoca "la spirale di morte in cui le persone e interi popoli vengono coinvolti o si lasciano coinvolgere". Per contrastarla, ha affermato il vescovo, occorre "una relazione riuscita con Dio". Fürst ha pertanto incoraggiato i fedeli a "mantenere vivo il messaggio dell’amore di Dio e tra gli esseri umani", rendendo così un servizio alla pace.