SCIENZA E VITA

Costruire ponti

Staminali adulte: concluso il convegno in Vaticano

"Il Vaticano sta lavorando per istituire una Commissione scientifica ufficiale che s’impegni a conseguire gli obiettivi scientifici e umanitari che abbiamo delineato in questa Conferenza internazionale sulle cellule staminali adulte". Lo ha annunciato oggi, in Vaticano, a conclusione dei lavori del primo incontro internazionale di scienziati, teologi, filosofi ed esponenti politici, don Tomasz Trafny, responsabile del dipartimento scientifico del Pontificio Consiglio della cultura, che ha promosso l’incontro insieme a "Stem for Life Foundation" (New York), "NeoStem Inc" e "Stoq International". Don Trafny ha ribadito che sull’argomento della "medicina rigenerativa" e l’uso delle cellule staminali adulte ("eticamente corretto", ha sottolineato) il Vaticano "intende costruire ponti con tutti coloro, scienziati, Università, Fondazioni, Centri di ricerca che vorranno partecipare a questo grande sforzo per contribuire a sconfiggere alcune malattie particolarmente diffuse". Don Trafny ha anche spiegato che "nel futuro cercheremo di dare vita a meeting specifici su determinati aspetti di ricerca e operativi, così da incrementare gli scambi tra scienziati, ricercatori e imprese del settore per raggiungere più celermente gli obiettivi proposti". Il responsabile del dipartimento scientifico del Pontificio Consiglio della cultura ha infine mostrato la prima clip che verrà diffusa su Internet per far conoscere a livello mondiale questo impegno etico-medico sulle cellule staminali adulte.

Educazione ed etica. Durante l’ultima giornata dei lavori sul tema delle cellule staminali adulte sono state presentate riflessioni sui temi etici e bioetici inerenti la ricerca, l’applicazione delle prime forme terapeutiche, la diffusione di tali conoscenze e la loro commercializzazione. Il presidente della Federazione internazionale delle Università Cattoliche, Anthony Cernera, ha sottolineato che "l’educazione ai grandi valori umani e cristiani costituisce uno strumento indispensabile per le future generazioni, poste davanti alla sfida di ‘riparare il mondo’, anche tramite ricerche come quelle molto promettenti sulle staminali". Lo storico della scienza Phillip Sloan, dell’Università Notre Dame (Indiana, Usa), ha analizzato il "Giuramento d’Ippocrate" allargando i suoi contenuti e impegni ai moderni ricercatori in campo bio-genetico e sostenendo che, visto il rapidissimo sviluppo delle scienze, sarebbe opportuna "la stesura di un Codice etico non imposto dall’esterno ma curato dalle stesse società scientifiche e accademiche, a cui si potrebbero rifare tutti coloro che nel campo della ricerca vogliono lavorare per il bene dell’uomo". Ha aggiunto che tale "Codice etico dovrebbe essere integrato con l’apporto di umanisti, teologi e filosofi così da comprendere l’ampia gamma dei valori in campo".

Impegno comune. "Dai lavori di questa Conferenza internazionale – ha detto Robin Smith, amministratrice di ‘NeoStem Inc.’ e presidente della ‘Stem for Life Foundation’, che insieme al Pontificio Consiglio della cultura ha promosso la Conferenza – usciamo confortati e ancor più convinti che le cellule staminali adulte saranno la risposta a molti problemi di vasta portata per persone di ogni età, in tutto il mondo, che devono affrontare malattie debilitanti". Per Smith, "la scienza non va collocata in una sorta di ‘vuoto’ e senza considerare le istanze etiche e gli impatti culturali che essa comporta. Insieme, noi possiamo arricchire la nostra conoscenza nel campo della ‘medicina rigenerativa’ e creare forti impatti positivi per l’umanità". Smith ha ricordato i nomi di alcuni malati gravi, di tumori, infarti, diabete e altre malattie neurodegenerative (alcuni presenti alla Conferenza), che grazie alle cure con staminali adulte sono guariti e oggi sono "attivisti della diffusione della conoscenza di queste tecniche non invasive, eticamente corrette, potenzialmente capaci di migliorare enormemente la qualità della vita umana".