SITUAZIONE POLITICA

Servizio e responsabilità

Il Paese ha bisogno di serenità e concretezza

Due parole spiccano nel breve discorso di Mario Monti, appena accettato l’incarico di formare il nuovo governo: servizio e responsabilità. Insieme al concetto di "bene comune", ribadito dal presidente della Repubblica a conclusione delle consultazioni-lampo, possono dettare il tono di un passaggio complesso, non facile, ma che sembra avviarsi a una conclusione serena.
Prima di tutto quel che conta è stabilire uno stile e un registro in cui tutti possano riconoscersi. Quello appunto del servizio, della responsabilità, del bene comune.
Poi vengono le cose da fare. Quelle da fare subito e quelle che necessariamente seguono e comunque si devono affrontare in prospettiva. Immediatamente c’è l’urgente impegno del risanamento e del rilancio dell’economia e della finanza. Nel frattempo si devono delineare la prospettive della politica, le proposte politiche.
Il percorso che si è delineato in questi giorni dovrebbe permettere di salvaguardare, di mettere in sicurezza i fondamentali economici, così da mettere in grado la politica, come diceva un’antica metafora sportiva, di indietreggiare, prendere la rincorsa, per meglio saltare, cioè per elaborare proposte adeguate al nuovo quadro che tanto in Europa, che nello scacchiere mondiale, evolve con grande rapidità.
Intanto una cosa per volta, ovviamente: si tratta di varare il nuovo governo e il suo programma, garantendogli il necessario, largo consenso parlamentare, di scaricare molte tossine, e anche di cominciare ad articolare un sereno bilancio di quella che si chiama "storia del tempo presente".
Tanto il presidente Napolitano, spiegando accuratamente l’andamento della crisi, quanto Silvio Berlusconi, nel video-messaggio a conclusione di questo suo quarto governo, hanno ricordato che l’Italia è un grande Paese. È ora per tutti di mettersi al lavoro. E per questa via ritrovare fiducia, la fiducia che non nasconde la consapevolezza delle difficoltà e che viene dall’impegno e dal sacrificio, giorno per giorno.