CHIESE IN BREVE

Portogallo, Italia, Repubblica Ceca, Germania

Portogallo: crisi è rischio per democrazia”L’attuale situazione nazionale e mondiale può mettere a rischio la democrazia. Risulta sempre più evidente che la politica internazionale non può ridursi, né tanto meno soggiacere ad un oscuro gioco di capitali, che farebbero scomparire la dialettica democratica”. È quanto scrive la Conferenza episcopale portoghese (Cep) che, a conclusione della sua Assemblea plenaria tenutasi a Fatima dal 7 al 10 novembre, ha emesso una nota pastorale intitolata “Speranza in tempo di crisi”. Secondo i vescovi, “non si deve cadere nelle mani di nuovi signori senza volto”, ma è necessario salvaguardare “un’esperienza comune e partecipativa dove tutti si possano riconoscere in valori e diritti condivisi, rispettando la verità, quale condizione basica di giustizia e pace sociale”. Il documento ricorda che non è la prima volta che i mutamenti storici offrono l’occasione di una nuova presa di coscienza collettiva, ed invita ad approfondire i valori cristiani, rilevando una coesistenza di “fattori esterni ed interni” all’origine della crisi. “L’eccessiva speculazione finanziaria e la scarsa consistenza economica del Paese si sono negativamente sommate. Ci siamo e ci hanno fatto alimentare di aspirazioni che si sono mostrate del tutto impossibili da raggiungere” scrivono i presuli portoghesi che sottolineano, nel contempo, l’importanza ed il rispetto dell’etica produttiva, perché “solo il capitale che proviene dal lavoro realizza la persona umana e le attribuisce una priorità assoluta”.Italia: messaggio su insegnamento religioneAiutare a “trovare risposte di senso ai ‘perché’ della vita”, educare a “una condotta ispirata ai valori etici”, far conoscere “il cristianesimo nella tradizione cattolica, presentando il Vangelo di Gesù Cristo in un confronto sereno e ragionato con le altre religioni”: sono queste le finalità principali dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole italiane. Ne parla il messaggio della Conferenza episcopale italiana in vista della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nell’anno scolastico 2012-2013. Il testo è stato diffuso il 15 novembre dalla Segreteria generale della Cei e si rivolge a studenti e genitori, che nelle prossime settimane saranno chiamati a esprimersi “sulla scelta di avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica”. Il messaggio sottolinea che “si tratta di un appuntamento di grande responsabilità perché consente, a voi studenti, di riflettere sulla validità di tale proposta e di decidere personalmente se farne risorsa per la vostra formazione e, a voi genitori, di ponderare le possibilità educative offerte ai vostri figli”. La percentuale di scolari e studenti “avvalentisi” dell’insegnamento della religione nelle scuole italiane è attorno al 90-91%, con differenze tra nord (86%), centro 90%) e sud (97%). Il messaggio precisa che “in continuità con la famiglia e in preparazione alla vita sociale e professionale, l’insegnamento della religione cattolica è un valore aggiunto a cui vi invitiamo a guardare con fiducia, qualunque sia il vostro credo e la vostra estrazione culturale”.Repubblica Ceca: restituzione beni della ChiesaLa prevista legge per la composizione delle controversie sui beni tra Stato e Chiese stabilirà una garanzia giuridica per tutte le parti interessate e creerà nuove opportunità per un impiego più efficiente dei beni. Lo ha detto l’arcivescovo di Praga e presidente della Conferenza episcopale cecoslovacca, mons. Dominik Duka, in occasione dell’incontro organizzato nei giorni scorsi dall’Unione delle città e dei comuni della Repubblica Ceca su “L’impatto delle riforme sull’economia delle città e dei comuni”. L’arcivescovo ha ringraziato i propri delegati per i tanti anni di supporto e collaborazione con la Chiesa cattolica. In relazione all’intervento di mons. Duka, il presidente dell’Unione, Dan Jiranek, ha riconosciuto gli sforzi compiuti dal Governo per la restituzione delle proprietà ecclesiastiche confiscate dal regime comunista fino al 1989, aggiungendo che tale passo “apporterà grande vantaggio anche ai comuni”. In circa 50 città e Paesi della Repubblica Ceca, gli edifici sono da decenni in stato di abbandono in conseguenza di una non chiara regolazione della questione della titolarità. La nuova legge, ancora in attesa di approvazione parlamentare, consentirebbe ulteriori trattative sui beni, sul rinnovo e sugli ulteriori sviluppi.Germania: la Caritas per l’integrazione sociale “Un milione di stelle: fate rifulgere la speranza per chi è nel bisogno qui e in tutto il mondo!”: è l’appello della Caritas tedesca che ha promosso un’azione di solidarietà in 71 città per sensibilizzare “sulla situazione di emergenza di tutti coloro che sono esclusi dalla vita sociale” in Germania e nei Paesi in via di sviluppo. “La causa più frequente di emarginazione è la povertà che spesso si accompagna ad una disabilità fisica o mentale”, sostiene la Caritas in un comunicato. La campagna “Un milione di stelle”, giunta alla quinta edizione, prevede la distribuzione di migliaia di candele che vengono accese nelle piazze delle città tedesche ed è inserita nelle iniziative che quest’anno sono dedicate a favorire una miglior convivenza tra persone con e senza disabilità. All’azione della Caritas tedesca ha partecipato anche la Caritas internazionale per promuovere un progetto di aiuto alle persone disabili in Bolivia. I fondi raccolti saranno utilizzati per sostenere bambini e giovani disabili in Bolivia e per realizzare progetti sociali in Germania.