CONFERENZE EPISCOPALI

Inghilterra, Spagna

Inghilterra: vittime abusi, Caritas, scuole cattolicheL’aiuto da garantire a chi è sopravvissuto agli abusi, lo sviluppo di nuove strutture Caritas a livello locale, le sovvenzioni dello Stato alle scuole cattoliche, il giubileo di diamante della Regina Elisabetta e il congresso eucaristico di Dublino del 2012. Questi i temi discussi dai vescovi cattolici d’Inghilterra e Galles durante la seduta plenaria a Hinsley Hall, Leeds, dal 14 al 17 novembre. Nella conferenza stampa che ha concluso l’incontro, in programma due volte l’anno, il primate cattolico, mons. Vincent Nichols, ha espresso anche la sua opinione sul movimento di protesta contro il capitalismo “Occupy London” che nelle ultime settimane ha occupato la cattedrale di St. Paul e preso possesso di una banca: “Questa contestazione dà voce a preoccupazioni ormai riconosciute da molti per il fatto che, come individui, società e Stato, abbiamo vissuto per anni oltre i mezzi che avevamo a disposizione e per le disparità che esistono nella vita finanziaria. Tuttavia essa manca di un’analisi coerente e domande precise”. L’arcivescovo di Westminster ha aggiunto che, se una “Tobin tax” sulle transazioni finanziarie dovesse essere introdotta come viene chiesto dal Pontificio Consiglio per la giustizia e la pace e dall’arcivescovo anglicano di Canterbury Rowan Williams, occorrerebbe che fosse chiaro dove andranno i proventi di questa tassa. Il primate cattolico ha anche espresso delusione per il piano del governo inglese di legalizzare il matrimonio gay: “Rispetto l’enfasi messa dal primo ministro sull’importanza dell’uguaglianza nei rapporti e dell’impegno reciproco ma impegno e uguaglianza non vogliono dire matrimonio. E la natura distinta del matrimonio è qualcosa di molto importante per il benessere della società”. Non è mancato un capitolo dedicato agli abusi sessuali. A riguardo mons. Nichols e don Marcus Stock, segretario generale della Conferenza episcopale, hanno spiegato che si stanno mettendo a punto strategie di risposta alle vittime degli abusi che facciano uso dell’aiuto di professionisti. I vescovi hanno anche ascoltato una relazione della Commissione nazionale per la Salvaguardia cattolica, ente responsabile di monitorare che la Chiesa rispetti le nuove procedure contro gli abusi, che sta collaborando con una serie di organizzazioni di vittime. A Leeds ha parlato anche mons. Keith Newton, responsabile dell’Ordinariato, la struttura avviata dalla costituzione apostolica “Anglicanorum Coetibus” per consentire agli anglicani di diventare cattolici mantenendo forme della loro liturgia. Mons. Newton ha confermato che fino ad oggi l’Ordinariato ha accolto 60 pastori e 1.000 laici e, tra poco, altri 20 pastori e altri laici dovrebbero diventare cattolici. Tra i pastori riordinati come sacerdoti cattolici alcuni sono stati impiegati in parrocchie, altri come cappellani. I vescovi hanno anche chiesto alle parrocchie cattoliche che, in occasione delle celebrazioni per i sessant’anni di regno della regina Elisabetta, la prossima domenica 3 giugno si celebri una messa per la sovrana. Una preghiera particolare per la regina, da recitare prima della benedizione finale, è stata preparata dai vescovi.Spagna: Gmg, crisi economica, elezioni”Un evento ecclesiale emozionante, un’esperienza di festa e un mettere le radici nel Signore”. Così il card. Antonio María Rouco Varela, arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola (Conferencia episcopal española, Cee) ha definito la Gmg 2011 nella prolusione della XCVIII Assemblea plenaria della Cee a Madrid (21-25 novembre). Ora è il momento, per il porporato, di raccogliere i frutti della Gmg: “Dobbiamo cogliere lo zelo apostolico che da essa deriva per perseguire con determinazione e fiducia la sfida della nuova evangelizzazione in tutti i campi, ma soprattutto nella pastorale giovanile”. Secondo il cardinale, “non è del tutto possibile misurare con precisione le conseguenze spirituali della profonda impressione che ha fatto in tutta la società lo stile e la qualità umana e religiosa di una gioventù così numerosa e sorprendentemente pacifica, solidale, generosa e allegra che ha reso tutta la città di Madrid e i dintorni una vetrina di un modo di vivere che irradia speranza e dedizione al lavoro, al servizio e alla convivenza”. “Si trattava, senza dubbio – ha aggiunto -, di una speciale manifestazione dell”umanità nuova’ che nasce e si sviluppa con la fede in Cristo, vissuta con autenticità. Tale manifestazione non può non aiutare molto l’impegno per la nuova evangelizzazione”. Di fronte alla “gravissima crisi economica”, “occorre intensificare la nostra risposta pastorale”, ha avvertito il card. Rouco Varela. Se da un lato bisogna incrementare le risorse economiche, attraverso la Caritas, per sostenere chi è in difficoltà, è anche urgente “mirare alle cause profonde della crisi”: “la perdita dei valori morali, che vanno di pari passo con il relativismo e l’oblio di Dio e della sua santa legge, le cui conseguenze sono la corruzione politica ed economica, l’avidità, la ricerca dell’interesse personale ad ogni costo, il disprezzo della vita umana mediante politiche e condotte abortive e contro la natalità, la mancanza di protezione e decadenza istituzionale del matrimonio e della famiglia, la strumentalizzazione e il deterioramento dell’istruzione”. Tutto ciò non può che portare a “situazioni sociali ed economiche molto delicate”. “Questa nostra Assemblea plenaria coincide con l’inizio di un nuovo periodo politico per la Spagna”, ha concluso il card. Rouco: “In nome del nostro ministero di pastori del popolo di Dio, auguriamo a coloro che sono stati eletti per governare, in tempi così difficili, saggezza, serenità e spirito di servizio nel loro nobile e decisivo compito”.