TERRA SANTA
Messaggio di Natale del patriarca di Gerusalemme
"Le religioni hanno una responsabilità tutta particolare per aiutare le persone a costruire la pace. Le religioni sono un fattore di pace. Condanniamo ogni violenza a danno dei luoghi di culto e così pure il disprezzo verso i simboli religiosi". È un passaggio del messaggio di Natale del patriarca latino di Gerusalemme, Fouad Twal, diffuso oggi a Gerusalemme nel corso di una conferenza stampa, in cui ha tracciato un bilancio del 2011.
Ecumenismo e dialogo. Il documento mette l’accento sull’importanza del dialogo interreligioso, definito "prerequisito indispensabile per la creazione di un clima di fiducia, di amicizia e di collaborazione", come testimoniato dagli incontri, il 10 novembre in Vaticano, del Consiglio dei Capi religiosi presenti in Israele, ad Assisi con Benedetto XVI e 300 rappresentanti di fedi diverse e non credenti e il secondo Forum cattolico-musulmano ad Amman. "Ciò che ci aspettiamo da questi incontri scrive il patriarca è un superamento dei pregiudizi e la crescita del rispetto reciproco per imparare a conoscere i nostri valori comuni e a costruire così ponti di buon senso e di buona volontà, senza dimenticare l’importanza del dialogo di vita che si svolge nel quotidiano, all’interno delle nostre scuole e nelle nostre diverse istituzioni". A tale riguardo nel messaggio viene annunciata l’intenzione delle quattro famiglie cristiane cattolici, protestanti, ortodossi orientali e ortodossi di "unificare la data della Pasqua, spinti dal desiderio del Signore e dalla volontà unanime del popolo cristiano della Terra Santa".
Primavera araba e situazione dei cristiani. Il patriarca latino, nel suo messaggio, parla anche della "Primavera araba" e della richiesta all’Onu di riconoscimento di uno Stato di Palestina: "Ho sempre difeso i cambiamenti in atto a favore della democrazia e della libertà scrive , ho anche sottolineato che i cristiani non sono esclusi da tali movimenti. Detto questo, spero sinceramente che siano rispettati i diritti umani e la dignità di ogni singolo. Spero che le autorità competenti possano compiere ogni sforzo per calmare gli spiriti senza ricorrere alla violenza, proteggendo le minoranze che sono parte integrante di questi popoli. Dobbiamo saper cogliere questo momento per costruire una nuova società, basata sulla cittadinanza uguale per tutti". Sulla richiesta all’Onu il patriarca Twal, riaffermando la posizione della Santa Sede, "due Stati con confini sicuri e internazionalmente riconosciuti", si dice convinto che "i negoziati siano sempre il modo migliore per risolvere il conflitto" e che "stare con una delle parti non significa essere contro l’altra. Siamo per il benessere di tutto il mondo: per la pace, la sicurezza, il reciproco rispetto e dignità. Il cammino è avviato, ma il tragitto è ancora lungo". Un cenno particolare viene riservato ai 230 mila lavoratori stranieri in Israele, in gran parte cristiani, per i quali urge "raddoppiare gli sforzi per assicurare un servizio religioso che favorisca la massima integrazione nella Chiesa locale".
Visita ai cristiani della Diaspora. Tra gli eventi lieti del 2011, riportati nel messaggio, il patriarca latino ricorda le due visite negli Stati Uniti (a giugno e a settembre), ai cristiani della Diaspora. Lo scopo, afferma, "era quello di invitarli a non dimenticare la loro terra d’origine, ad amarla tutt’oggi e ad aiutare i loro fratelli, ‘quel piccolo gregge’ rimasto. Grazie alla loro preghiera e al loro aiuto materiale, siamo riusciti a costruire l’Università di Madaba, che ha iniziato la sua attività il 17 ottobre e che si prefigge di formare, nei diversi ambiti, futuri dirigenti ‘illuminati’, aperti e responsabili". Dopo aver tracciato il bilancio di questo anno, Twal invita i cristiani "a venire in pellegrinaggio in Terra Santa. Non abbiate paura. Vi riserviamo una calorosa accoglienza. Uno dei modi migliori per amare la Terra Santa è di giungervi come pellegrini, pregando per lei e per i suoi figli".
Appuntamenti 2012. Se un anno è trascorso, un altro sta per cominciare con appuntamenti importanti che vedranno la Chiesa di Gerusalemme presente e protagonista. Tra questi il Congresso mondiale sulla pastorale del turismo (Messico, aprile 2012), il Congresso per la pastorale dei media convocato dal Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali in Libano (17-19 aprile 2012), l’Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 29 maggio 3 giugno 2012), "cui prenderanno parte otto famiglie dalla Terra Santa", il 50° Congresso eucaristico internazionale (Dublino, giugno 2012) ed il Sinodo per la nuova evangelizzazione che si terrà a Roma il prossimo ottobre.