CHIESE CRISTIANE

Ucraina, Ungheria, Germania, Kek

Ucraina: ortodossi, fallito il processo di unità Il processo di unificazione tra le Chiesa ortodossa dell’Ucraina – Patriarcato di Kyivan (Uoc-Kp) – e la Chiesa ortodossa autocefala dell’Ucraina (Uaoc), che ha avuto inizio lo scorso autunno, è fallito. Secondo il Patriarcato di Kyivan, il fallimento del dialogo sarebbe da attribuire al clero della Uaoc, in particolare ai metropoliti Mefodii e Andrii, che hanno imposto “una condizione inaccettabile”: le dimissioni del Patriarca Filaret. Secondo il sito web http://risu.org.ua, i vescovi del Patriarcato di Kyivan non possono assolutamente accettare tali condizioni, in quanto ritengono che il Patriarca Filaret sia la persona “con la maggiore esperienza in assoluto nel ministero vescovile”. Essi considerano inoltre la proposta della Uaoc “il sogno del Patriarcato ortodosso di Mosca da molti anni”. Fino ad ora, sono stati compiuti vari tentativi per unire le due Chiese Ortodosse (Uoc-Kp e Uaoc); la prima volta risale al 2000-2001. Il Sinodo della Uoc-Kp ha ricordato che molti rappresentanti degli alti ranghi del clero della Uaoc facevano parte in passato del Patriarcato di Kyivan, ma lasciarono questa Chiesa a causa di conflitti e “al fine di ottenere la posizione di vescovi”. i vescovi del Patriarcato di Kyivan non possono assolutamente accettare tali condizioni, in quanto ritengono che il Patriarca Filaret sia la persona “con la maggiore esperienza in assoluto nel ministero vescovile”. Essi considerano inoltre la proposta della Uaoc “il sogno del Patriarcato ortodosso di Mosca da molti anni”. Fino ad ora, sono stati compiuti vari tentativi per unire le due Chiese Ortodosse (Uoc-Kp e Uaoc); la prima volta risale al 2000-2001. Il Sinodo della Uoc-Kp ha ricordato che molti rappresentanti degli alti ranghi del clero della Uaoc facevano parte in passato del Patriarcato di Kyivan, ma lasciarono questa Chiesa a causa di conflitti e “al fine di ottenere la posizione di vescovi”.Ungheria: comunità religiose registrate dallo Stato In totale sono 72 le comunità religiose ungheresi che hanno presentato domanda per essere registrate come chiese aggiuntive dallo Stato. La cifra è stata presentata la settimana scorsa da Tamas Lukacs, presidente della Commissione parlamentare per i diritti umani e per le questioni civili e religiose. La legge ungherese sulle chiese, approvata a luglio, riduce il numero delle chiese e delle comunità religiose da 358 a soltanto 14, prevedendo che il riconoscimento ufficiale di altre chiese o comunità da parte dello Stato si possa ottenere con i due terzi dei voti dei parlamentari. La Commissione valuterà tutte le domande e presenterà quelle che soddisfano i criteri in occasione della sessione plenaria del Parlamento. Secondo il sito web www.politics.hu, almeno 10 o 12 domande dovrebbero sicuramente soddisfare tutti i requisiti, tra cui la presentazione della dichiarazione di fede e delle attività religiose, con prova di almeno venti anni di attività e specificazione delle norme relative alla loro struttura e al loro funzionamento. La nuova legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2012. Lo scopo della legislazione è quello di fermare l’espansione delle associazioni che dalla caduta del regime comunista beneficiano di supporto finanziario pubblico spacciandosi per comunità religiose.Germania: sul web info ecumeniche sul Natale Le Chiese cattolica ed evangelica offrono anche quest’anno il tradizionale servizio di informazioni online sugli orari delle funzioni per il periodo di Natale al sito www.weinachtsgottendienste.de. Nella pagina web, attivata dal 16 dicembre, è possibile reperire informazioni sulle messe, sui presepi viventi e sulle varie manifestazioni religiose in programma in tutto il territorio tedesco dal 24 dicembre al 6 gennaio. “L’anno scorso, nel sito erano contenute informazioni su oltre 40.000 funzioni per il periodo di Natale e quest’anno saranno anche di più”, ha detto Ralf Peter Reimann, coordinatore del progetto da parte evangelica. La ricerca, agevolata dall’inserimento di foto e di mappe per localizzare le chiese, può essere effettuata anche in base a determinate esigenze: ad esempio per trovare una chiesa senza barriere architettoniche o una funzione in un’altra lingua. Per Gunda Ostermann, responsabile del servizio per la parte cattolica, “il periodo di Natale è spesso occasione per molti per spostarsi per andare a visitare parenti o in vacanza. Attraverso il sito è possibile informarsi rapidamente sulle messe nel luogo di soggiorno. Ma il servizio è utile anche per chi resta a casa”.Kek: Chiese cristiane in difesa dei diritti umaniDal 9 all’11 dicembre, circa 60 rappresentanti di Chiese cristiane provenienti da 14 Paesi europei si sono riuniti presso l’Accademia protestante di Bad Boll, in Germania, per discutere le diverse prospettive confessionali sulla comprensione cristiana dei diritti umani. Dal convegno è emerso che “se gli approcci alla comprensione della dignità umana e del valore umano sono diversi, con altrettanta evidenza è stato sottolineato che le Chiese devono sostenere con forza la tutela degli standard internazionali relativi ai diritti umani”. Il fatto che la questione di come capire e di come proteggere i diritti umani sia diventata cruciale per molti cristiani è stato testimoniato durante la conferenza da alcuni partecipanti che hanno raccontato le loro esperienze personali sulle violazioni dei diritti fondamentali, come la privazione della libertà di opinione e di espressione, nel contesto di violenza durante le guerre civili e la persecuzione dei cristiani. La conferenza di Bad Boll è stata co-organizzata dalla Comunità delle Chiese protestanti in Europa (Cpce), dalla Commissione Chiesa e società della Conferenza delle Chiese europee (Kek), dal Patriarcato di Mosca e dalla Fondazione Konrad Adenauer.