UNIONE EUROPEA
Presidenza danese, economia, demografia e cultura
Un’Europa “responsabile”, “dinamica”, “verde” e “sicura”: nel programma della presidenza semestrale danese dell’Ue (gennaio-giugno 2012) figurano queste quattro priorità, che saranno presentate alla Commissione, con le relative proposte politiche, durante un incontro ufficiale a Copenaghen l’11 e 12 gennaio. Regole e credibilità. “Abbiamo più che mai bisogno di lavorare insieme” a livello Ue; “dobbiamo assumere decisioni importanti”, “ricreando la fiducia, la sicurezza, l’ottimismo”. Helle Thorning-Schmidt, premier danese dall’ottobre scorso, guiderà la presidenza di turno dell’Unione. Nel presentare il programma semestrale si concentra soprattutto sui temi dell’economia e dell’azione congiunta in sede comunitaria per superare le attuali difficoltà economiche e politiche. “Dobbiamo agire per creare una Europa responsabile – afferma sul sito della presidenza, www.eu2012.dk -. Le regole del gioco devono essere rispettate in modo efficace così da ridare credibilità alle economie” dei Paesi aderenti. Dopo l’incontro programmato con la Commissione Barroso, dal 16 al 19 gennaio il governo danese sarà presente a Strasburgo per illustrare il programma agli eurodeputati riuniti in sessione plenaria. L’ultima settimana di gennaio sarà ancora dedicata ai temi economici, con la riunione di Eurogruppo (23 gennaio), Ecofin (24) e del Consiglio straordinario (30 gennaio). Sicurezza, politica estera. Nel corso della prima metà dell’anno sono fissati, per ora, altri due summit dei capi di Stato e di governo, intesi ad affrontare il “patto di bilancio” con il relativo trattato: 1-2 marzo e 28-29 giugno. “La Danimarca assume la presidenza del Consiglio dell’Unione europea – spiega il governo danese – nel momento in cui la crisi economica e finanziaria ha posto l’Ue dinanzi alle più grandi sfide che essa abbia mai conosciuto nella sua storia”. “Sarà compito della presidenza danese – afferma ancora l’Esecutivo di Copenaghen – fare in modo che l’Ue sia unita e forte”, così da raggiungere “risultati concreti che possano far progredire l’Europa”, “mostrando ai cittadini il valore e la necessità della cooperazione europea”. La presidenza turnante pone poi un accento sulla sicurezza: mobilità dei cittadini, migrazioni, lotta al crimine transnazionale figurano tra i punti all’ordine del giorno. “La presidenza si impegna a combattere più efficacemente il crimine internazionale e il terrorismo e favorirà un sistema di asilo europeo”. Sarà inoltre “sostenuta la politica estera in materia di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario”.La questione demografica. Nel calendario del nuovo anno non sono iscritti solo temi politici e “istituzionali”. Il 2012 è stato ad esempio proclamato Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. L’anno speciale, che prenderà avvio il 18 e 19 gennaio con una conferenza internazionale a Copenaghen, viene interpretato in sede Ue come “un’occasione per tutti per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano”. Molteplici iniziative sono già approntate nei Paesi membri (informazioni sul sito www.ec.europa.eu). “L’invecchiamento attivo – chiarisce la Commissione – può dare alla generazione del baby-boom e agli anziani di domani la possibilità di restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa, continuare a svolgere un ruolo attivo nella società, vivere nel modo più sano e gratificante possibile”. Esso “serve anche a mantenere la solidarietà tra le generazioni”. Al contempo si registrano dei problemi connessi all’invecchiamento demografico in settori quali l’assistenza sanitaria, la previdenza, i servizi sociali, l’istruzione per gli adulti, gli alloggi o i trasporti. “L’Anno europeo mira a sensibilizzare su questi temi e far riflettere sul modo migliore per affrontarli”.Spazio alla cultura. “Pur in una congiuntura economica difficile, il titolo di Capitale europea della cultura è un’occasione straordinaria per generare sviluppo durevole mediante la cultura, per accrescere il turismo, creare lavoro e sostenere una positiva azione creatrice”. Androulla Vassiliou, commissaria Ue, sottolinea dal canto suo la rilevanza del ruolo che le città di Maribor (Slovenia) e Guimarães (Portogallo) rivestiranno nel 2012. Le nuove Capitali della cultura ricevono il testimone da Tallinn (Estonia) e Turku (Finlandia) e inaugureranno i rispettivi programmi annuali il 13 e il 21 gennaio. L’iniziativa comunitaria prosegue da 25 anni ed è favorita dalla Commissione con un finanziamento da 1,5 milioni di euro per ciascuna delle due città. Maribor (www.maribor2012.info) ha previsto un week-end dal 13 al 15 gennaio con musica, teatro e danze; l’intento degli amministratori locali è principalmente quello di avvicinare i giovani. Guimarães (www.guimaraes2012.pt) aprirà invece il programma il 21 gennaio con uno spettacolo teatrale e multimediale all’aperto.