DIALOGO
Polonia: ebrei, unità dei cristiani e islamMese impegnativo sul fronte del dialogo anche per la Polonia dove il 17 gennaio si celebra la Giornata dell’ebraismo, dal 18 al 25 la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e il 26 la Giornata dell’islam. La Giornata dell’ebraismo si è celebrata in Polonia quest’anno per la quindicesima volta ed “unisce – ha osservato il card. Stanislaw Dziwisz, durante l’incontro di preghiera di cristiani e ebrei organizzato giovedì 12 gennaio nella basilica francescana di Cracovia – sempre più persone convinte che abbiamo le stesse radici e la stesse finalità”. Alla comune preghiera hanno partecipato anche i rappresentati della Chiesa vetero-cattolica polacca e quelli delle Chiese protestanti. Presente il presidente della comunità ebraica di Cracovia, Tadeusz Jakubowicz, che si è detto “fiero del fatto che ci siano dei giorni in cui possiamo radunarci tutti assieme e senza disuguaglianza alcuna, pregando l’unico Dio”. Il rabbino capo di Polonia, Michael Schudrich, ha invece partecipato alle celebrazioni della Giornata dell’ebraismo che si sono svolte a Poznan con il metropolita Stanislaw Gadecki. Alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, il presidente del Consiglio ecumenico della Conferenza episcopale polacca, mons. Krzysztof Nitkiewicz, ha annunciato la preparazione di un documento comune delle Chiese aderenti al Consiglio ecumenico polacco e della Chiesa cattolica sulla particolare importanza della domenica. L’attuale presidente del Consiglio ecumenico polacco (costituito nel 1946), il vescovo ortodosso Geremia, alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ha ribadito l’importanza storica della riconciliazione tra Polonia e Russia. In questa prospettiva, i passi avanti nel dialogo tra la Chiesa cattolica polacca e la Chiesa ortodossa in Russia, fatti di recente sulla strada della stesura di un documento comune, “assumono un peso considerevole”. Un significato importante avrà inoltre la visita in Polonia del patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill annunciata per il prossimo agosto. Infine, la Giornata dell’islam che si celebra alla conclusione della Settimana di preghiera il 26 gennaio. L’iniziativa del dialogo tra cristiani e musulmani in Polonia, giunta alla sua 12a edizione, ricorda gli oltre 300 anni di storia comune e di presenza dei musulmani sulle terre polacche.Italia: il valore della preghiera e della vita umanaL’agenda ecumenica italiana di questo mese è fitta di appuntamenti. Tra le consuete iniziative di veglie di preghiera, tavole rotonde e dibattiti promossi su tutto il territorio dalle Chiese cristiane, c’è da segnalare quest’anno l’intento diffuso e condiviso di promuovere momenti di approfondimento sul Concilio Vaticano II nell’anno in cui si celebra il 50° anniversario della sua apertura (11 ottobre 1962). Il tema della Settimana è presentato anche quest’anno in un messaggio sottoscritto dai rappresentanti delle Chiese cattolica (mons. Mansueto Bianchi per la Cei), evangeliche (il pastore Massimo Aquilante per la Fcei) e ortodosse (il metropolita Gennadios). “Quando i cristiani comprendono il valore e l’efficacia della preghiera in comune per l’unità di quanti credono in Cristo, essi cominciano ad essere trasformati in ciò per cui stanno pregando”. Anche in Italia la Settimana di preghiera è stata anticipata il 17 gennaio dalla Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra cattolici ed ebrei che, per l’occasione, ha avuto come tema di riflessione “La sesta parola: non uccidere”. “Mai come oggi – sottolineano in un messaggio comune il vescovo mons. Bianchi e il rabbino Richetti – assistiamo ad atti di inaudita violenza, che provocano morte e distruzione, suscitando orrore e condanna”. Ma c’è un altro fronte che, secondo i rappresentanti religiosi, si apre nell’azione di difesa e promozione del valore della vita umana dal momento del suo concepimento alla sua fine naturale. Austria: dal 2000 la Giornata dell’ebraismoLe Chiese austriache celebrano il 17 gennaio la Giornata dell’ebraismo. La manifestazione, introdotta nel 2000 dal Consiglio ecumenico delle Chiese austriache (Örkö), è divenuta ormai un appuntamento per acquisire maggior consapevolezza sui rapporti tra cristianesimo ed ebraismo e riflettere sulle ingiustizie perpetrate ai danni del popolo ebraico nel corso della storia. Convegni, celebrazioni religiose, incontri: tante le manifestazioni previste per la Giornata in tutto il territorio austriaco. L’evento più importante sarà la celebrazione organizzata dall’Örkö a Vienna presso la Chiesa evangelica della Resurrezione, che sarà presieduta dal vicario rumeno ortodosso Nicolae Dura, presidente del Consiglio ecumenico. L’iniziativa di dedicare il 17 gennaio alla Giornata dell’ebraismo risale alla Seconda assemblea ecumenica europea (Aee2), svoltasi a Graz nel 1997. La Giornata viene festeggiata anche in Italia, Polonia e nei Paesi Bassi. In Austria, dal 2010 l’evento è anche occasione di scambio con i rappresentanti del mondo ebraico. L’anno scorso, infatti, una delegazione dell’Örkö ha incontrato il rabbino capo, Paul Chaim Eisenberg. Anche quest’anno si prevede un incontro analogo: lo ha confermato il vescovo evangelico Michael Bünker, vicepresidente del Consiglio ecumenico, all’agenzia di stampa cattolica austriaca Kathpress.