CHIESE IN BREVE
Ucraina: no parlamento a relazioni Chiesa-StatoLa scorsa settimana il Consiglio superiore dell’Ucraina ha rifiutato la bozza di risoluzione n. 9486 sulla possibilità di audizioni parlamentari sul tema della condizione delle relazioni Chiesa-Stato in Ucraina. Secondo quanto riferisce l’Istituto per la libertà religiosa (Irf), soltanto 12 deputati hanno votato a favore di questa iniziativa. Inizialmente, il co-autore della risoluzione Volodymyr Marushchenko dell’Unione cristiano-democratica, aveva chiesto di posticipare la valutazione della questione per poter proseguire le consultazioni politiche. La proposta, tuttavia, non ha ricevuto un sufficiente sostegno. Nel presentare la bozza di risoluzione, il deputato ha sottolineato che l’audizione parlamentare “costituirebbe un segno dell’attenzione del supremo organismo legislativo e dello Stato ucraino nei confronti dell’insieme delle questioni concernenti lo sviluppo delle relazioni Chiesa-Stato e la difesa della libertà di culto”. L’iniziativa è stata fortemente sostenuta dal Consiglio delle Chiese pan-ucraino e dalle organizzazioni religiose, che hanno messo in evidenza come tali audizioni consentirebbero ai rappresentanti delle diverse confessioni di sottoporre direttamente ai rappresentanti del popolo la loro posizione congiunta concernente i diversi approcci al miglioramento della legislazione dell’Ucraina nell’area della libertà di culto e delle attività delle organizzazioni religiose. “È in discussione il ruolo dello Stato nei confronti della regolazione delle questioni correnti in ambito ecclesiale. Queste questioni non sono ancora mature. Non ne abbiamo discusso in quest’aula”, ha affermato un altro co-autore, Volodymyr Stretovych. Per l’IrF, il Comitato per la cultura e la spiritualità era contrario all’iniziativa. Anche una rappresentante della corrente comunista, Kateryna Samoilyk, ha energicamente obiettato contro una discussione sulle materie concernenti la Chiesa e la religione, facendo riferimento al principio costituzionale della separazione fra Chiesa e Stato. Samoilyk era appoggiata dal capogruppo del Partito delle Regioni, Vadym Kolesnichenko, il quale ha espresso l’opinione che “le questioni concernenti le relazioni inter-denominazionali non dovrebbero essere discusse in sede parlamentare”.Germania: le chiese rimangano luoghi di fedeUn rinnovamento etico-morale della società: lo ha auspicato mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberga, nel corso del tradizionale incontro di inizio anno con i fedeli e con i rappresentanti del mondo politico, ecclesiastico e sociale, svoltosi nella cittadina bavarese il 14 gennaio. Nel suo intervento, l’arcivescovo ha rivolto un appello a far sì che “il Duomo di Bamberga e le chiese rimangano oggi e in futuro luoghi di vita e fede cristiana”, dichiarando espressamente il proprio rifiuto nei confronti di un diverso utilizzo del Duomo, recentemente ventilato, e verso il degrado delle chiese e cappelle presenti nel territorio dell’arcidiocesi. “Come cristiani, possiamo e dobbiamo sviluppare una maggior coesione e un maggior coinvolgimento nell’annuncio, nelle celebrazioni e nell’impegno sociale. In quest’anno, dovremo diventare una Chiesa più santa, più autentica e più attiva”, ha esortato. Mons. Schick ha inoltre sottolineato l’importanza delle virtù cardinali e delle altre virtù per rinnovare la società e il ruolo della Chiesa in questo processo. All’incontro hanno partecipato circa 1.300 persone, tra cui il ministro degli interni della Baviera, Joachim Herrmann, numerosi membri del Bundestag e del parlamento bavarese.Slovacchia: “40 giorni” per la QuaresimaVivere la Quaresima in modo non convenzionale è lo scopo principale del progetto online “40 giorni” finanziato dalla borsa di studio per i media della Conferenza episcopale della Slovacchia. La sua terza edizione prevede l’apertura del sito www.40dni.sk, con rilevanti passi del Vangelo per ogni giornata, meditazione, quiz, canti, presentazioni fotografiche della vita nelle parrocchie, oltre a risposte alle domande sul periodo della Quaresima. Particolare attenzione sarà posta all’educazione dei bambini, con libri illustrati sulla Via Crucis e preghiere del rosario. “Tramite internet, possiamo rivolgerci ai giovani che hanno bisogno di essere guidati sull’uso corretto di questo tipo di mezzo di comunicazione. Per questo motivo, un giorno alla settimana il sito web sarà offline per ispirare tutti i suoi visitatori a trascorrere il proprio tempo nel mondo reale, a fare attenzione alle persone che li circondano e a costruire relazioni vere”, spiega il coordinatore del progetto, il sacerdote cattolico Stefan Hyross, aggiungendo che l’iniziativa offre un’opportunità di educazione e di riflessione su vari aspetti della Quaresima e di condivisione di esperienze personali.