GMG RIO 2013

L’altra faccia di Rio

La seconda volta della Gmg in Sudamerica, dopo Buenos Aires 1987, a Rio

Non solo calcio, carnevale e violenza: è quanto vuole dimostrare la città di Rio de Janeiro ospitando, dal 23 al 28 luglio 2013, la XXVIII edizione della Giornata mondiale della gioventù. La Gmg non sarà l’unica grande sfida che attende la seconda città del Brasile, dopo San Paolo, dominata dalla gigantesca statua del Cristo redentore posta sul monte Corcovado. Nel 2012, infatti, Rio ospiterà, dal 20 al 22 giugno, il vertice mondiale sull’ecologia, "Rio+20", nel 2013 la 9ª edizione della Fifa Confederations Cup 2013, preludio al Mondiale di calcio del 2014 e, infine, nel 2016 i Giochi Olimpici. "Rio è una città che sa essere accogliente, capace di ricevere migliaia di persone. Volevamo, per questo, ospitare anche un avvenimento cattolico", afferma l’arcivescovo di Rio, il cistercense dom Orani João Tempesta, presidente del Comitato organizzatore, atteso da una vera e propria corsa contro il tempo, visto che davanti restano circa 18 mesi. Un tempo sufficiente per "vedere non solo la bellezza dei luoghi ma anche quella dei cattolici e della Chiesa locale, la freschezza e la fede dei suoi giovani. Sarà un evento importante per tutti". Per fare il punto sull’organizzazione il SIR ha rivolto alcune domande a padre Eric Jacquinet, responsabile della sezione "giovani" del Pontificio Consiglio per i laici, organismo che promuove e cura le Gmg.

Padre Eric, a che punto è il lavoro in preparazione alla Gmg di Rio?
"Tutto procede al meglio: per il 1° febbraio è attesa l’uscita del logo, mentre, a fine febbraio, come Pontificio Consiglio per i laici ci recheremo a Rio per un sopralluogo ai possibili luoghi delle celebrazioni. Dal 28 marzo al 1 aprile, poi, si svolgerà, a Rocca di Papa, un convegno internazionale sulle Gmg cui parteciperanno tutti i delegati di pastorale giovanile del mondo. Sarà un momento di bilancio della Gmg di Madrid, ma anche di slancio per Rio. A questo incontro ne seguirà un secondo, analogo, questa volta nella città brasiliana, ma la data è ancora da fissare. Niente è stato ancora stabilito sui criteri di registrazione, d’iscrizione e di quota di partecipazione. Pur essendo solo all’inizio possiamo notare il bellissimo lavoro di unità della pastorale giovanile brasiliana che sta mettendo in sinergia diocesi, associazioni e movimenti. Una novità per loro. Il risultato è il coinvolgimento di moltissima gente".

Rispetto alle edizioni passate si preannunciano particolari cambiamenti?
"Il format è quello di sempre, con i ‘Giorni nelle diocesi’ che precedono il programma principale della Giornata, che va dal 23 al 28 luglio, segnato dalla presenza del Pontefice. L’arrivo del Papa a Rio non è stato ancora fissato ma è probabile che, come accaduto per la Gmg di Sydney, possa giungere in Brasile con qualche giorno di anticipo così da acclimatarsi e riposarsi dal viaggio".

Come solito, in questa fase, si fanno previsioni circa il numero di partecipanti…
"I partecipanti saranno molti di più del milione paventato dai vescovi brasiliani subito dopo l’annuncio del Papa a Madrid. L’attesa in Brasile è enorme: al primo incontro di accoglienza della Croce della Gmg, a San Paolo, erano presenti oltre 100 mila giovani. La Comunità Shalom ha organizzato a Fortaleza, lo scorso anno a luglio, un evento sulla falsariga della Gmg cui hanno partecipato 700 mila persone. Il Comitato brasiliano della Gmg dovrà organizzare per almeno 3-4 milioni di giovani".

Ci sono particolari problemi che si stanno presentando?
"Una difficoltà è legata ai voli, quelli di linea non sono molti e bisogna pensare ad allestire charter che è cosa piuttosto complicata. Altro problema è organizzare i ‘Giorni nelle diocesi’ tenendo conto che il Paese è grandissimo e che muoversi al suo interno, in bus, può richiedere dei giorni. Un fatto che potrebbe rallentare l’organizzazione. Ma siamo molto fiduciosi".

Come procede, invece, la preparazione spirituale alla Giornata?
"È in corso da tempo il pellegrinaggio della Croce e dell’icona della Gmg nelle diocesi brasiliane. In questi giorni i simboli della Gmg si trovano a Recife e l’evento è stato trasmesso dalla rete televisiva Globo. Indubbiamente il pellegrinaggio della Croce è la preparazione più bella alla Gmg. È Gesù stesso che prepara il cammino".

"Andate e fate discepoli tutti i popoli", è il tema della Gmg di Rio che avrà uno spiccato carattere missionario…
"In Brasile ci sono zone meta di missioni e sarà importante coinvolgerle nell’evento. So che c’è la volontà di proporre a gruppi di giovani provenienti dall’Europa un tempo di missione post-Gmg in una diocesi brasiliana. Si sviluppa in tal modo una dimensione missionaria che trova ulteriore significato nell’Anno della fede che si celebra proprio nel 2013. Di missione e nuova evangelizzazione parlarono i vescovi dell’America Latina, nel loro incontro ad Aparecida (Brasile) nel maggio 2007".

Prossime tappe?
"Innanzitutto attendiamo il prossimo messaggio di Benedetto XVI per la Gmg 2012 che avrà per tema ‘Siate sempre lieti nel Signore’ e che ben si addice al momento attuale di crisi. Per l’estate dovremmo avere quello per la Gmg 2013".