CHIESE IN BREVE
Austria: Caritas e bambini dell’Europa orientale"Finalmente al sicuro" è lo slogan scelto dalla Caritas austriaca per la campagna in favore dei bambini dell’Europa dell’est. "Nei nostri progetti in Europa orientale, ci concentriamo sempre più sui bambini" ha detto Franz Küberl, presidente della Caritas austriaca, il 30 gennaio a Vienna al termine di un viaggio stampa in Ucraina compiuto insieme con il direttore della Caritas di Vienna, Michael Landau, e con rappresentanti dei media. Nell’illustrare i progetti di aiuto della Caritas, Küberl ha sottolineato lo scopo dell’azione, che comprende 205 progetti, di cui ben 158 sono dedicati ai bambini. "La Caritas vuole fornire esempi di come è possibile creare sviluppo, di come è possibile rivolgersi ai bambini e realizzare opportunità per loro". Orfanotrofi, centri di accoglienza, opera di prevenzione con le famiglie, assistenza ai bambini di strada: sono alcuni dei settori di azione, cui si sommano anche interventi a favore di anziani e malati. Le vittime delle "catastrofi della vita sono sempre i più deboli: bambini e anziani", ha osservato Landau: "In molti Stati dell’Europa dell’est", riuscire a far sì che "i bambini possano vivere come bambini" è un "problema enorme". Ma ci sono anche segni di un’inversione di tendenza: "In Paesi come la Repubblica Ceca e la Polonia, in cui l’economia ha sviluppi positivi, la povertà è diminuita", ha detto Küberl. In Ucraina si osserva invece un crescente coinvolgimento delle amministrazioni comunali, che offrono sostegno sotto forma di piccoli finanziamenti. Si tratta di "segnali importanti che mostrano come anche la comunità ucraina si prende carico di una parte di responsabilità sociale".Germania: interventi a favore dell’America latina"L’istruzione è la chiave contro la povertà": lo ha detto mons. Franz-Josef Overbeck, presidente dell’organizzazione Adveniat, il 30 gennaio ad Essen. L’Azione episcopale tedesca dedicata agli interventi in America latina, creata dalla Conferenza episcopale tedesca oltre 50 anni fa, intende "operare maggiormente per l’incremento dell’istruzione proprio negli strati sociali più bassi" ha annunciato il vescovo durante la conferenza stampa di bilancio delle attività. "Nonostante la crescita economica verificatasi in molti Paesi dell’America latina, per via della globalizzazione la povertà nel continente è addirittura aumentata. Perciò – ha aggiunto mons. Overbeck -, Adveniat continuerà a promuovere la pastorale globale praticata in America latina". Con i fondi raccolti nel 2011 sono stati finanziati in tutto 2.859 progetti, per un totale di circa 39 milioni di euro. Secondo l’organizzazione, l’impegno per gli aiuti ad Haiti resta "importante" poiché a due anni dal terremoto che ha colpito la regione "la situazione non è affatto soddisfacente". Per il 2012, la campagna di Adveniat sarà dedicata alle "comunità di base" e verrà presentata in collaborazione con l’Opera missionaria "Missio" nel mese di maggio, a Mannheim, in occasione della 98a Giornata dei cattolici tedeschi. I progetti di Adveniat, finalizzati a migliorare le condizioni sociali nei Paesi latinoamericani, comprendono anche interventi all’interno della Chiesa stessa: la formazione di collaboratori nella Chiesa e la promozione della pastorale giovanile, la creazione di infrastrutture ecclesiastiche (centri parrocchiali, cappelle, case di formazione), aiuti a religiosi e organizzazioni di laici, nonché il sostegno ai media ecclesiastici indipendenti.Ucraina: Stato, Chiese e comunità religioseL’assemblea costituente del neoeletto Consiglio pubblico del ministero della Cultura dell’Ucraina si è riunita il 26 gennaio nella sede dell’Accademia musicale nazionale Chaikovskyi. Il ministro della Cultura, Mykhailo Kulyniak, ha espresso il desiderio di collaborare con il più ampio numero possibile di istituzioni della società civile, al fine di migliorare le politiche statali nel settore della cultura, della religione, della politica linguistica e delle minoranze. I partecipanti alla riunione hanno approvato la relazione sulla preparazione dell’assemblea costituente e hanno adottato diverse decisioni formali; tra queste la creazione del Consiglio pubblico del ministero della Cultura dell’Ucraina, composto da tutti gli 83 partecipanti all’assemblea. La sua prima sessione dovrebbe portare all’elezione della presidenza, all’approvazione delle norme e ad altri provvedimenti ufficiali. Il Consiglio pubblico includerà anche rappresentanti di varie Chiese e comunità religiose di diverse confessioni: ortodosse, greco-cattoliche, romano cattoliche, cristiane evangeliche, musulmane ed ebraiche. Secondo l’Istituto per la libertà religiosa, la Commissione di Stato per le nazionalità e le religioni è stata soppressa dal presidente dell’Ucraina nel dicembre 2010 e le sue responsabilità sono state conferite al ministero della Cultura, tra cui i poteri in merito al garanzia della libertà di culto, il dialogo tra Stato e Chiesa, la registrazione degli statuti degli enti religiosi.