CHIESE IN BREVE

Italia, Portogallo, Ucraina

Italia: i laici nella società e nella politicaSarà la formazione de "Gli adulti, maturi nella fede e testimoni di umanità" il tema principale della prossima Assemblea generale dei vescovi italiani in programma in maggio. Lo hanno deciso i membri del Consiglio episcopale permanente (Roma, 23-26 gennaio). Al centro dei lavori, tra l’altro, la crisi economica che "chiama in causa la responsabilità politica", sollecitando "un impegno di laici cristiani" che "sappiano farsi interpreti credibili dei principi della dottrina sociale della Chiesa", e la crisi della fede e la necessita di "una stagione di rinnovata evangelizzazione". Quanto agli abusi sessuali di minori da parte di chierici, i vescovi, ha spiegato nel corso della conferenza stampa conclusiva il segretario generale della Conferenza episcopale italiana mons. Mariano Crociata, "non hanno nessuna intenzione di sottrarsi, ma di collaborare perché la verità sia accertata". Per l’Assemblea di maggio saranno pronte le "Linee guida" in materia, come richiesto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Volgendo lo sguardo all’Europa, i presuli "valutano positivamente il cammino di unificazione" e osservano che "naturalmente questo processo deve tener conto di un’equilibrata articolazione tra cammino unitario" e "le materie e le competenze che non possono non rispecchiare le esigenze proprie, le caratteristiche particolari di ciascun Paese". Dai vescovi un rinnovato sostegno alla scuola cattolica e l’invito a recuperare il senso della domenica, che "oltre ad un aspetto religioso ha valore civile e antropologico".Portogallo: i cattolici visitino i malati soliLa Chiesa portoghese chiede a tutti i cristiani di dare valore pratico alla celebrazione dell’ultimo dei sette Sacramenti, l’Unzione degli infermi, facendo visita alle persone malate che vivono sole in casa. In tal senso, la Commissione della Pastorale della salute (Cnps) ha suggerito alle parrocchie di riunire gruppi di volontari che si rechino al domicilio dei malati per "una visita caritativa che, oltre ai Sacramenti, consenta loro di poter pregare in comune, sentendo il conforto di essere membri vivi della comunità cristiana". In occasione della Giornata mondiale del malato (11 febbraio), l’associazione cattolica coordinata da mons. Vitor Feytor Pinto ha pubblicato un opuscolo intitolato "Alzati e cammina, la tua fede ti ha salvato" che, nel ricordare la frase proferita da Gesù al lebbroso, invita i credenti alla "riflessione sul valore positivo della malattia e della sofferenza, quali elementi di speranza del cristiano, e sull’importanza dell’Unzione come Sacramento di cura". Il testo rileva che per il malato l’ordine: "Alzati, non rappresenta solo un invito a collaborare al proprio recupero clinico, ma soprattutto un suggerimento ad iniziare un processo di conversione e di rinnovamento spirituale". A sua volta, "’cammina’, costituisce un imperativo per un mutamento radicale di vita: dalla disperazione alla speranza, dallo sconforto alla fiducia, dal dubbio alla fede, dall’abitudine all’impegno cristiano". Infine, l’espressione "la tua fede ti ha salvato, rivela che la spiritualità e la vita religiosa sono elementi essenziali, anche di natura terapeutica, per la guarigione del malato". Ucraina: modifiche alla legge sulla libertà di cultoAl fine di migliorare le leggi in vigore nel settore delle relazioni interetniche e interconfessionali, il ministero della Cultura dell’Ucraina ha preparato alcuni emendamenti alla legge sulla Libertà di culto e gli enti religiosi. È quanto annunciato dal ministro Mykhailo Kulyniak in occasione della sessione estesa del collegio ministeriale sui risultati delle attività dello scorso anno e sugli obiettivi per il 2012. Secondo il ministro, la nuova formulazione della legge mira al rafforzamento della base legale per la libertà di culto. Kulyniak ha osservato, inoltre, che l’obiettivo principale nel settore della relazioni tra Stato e Chiesa è quello di creare condizioni favorevoli per la realizzazione della missione spirituale della Chiesa. "È fondamentale che lo Stato definisca chiaramente i propri obblighi nei confronti della Chiesa, i vari poteri su cui ha competenza, per rendere trasparente e aperta al pubblico la propria politica nei confronti della Chiesa", ha affermato Kulyniak. La reazione del Consiglio Pan-Ucraino delle Chiese e degli Enti religiosi (Auccro) è stata piuttosto cauta. "La posizione comune delle confessioni in merito alla questione aperta resta invariata: senza un consenso sugli emendamenti legislativi proposti, la messa a punto della nuova formulazione della legge dell’Ucraina ‘Sulla Libertà di culto e gli enti religiosi’ dovrebbe essere rimandata" aveva scritto Auccro in una dichiarazione rivolta al presidente ucraino lo scorso anno, considerando inopportuno fare modifiche affrettate alla legge vigente nelle condizioni attuali. A questo proposito l’Istituto per la Libertà religiosa aggiunge che le questioni religiose sono state trattate in varie occasioni nelle relazioni del ministero e in altri documenti governativi, nella sezione relativa alle politiche e alle minoranze etniche e nazionali.