CHIESE IN BREVE
Inghilterra: delegazione in visita alla Santa SedeUna delegazione del governo britannico guidata dalla baronessa Sayeeda Warsi ha svolto, nei giorni 14 e 15 febbraio, una visita ufficiale in Vaticano in occasione del 30° anniversario dello stabilimento delle piene relazioni diplomatiche tra Regno Unito e Santa Sede avvenuto nel 1982. Una visita che si è svolta ad un anno e mezzo dal viaggio di Benedetto XVI in gran Bretagna nel settembre del 2010 in occasione della beatificazione del card. John Henry Newman. Nel corso dell’incontro si sono svolti colloqui ospitati dal segretario per i Rapporti con gli Stati, mons. Dominique Mamberti; la delegazione ha inoltre incontrato il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, ed è stata ricevuta da Benedetto XVI. Nel suo discorso alla Pontificia accademia ecclesiastica e al Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, la baronessa Sayeeda Warsi (nata nel Regno Unito da genitori pakistani e musulmana) ha esortato l’Europa ad "avere più fiducia nel suo cristianesimo". Le persone ha aggiunto – "hanno bisogno di sentirsi più forti nelle proprie identità religiose, più sicure nelle loro fedi". A questo proposito ha messo in guardia dai rischi legati al tentativo, richiamato nel 2010 anche da Benedetto XVI nel suo discorso a Westminster Hall, di "emarginare la religione dalla sfera pubblica". Per questo, ha sottolineato, " i politici devono dare alla fede un posto a tavola nella vita pubblica" per il contributo che essa può offrire nel "guardare ai problemi di oggi". "È stato un privilegio ha detto l’arcivescovo Vincent Nichols – accompagnare la delegazione del governo di Sua Maestà presso la Santa Sede " e "ringrazio la baronessa Warsi per il suo indirizzo, invitando le persone di credo religioso ad avere fiducia nell’esprimere le proprie convinzioni e sollecitando le istituzioni pubbliche ad essere aperte ai contributi positivi da parte dalla fede per il bene comune".Slovacchia: card. Rylko su laici e societàI fedeli devono divenire il vero lievito del Vangelo nel cuore del mondo. Non rimanere soltanto al di fuori di esso, come spettatori, ma "entrare nel mondo della cultura, dell’economia, della politica" e trasformarlo "secondo lo spirito del Vangelo". Con queste parole il presidente del Pontificio Consiglio per i laici, card. Stanislaw Rylko, si è rivolto il 12 febbraio ai membri del Forum degli Istituti cristiani dalla Slovacchia in occasione del pellegrinaggio in Vaticano che si è concluso il 15 febbraio. Secondo il cardinale, "la questione di base dell’identità cristiana di un credente laico è l’importanza dell’incontro personale con Cristo". Il presidente del Pontificio Consiglio ha incoraggiato i membri degli Istituti cristiani a riscoprire il coraggio di essere visibilmente presenti all’interno della società e ha definito i pellegrini "protagonisti della nuova evangelizzazione", che svolgono un ruolo importante negli sforzi missionari della Chiesa. Il cardinale ha ricordato il messaggio dei Santi Cirillo e Metodio, che portarono la fede cristiana nella regione della Grande Moravia quasi 1150 anni fa e che anche oggi ci danno un esempio di autentico "zelo missionario, di santità e unità", ricordandoci le radici che dovremmo sempre tenere nei nostri cuori e nelle nostre menti. L’edizione di quest’anno del pellegrinaggio sulla tomba di San Cirillo è guidata dall’eparca di Bratislava, mons. Peter Rusnak, presidente del Consiglio per i Movimenti laici e apostolici della Conferenza episcopale della Slovacchia.Ucraina: legge su libertà di coscienzaIl ministero della Cultura dell’Ucraina appoggia l’opinione del Consiglio pan-Ucraino delle Chiese e degli Enti religiosi sull’inopportunità dell’adozione di una nuova formulazione della legge sulla libertà di coscienza e sugli enti religiosi. La dichiarazione è stata rilasciata alla fine della settimana scorsa dal vice-ministro della cultura, Yurii Bohutskyi, in occasione della sessione del gruppo di lavoro incaricato della preparazione delle proposte di legge nel settore della libertà di culto. Il ministro della Cultura ha concordato sulle proposte delle Chiese e degli enti religiosi in merito all’elaborazione di emendamenti alle leggi nel settore delle attività degli enti religiosi, cioè le leggi sulla registrazione statale degli enti giuridici, l’istruzione, la restituzione degli ex beni della Chiesa, la moratoria sulla privatizzazione degli edifici religiosi, etc. Secondo Bohutskyi, tale approccio è appoggiato anche dal ministero della Giustizia ucraino. Alla sessione del gruppo di lavoro hanno partecipato rappresentanti del ministero della Cultura, del segretariato del Consiglio pan-Ucraino delle Chiese e degli Enti religiosi e dell’Istituto per la libertà religiosa.