L’Ue in breve” “

Commissione: "Sistemi pensionistici da riformare""Assicurare pensioni adeguate in futuro sarà possibile se proseguiamo con i nostri impegni per le riforme. L’impatto dell’invecchiamento della popolazione europea è già in vista: i baby-boomer", ovvero i cittadini nati tra gli anni ’50 e inizio anni ’60, "vanno in pensione e un numero minore di giovani entra nel mercato del lavoro. Ma non è ancora troppo tardi per affrontare queste sfide". Laszlo Andor, commissario responsabile per gli affari sociali e l’occupazione, ha presentato il 16 febbraio il Libro bianco della Commissione sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici nei 27 Paesi dell’Unione. Nel documento si afferma che "le pensioni sono oggi la principale fonte di reddito per circa un quarto della popolazione Ue" (ovvero 120 milioni di persone), e anche "i giovani cittadini europei si troveranno a dover fare affidamento sulle pensioni in una fase successiva della loro vita". Se dunque l’Europa "non riesce ad assicurare ora e in futuro pensioni decenti, milioni di persone si troveranno nella vecchiaia in condizioni di povertà". D’altro canto l’Europa registra un fenomeno di invecchiamento della popolazione e uno squilibro tra lavoratori e pensionati: "Le pensioni comportano una crescente pressione finanziaria sui bilanci nazionali, soprattutto alla luce delle ulteriori restrizioni recate dalla crisi finanziaria ed economica". Il Libro bianco esamina "il modo in cui l’Unione e gli Stati membri possono intervenire per affrontare le principali sfide cui sono confrontati i nostri sistemi pensionistici", ha spiegato Andor; propone una serie di "iniziative volte a creare condizioni atte a far sì che coloro che ne sono in grado continuino a lavorare, ad assicurare che le persone che si trasferiscono in un altro Paese possano mantenere i loro diritti pensionistici, ad aiutare le persone a risparmiare di più e garantire che le prospettive di pensione siano mantenute". Il commissario ha insistito sul fatto che l’innalzamento dell’età pensionabile "è un fattore importante"; a questo proposito ha ricordato come una recente indagine di Eurobarometro "riveli che molti cittadini europei rimarrebbero sul mercato del lavoro anche al di là dell’età pensionabile se esistessero le condizioni adeguate" e dei reali vantaggi economici. La Commissione sottolinea la concomitanza del Libro bianco con il 2012, Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. Il Libro bianco suggerisce di "sviluppare sistemi pensionistici privati complementari". La discussione attorno al Libro bianco (emerso da una vasta consultazione avvenuta nel corso del 2011), proseguirà nei prossimi mesi nelle sedi istituzionali dell’Unione.Eurobarometro, corruzione "male europeo"La corruzione, nelle sue diverse forme e dimensioni, costa all’economia europea circa 120 miliardi di euro l’anno. La cifra proviene dalla Commissione Ue, che ha presentato in settimana un’indagine di Eurobarometro sull’argomento. "La corruzione è un male che distrugge un Paese dall’interno, minando la fiducia nelle istituzioni democratiche, indebolendo la responsabilità dei leader politici e facendo il gioco della criminalità organizzata", ha dichiarato Cecilia Malmström, commissaria agli affari interni. "Possiamo sconfiggerla solo con la volontà e l’impegno dei leader e delle istanze decisionali a tutti i livelli". Dal sondaggio di Eurobarometro (realizzato nei 27 Stati membri nel settembre scorso) risulta che "la maggioranza (74%) degli europei ritiene che la corruzione sia un grave problema nel loro Paese"; quasi la metà dei cittadini (47%) pensa invece "che il livello di corruzione del loro Paese sia aumentato negli ultimi tre anni"; la maggior parte degli intervistati ritiene che la corruzione sia presente nelle istituzioni locali (76%), regionali (75%) e nazionali (79%). Casi di corruzione e abuso di potere si verificano, secondo il campione di persone intervistate, "in tutti i settori pubblici"; i cittadini pensano che "vi siano più probabilmente coinvolti i politici nazionali (57%) e i funzionari che aggiudicano gli appalti pubblici (47%)". La maggioranza degli intervistati (70%) ritiene ancora che la corruzione sia "inevitabile e che sia sempre esistita". "Prendo atto con rammarico che i risultati pratici della lotta alla corruzione in tutta l’Unione europea rimangono insoddisfacenti", ha commentato la commissaria svedese. "Quante volte abbiamo ripetuto che era urgente agire? I cittadini europei si attendono dai governi nazionali passi decisivi". Nel rapporto di Eurobarometro risulta fra l’altro che "l’8% dei cittadini intervistati afferma di essere stato oggetto di richieste o di aspettative di tangenti nell’ultimo anno". La commissaria ha aggiunto: "La corruzione rimane una delle sfide maggiori che l’Europa deve fronteggiare. Benché sia di natura e di portata diverse nei vari Stati membri, la corruzione danneggia l’Ue nel suo insieme, perché riduce i livelli di investimento, ostacola il corretto funzionamento del mercato interno e si ripercuote sulle finanze pubbliche".